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unfinished business


Alla già di per sé sterminata discografia di Johnny Cash si sono aggiunti due album che meritano attenzione: il primo (già uscito nel 2006) è ora accompagnato (e ora si chiama Bootleg vol. I) dal nuovo Bootleg vol. II. In tutto sono quattro dischi (un centinaio di brani) che vengono dagli archivi di famiglia e si passa dalle primissime esibizioni radiofoniche ai demo dei grandi classici (I walk the line, Get rhythm), quasi tutti nella semplice essenzialità della chitarra e di una voce talmente profonda da far venire i brividi, come sempre. Un po' da completisti, ma anche un buon punto di partenza, paradossalmente.

Pubblicato il 24/3/2011 alle 16.25 nella rubrica Diario.

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