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sisters are doin' it for themselves


Sulla condizione femminile nel mondo antico si è scritto tanto, ma solo recentemente mi è capitato in mano l'intrigante La cittadina impossibile di Silvia Campese, dedicato alla 'donna nell'Atene dei filosofi' - Il sottotitolo è un po' fuorviante, visto che i 'filosofi' sono solo due, ma, dato che si tratta di Platone e di Aristotele, ci si può anche stare.

I due non ci vanno molto leggeri e, semplificando, si potrebbe dire che per Platone la donna è "fisicamente" e "politicamente" inferiore, mentre per Aristotele la donna è inferiore solo "biologicamente" (è venuta male, mica è colpa sua, poverina). Si parla anche di 'famiglia' e di 'matrimonio', due termini alquanto abusati al giorno d'oggi, ed è estremamente interessante vedere come l'allegra utopia platonica ne faccia prima a meno (nella Repubblica) e li recuperi poi (nelle Leggi), sempre schiacciando l'individuo al dominio di quel monstrum che è lo Stato.

Bel punto di partenza, pensiero occidentale.

Pubblicato il 20/10/2010 alle 19.2 nella rubrica Diario.

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