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rivoluzioni antropologiche


La lettura de Il corpo e la società di Peter Brown ha un qualcosa di vertiginoso. E' una lettura che non scorre facile (e non solo perché è scritto piccolo piccolo o perché supera le 400 pagine), attraverso un percorso che si snoda da Paolo ad Agostino, un'intensa riflessione sul corpo e l'astinenza sessuale nel cristianesimo delle origini. Argomento allegrissimo, si potrebbe dire.

Il senso di vertigine è dato dalla ricchezza incredibile di pensatori antitetici, tutti tesi a capire il senso ultimo della curiosa esperienza mortale che ci troviamo ad affrontare e quasi tutti con idee, come dire, discutibili (i famosi 'cugini' di Gesù di Girolamo, le erezioni involontarie di Adamo in Agostino, la mitopoiesi gnostica, i rigori di Tertulliano, gli slanci di Origene - che si conferma il più affascinante di tutti).

Alla fine quello che colpisce di più è però l'abissale distanza di tutto questo dalla semplicità evangelica con cui si tratta il corpo, mai impuro, visto che Gesù toccava impunemente lebbrosi e donne menstruate, o no?

Pubblicato il 31/1/2011 alle 20.32 nella rubrica Diario.

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