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Ogni santo anno mi riprometto di arrivare a fare bene il "romanzo greco" (che adoro) e ogni santo anno mi ritrovo con poco tempo e ne parlo al massimo una mezz'oretta. Per consolarmi delle mie incapacità programmatorie (e del troppo tempo dedicato, chessò, a Callimaco), ho letto il non facilissimo Foucault's virginity di Simon Goldhill, che, muovendo alcune critiche al filosofo francese (sacrilegio!), parla del tema della verginità nel buon Longo Sofista, del confronto tra l'amore per i fanciulli e quello per le donne in Achille Tazio e dell'esaltazione del matrimonio eterosessuale nell'Amatorius di Plutarco, nonché di un sacco di altre cose che conoscevo poco (come gli Amori pseudo-lucianei). Il libro trasuda dottrina, non è proprio una lettura semplice ma merita attenzione. Lo farei leggere a Giovanardi, comunque.

Pubblicato il 30/4/2011 alle 15.58 nella rubrica Diario.

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