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cheremone's 2010 top 40 - 2

(qui le posizioni 40-37)

36 / Mylène Farmer; Oui mais... non. Come si diceva qui, c'era molta apprensione per il nuovo album di Mylène Farmer, ma questo primo singolo, scritto da RedOne, ha dissipato ogni dubbio.

35 / Joe McElderry; Ambitions. Il fanciullo vincitore dell'X Factor inglese del 2009 ha fatto un non terribile singolo, che è poi una cover dell'originale dei norvegesi Donkeyboy,  cui ha aggiunto un curioso balletto che, sorprendentemente, funziona.

34 / Stromae; Alors on danse. Altro successo francofono, decisamente ipnotico:

33 / Travie McCoy; Billionaire. Probabilmente la prima canzone al mondo a citare la rivista Forbes.

32 / Martin Solveig ft. Dragonette; Hello. Qua siamo dalle parti del puro genio, in primis perché finalmente i Dragonette hanno una canzone che può essere definita un "successo" e poi perché l'idea dei dj che fanno un torneo di tennis è eccezionale:

31 / Gorillaz; On melancholy hill. E' curioso che, in un album pieno di ospiti di grandissimo nome come Plastic beach, la cosa più semplicemente bella sia una delle poche canzoni senza ospiti di richiamo. Bravo, Damon:

30 / Scissor Sisters; Fire with fire. Confermo l'uso dell'aggettivo "perfetto", già da maggio.

(continua)

Pubblicato il 28/12/2010 alle 12.41 nella rubrica Diario.

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