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queer and the city


Pare che una decina d'anni fa, quando Channel 4 trasmise Queer as folk, in Inghilterra si accesa un vivace dibattito sull'opportunità di una serie televisiva che presentava l'ambiente gay di Manchester come un filino edonistico (i personaggi pare non facciano altro che fare sesso con chiunque, drogarsi etc. ), partendo dal presupposto che tale visione non avrebbe fatto altro che rinforzare i pregiudizi e l'omofobia. A posteriori, rivedendo le due stagioni (la prima ha i suoi momenti, la seconda, di soli due episodi, si trascina stancamente) e tenendo presente che la versione statunitense della serie pare essere ancora più esplicita, QAF resta un curioso esperimento narrativo, con la tendenza a voler scioccare più che 'raccontare'. Peccato.

Pubblicato il 18/8/2010 alle 10.34 nella rubrica Diario.

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