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dopo di me il diluvio


Nel 1988 i Duran Duran diedero di testa, decisero di pubblicare un album senza la loro foto in copertina (inaudito, per quella che tecnicamente era una "boyband", ma l'avevano già fatto con Rio) e soprattutto decisero di chiamarsi Duranduran.

Il risultato fu Big Thing (ora riedito con dvd di un concerto al Palatrussardi di Milano e più remix di All she wants is di quanto si possa umanamente sopportare) che, al ri-ascolto, non è così terribile come mi pareva di ricordare.

E poi contiene Do you believe in shame, che resta per me la loro canzone più bella, e importante ('cos I believe a little part of you inside of me will never die), scritta per la morte di un amico di Simon:

Pubblicato il 11/11/2010 alle 18.47 nella rubrica Diario.

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