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Nel mondo classico, le storie di donne sono per forza storie di uomini. Se poi gli uomini in questione sono Cicerone e Catullo e la donna è Clodia/Lesbia, la storia è davvero interessante.

A Clodia, dunque, sorella del tribuno della plebe Plubio Clodio, la terribile "Medea del Palatino" di cui parla Cicerone nella Pro Caelio, la puella tanto amata da Catullo (come dice Apuleio, e come lo stesso Catullo semba confermare nel carmen 79) è dedicata questa biografia che cerca di ricostruirne la storia, giungendo, ahimé, alla conclusione che Clodia è per noi solo quanto gli uomini hanno fatto sì che fosse. Un peccato, ma non per colpa dell'autrice del libro, che resta interessante.

Pubblicato il 22/4/2011 alle 19.24 nella rubrica Diario.

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