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ar gabbio


La tragedia di Prison Break è che la vetta è stata raggiunta con la prima (e al massimo la seconda) stagione e da lì in poi è stata (ripensandoci) una penosa china discendente.

La quarta ed ultima stagione, ahimé, si è rivelata spesso imbarazzante: il casting è la cosa peggiore, perché il tizio dei computer ed il poliziotto sono totalmente insopportabili e inverosimili, e non si capisce poi perché Christina, che sarebbe una miliardaria di gran classe, vada avanti per tipo otto puntate con lo stesso vestito.

La serie è stata cancellata, cosa che ha costretto ad un affrettato finale e poi, credo avanzando dei soldi, ad un film per la tv, The final break, in cui tutti, ma proprio tutti, gli stereotipi del genere sono portati all'ennesima potenza.

Tragica poi la ciccia che Wenworth Miller ha messo su in quattro stagioni.

Pubblicato il 4/2/2011 alle 12.1 nella rubrica Diario.

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