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per tutti gli uomini liberi


Dovessi salvare una sola cosa della mia infanzia, sarebbe probabilmente la storia di Conan. E non il Conan di Schwarzwegger, ma il cartone animato di Hayao Miyazaki.

Ispirato ad un romanzo di Alexander Key, racconta di un futuro post-apocalittico in cui la terra è quasi interamente ricoperta dalle acque ed i pochi esseri umani sopravvissuti vivono sulle poche isole emerse, come l'inquientante Indastria. La storia di Conan, di Lana, del dottor Rao, di Monsley, di Dyce e di tutti gli altri è una di quelle storie che non si scordano e che rimangono sempre dentro di noi.

La nuova edizione in dvd (qui il volume uno e qui il due) offre dei contenuti speciali un po' imbarazzanti ("sigla di testa versione televisiva italiana", "sigla di testa versione giapponese con karaoke", "sigla di coda versione giapponese con traduzione" e simili) e un nuovo doppiaggio filologicamente corretto (così si capisce che la misteriosa "aierbòr" è in realtà High Harbor), ma per chi l'ha visto in tv da bambino il doppiaggio 'storico' resta quello emotivamente più forte. E per fortuna è presente sui dvd. Non fatemi poi parlare della sigla, che mi commuovo:

Pubblicato il 17/10/2010 alle 10.5 nella rubrica Diario.

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