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bronenosec potemkin

La rivoluzione russa del 1905 si risolse in un bagno di sangue, nella creazione di un paio di dume (una 'duma', due 'dume'?) pseudodemocratiche, per finire poi in un irrigidimento autoritaristico che portò alla più celebre rivoluzione d'ottobre (o novembre? stupido calendario giuliano... ).


Unica cosa utile fatta da questa rivoluzione fallita è stato aver ispirato Sergej Ejzenstejn a girare, tipo nel 1926, La Corazzata Potemkin, pellicola nota, o tempora! o mores!, per la parodia che ne viene fatta in qualche film di Fantozzi (dove, tra l'altro, si dice che il film dura ore, mentre dura tipo 70 minuti). 


E' la storia dell'equipaggio della nave che si ammutina, ottiene l'appoggio della cittadinanza di Odessa (poi massacrata dai cosacchi, sulla celebre scalinata) e pure le simpatie della flotta czarista che non gli spara addosso.


Quello di Ejzenstejn è un puro film di propaganda (il capo dei rivoltosi ha graziosi baffetti alla Stalin, il cattivissimo prete ortodosso sembra Rasputin) ma è, comunque, un capolavoro, per il quale lo stesso regista aveva auspicato che ogni decennio venisse incisa una nuova colonna sonora.


L'ossessione sovietica dei Pet Shop Boys (nel 1990 avevano inciso My October Symphony - su un musicista perplesso dalla piega degli eventi successivi alla caduta del muro di Berlino - e quest'anno hanno partecipato al patetico Live8 solo perché li hanno fatti suonare nella Piazza Rossa) li ha portati a incidere la loro colonna sonora al film (che ha debuttato l'anno scorso a Trafalgar Square - e per le stupide convocazioni io non ci sono potuto andare), che ora è stata pubblicata dalla EMI Classic (sciccheria! Il libretto del cd è in inglese, tedesco, francese e russo!).


Ragioni di copyright hanno impedito che il cd fosse allegato a un dvd del film, per cui sono stato costretto a un complesso esercizio di coordinazione tra lettore cd e dvd del film, dato che i due erano assai poco in sincronia (il dvd che ho dura di più del disco, per colpa delle schermate didascaliche - il film è muto - in russo, con commenti di Lenin, tipo), ma l'esperienza è stata mesmeretica (?), soprattutto quando i marinai si ribellano con la musica di Nyet (techno, mooolto techno), quando la cittadinanza si unisce a loro (No time for tears, forse la miglior cosa mai fatta dai PSB, che a un  certo punto sta lì lì per diventare Go west) e nella famosa scena della scalinata di Odessa - la canzone, After all, si chiede un come mai siamo finiti in guerra? che sarà risuonato familiare alla statua dell'ammiraglio Nelson, visto che la piazza aveva ospitato le manifestazioni contro la guerra in Iraq


Già, come mai?

Pubblicato il 14/9/2005 alle 17.5 nella rubrica Diario.

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