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Non avevo mai pensato (crassissima ignoranza, merito il cilicio) che la struttura atomica della realtà in senso democriteo/epicureo/lucreziano possa per analogia essere spiegata con la struttura delle singole parole, fatta di lettere che cambiano forma, numero e posizione e che quindi le res ed i verba hanno in comune più di quanto potesse sembrare.

Per rimediare, si può leggere la Metafisica di Aristotele o l'ugualmente stimolante (e difficilotto, eh) Lucrezio - le parole e le cose di Ivano Dionigi. Impegnativo, ma intrigante.

Pubblicato il 6/1/2011 alle 13.34 nella rubrica Diario.

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