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boyband 84


Nel lontano 1998, il mondo scoprì i Vengaboys, un quartetto olandese (due fanciulle e due fanciulli – quello vestito da marinaretto tendeva a cambiare ogni 2-3 mesi), grazie ad una fastidiosa canzoncina che temo alludesse all'atto sessuale (Up & down). A partire però dalla successiva We like to party, toccarono vette notevoli (sottolineo l'immortale distico “New York and San Francisco / An intercity disco ”):

Dopo altre velate allusioni sessuali (Boom boom boom boom) e dopo la chiara definizione del look à la Village People dei maschietti, raggiunsero la piena maturità artistica (come i Beatles, fecero un cartone animato) con We're going to Ibiza:

Arrivararono persino ad un secondo album, con momenti gloriosi (Kiss me when the sun don't shine) uniti ad altri un po' imbarazzanti (Uncle John from Jamaica), per poi sparire nel nulla.

E ora, 2010, sono tornati (manca però il cowboy, che forse fa ancora l'assistente di volo per la Ryanair). Qui c'è il video di Rocket to Uranus, che, malgrado Perez Hilton e un sempre meraviglioso Pete Burns, resta, come dire, demodé. Peccato...

Pubblicato il 8/6/2010 alle 16.41 nella rubrica boyband.

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