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e fu così che scoprimmo gli oreo


Mentre il primo album dei Frankie Goes To Hollywood, Welcome to the pleasuredome, entrò direttamente nella storia della musica, il loro secondo lavoro, Liverpool, cadde presto nel dimenticatoio, portando allo scioglimento definitivo dei Frankies (la reunion del 2004, senza Holly, non vale, eh).

Dalle ceneri del quintetto, uscì presto fuori il cantante, Holly Johnson, i cui primi due singoli furono veramente ineccepibili (Love Train si apre con il verso "sei un'opera d'arte, sei la fontana di Trevi", mentre Americanos è il miglior trattato di sociologia sull'immigrazione ispanica negli Stati Uniti mai scritto).

L'album, Blast, uscito nel 1989 aveva i suoi momenti (Got it made e Heaven's here restano dei gioielli) ma non era il capolavoro che ci si aspettava - ora ne è uscita una 'edizione espansa', con i video dei singoli su dvd, un cd di remix (alcuni dei quali totalmente inediti) e qualche rarità (Holly che canta Love me tender di Elvis Presley ci ricorda che la sua voce era davvero notevole), in un'edizione filologicamente corretta di cui si sentiva il bisogno e che è il caso di procurarsi, at any price.

Pubblicato il 23/12/2010 alle 9.49 nella rubrica Diario.

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