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si ricomincia...


Sull'orrore rappresentato dalle graduatorie, ho già scritto (qua, qua, qua e qua, tipo); quest'anno ho guadagnato due posti (non so bene perché, qualcuno davanti a me sarà morto o avrà sposato una ricca ereditiera), in maniera apparentemente indolore (l'aggiornamento delle graduatorie, con la vexata quaestio del 'pettine' dovrebbe essere a questo punto nel 2011, credo), ma tanto, visti i tagli (lo sapevate che con la Riforma Gelmini al ginassio faranno due ore in meno di Lettere? Lettere? Al Ginnasio? Due ore IN MENO? Beh, sapevatelo!), la vedo tragica uguale.

Detto questo, per sentirmi peggio, ho letto Una vita da supplente, di tale Vincenzo Brancatisano (già autore di 'saggi' sul 'metodo Di Bella'). Mi sono sentito peggio non tanto per quanto racconta (quasi tutto già vissuto sulla mia pelle), quanto per il fatto che è scritto malissimo, in maniera confusa, con un'accozzaglia di citazioni - ora prese da documenti ufficiali ora da post in forum di precari - in cui è impossibile districarsi, con miriadi di ripetizioni da una parte e dall'altra. Mi sa che il libro definitivo sul precariato nella scuola italiano non è ancora stato scritto, o comunque non è questo.

Pubblicato il 4/8/2010 alle 16.11 nella rubrica lettere di un professore.

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