Blog: http://cheremone.ilcannocchiale.it

it's grim up north 02

    (la prima parte è qui) Atterrati alle 19:15, abbiamo cercato un taxi per Durham (per motivi insensati, l'aeroporto di Durham non è a Durham ma a Darlington, sebbene si chiami Durham Tess Valley) ed abbiamo avuto un primo contatto con la curiosa lingua parlata up north: praticamente è inglese, solo che tutte le vocali sono diverse (bus non è bas ma proprio bus, plurale busis) e un filino allungate (caaaaaastle). 
    Alla domanda "ci può portare in sei nel taxi da 5?" l'autista ha risposto "certo! È illegale, ma va bene uguale" (nota da linguista: law si pronuncia loooooow), per cui siamo ci siamo stretti un po' e siamo partiti, con un certo smarrimento per la guida sulla sinistra e con la certezza di finire investiti. 
    Una trentina di sterline dopo, siamo arrivati alla nostra epica destinazione: il castello di Durham. 
    L'allegro maniero (che pare aver ospitato le riprese di Harry Potter!) dal 1832 è diventato un'università e, ad anno accademico non ancora iniziato, affitta le stanze degli studenti ai turisti.     
    Dopo essere stato apostrofato come 'puffo quattrocchi' da peter perché secondo me era carino fermarsi nelle stanze a rinfrescarci dopo il viaggio (sono pronto per la pensione, lo so), siamo andati di corsa a cena e, tra tutti i posti caratteristici, siamo finiti da Pizza Hut (questo dopo giri su e giù per la cittadina e dopo commenti appena appena sessisti sulla gioventù locale - la temperatura era tipo -3, ma tutti, tranne noi vestiti a cipolla, andavano in giro in minigonna e maglietta), dove siamo stati tipo due ore impegnati a notare due bruti che hanno mangiato in assoluto silenzio qualcosa come 4 pizze, portandosene poi a casa altre due. 
    Dopodiché, mentre la cittadina si popolava sempre di più di ubriachi e di fanciulle discinte, siamo andati in quello che negli anni '70 si chiamerebbe disco-pub, un posto stracolmo di gente che ballava, temo senza ironia, cose come I Think We're Alone Now di Tiffany (!) e Don't Stop Me Now dei Queen (so uncoooool), nonché We Are A Family delle Pointer Sisters (che per la prima volta ho percepito come canzone non gay). 
    Destreggiandoci su un pavimento (dance floor sarebbe davvero inappropriato) appiccicosissimo,  abbiamo avuto l'onore di assistere ad una rissa sedata da solerti buttafuori (guidati da uno che era lo zio Fester paro paro), mentre uno dei due davide si spacciava per Johnny Depp. 
    Forse non abituati a posti del genere (pivelli!), ce ne siamo andati (proprio quando c'era Like A Prayer di Madonna; ah, il dj introduceva le canzoni, come alla radio) e siamo finiti nel cimitero davanti alla cattedrale, a bere rhum e a chiacchierare (temperatura ormai a -8), manco avessimo 15 anni. Argomenti della discussione: ma ci arrestano se beviamo in pubblico? Cosa sono esattamente gli anglicani? La natura umana è tendente al male o al bene? Ma è vero che l'Unione Europea dà dei finanziamenti a fondo perduto per ristrutturare vecchi edifici che poi uno rivende e diventa ricco? Figo. (continua qui)

Pubblicato il 27/9/2005 alle 12.26 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web