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allora postquel, no?


Augurandosi che questo non faccia da prequel a qualcosa di peggio, giova ricordare che la parola prequel è qualcosa di mostruoso.

E' costruita sul regolare sequel, che viene dal latino sequor (parente, ma bisogna ricordarsi di sibilanti che cadono e di esiti delle labiovelari, del greco epomai) e che indica il "seguito" (a scuola i ggiovani s'inventano sempre l'inesistente "il continuo") di qualcosa, solitamente un film; ad un certo punto, quando ad Hollywood si sono inventati film che raccontassero l'antefatto di altri film, hanno coniato questo pre-quel che fa etimologicamente paura, perché è un pre-qualcosa ma -quel non è una cosa.

Detto questo, il prequel dell'ultimo film di Star Trek (che non è  un sequel degli altri Star Trek, ma un re-boot, mi raccomando) è un fumetto, che ha per protagonisti un po' di gente di Star Trek The Next Generation, per fare collegamento tra Nemesis ed il nuovo film.

Superata la confusione, il risultato è deludente e si può apprezzare il film senza bisogno del prequel, inteso e come concetto e come parola e come prodotto.

Pubblicato il 23/11/2010 alle 14.42 nella rubrica trekkin'.

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