Blog: http://cheremone.ilcannocchiale.it

someday stay gold - 1

E cosi' da un giorno all'altro, uno si ritrova in Inghilterra colla classe. Per farla breve, all'inizio dell'anno avevo dato la mia disponibilita' di massima per accompagnare una classe nel sempre ambito (dagli studenti, raramente dai docenti) "viaggio d'istruzione", poi pareva non si partisse piu', poi pareva si partisse ma li accompagnasse un altro e poi (due giorni prima) salta fuori che devo essere a Fiumicino alle 7 di mattina, alla volta di Londra. MA non si tratta di un tradizionale "viaggio di istruzione" bensi' di una cosa molto, mooolto diversa...

A Fiumicino tutto scorre tranquillo (al giorno d'oggi i 15enni dell'alta borghesia non sono certo al primo viaggio in aereo) ed io riesco eroicamente anche a comprarmi quelle che chiamo le "cuffie da bambino ricco" (queste qua) - eroicamente, perche' l'impresa richiede una corsa tra un terminal e l'altro nonche' la dimostrazione che i controlli di sicurezza di Fiumicino permettono di passare impunemente dal gate X al gate Y ma non viceversa.

Compiuta la missione (malgrado una sterminata fila di ebrei ortodossi che ho incontrato al secondo check-in che ho dovuto fare, essendo uscita da una parte da cui chiaramente non si doveva uscire), sull'aereo scopro che la mia richiesta di avere un posto vicino al finestrino ha si' fatto in modo che finissi lontano dai ggiovani ma che capitassi in mezzo ad una quinta elementare (!), anch'essa impegnata in uno scambio linguistico. E così, anziché leggere la biografia di Bush, ho passato il viaggio a spiegare a Roberto e Carlotta che no, l'aereo non avrebbe impiegato due ore a cadere a terra se fossimo precipitati e che, si', eravamo sopra le nuvole. Lovely.


Il volo scorre comunque tranquillo (anche se un bambino ha davvero 'pucciato' i salatini nella Pepsi, giuro) e si arriva sani e salvi. Dopo aver conosciuto il nostro accompagnatore - il cui accento di Manchester turba i piu', veniamo caricati su un pullman (pare inoltre che da qualche anno qui anche i passeggeri debbano avere le cinture di sicurezza, cosa che impedisce il frequente passeggiare dei ggiovani su e giu' per il corridoio) alla volta di Londra. All'ora di pranzo veniamo mollati davanti al sempre interessante Science Museum dove mangiamo e poi lasciamo scorrazzare i ggiovani per un'oretta.

Intorno alle 4 siamo di nuovo sul pullman, alla volta della nostra destinazione finale...

(continua...)

Pubblicato il 15/4/2011 alle 22.27 nella rubrica lettere di un professore.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web