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brokeback mountain

    Preso da sempre più deprimenti convocazioni (qui ero tipo 7° e qui 2°) per brevi supplenze temporanee che ho paura non si realizzeranno mai (costringendomi a fare insulsi master pur di accumulare punti), mi sono messo alla ricerca di impieghi migliori per il mio tempo. 
    Cassata l'idea di ascoltare tutto Pornography dei Cure o di rivedere Six Feet Under, ieri sono andato con la mia amica § a vedere un'anteprima di Brokeback Mountain
    Avevo già letto il racconto da cui Ang Lee ha tratto il film (l'ho letto in inglese, ed è stata un po' un'impresa, sembra I Malavoglia e usa uno slang dialettale assai poco chiaro - ad esempio, al posto del banale of c'è un'enigmatica a) e il film lo segue fedelmente, aggiungendo, al massimo, e non sottraendo qualcosa. 
    So di essere preda di facili entusiasmi, ma il film è un capolavoro (un po' uguale a Yossi & Jagger, per la cronaca, ma pure quello era un capolavoro) e non solo perché fumano tutti Marlboro rosse, hanno lo zippo uguale al mio e perché da un momento all'altro uno si aspetta l'apparizione di Loretta Lynn
    E' una storia d'amore che dura tutta una vita, vissuta da due prima ragazzi e poi uomini nel Wyoming degli anni '60, fatta di cazzotti, baci, camicie e silenzi, silenzi tra i due (Jack fuckin' Twist e Ennis Del Mar) e silenzi delle donne, tradite senza capire (il film è tutto molto silenzioso, i due bofonchiano cose in un inglese incomprensibile, tipo texano, credo). 
    Per strada, mi sono messo davvero a sentire i Cure, Just Like Heaven, però.

Pubblicato il 16/9/2005 alle 18.54 nella rubrica Diario.

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