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boyband 81

Dopo l'album solista di Sarah, temevo che i Kidtonik fossero spariti nel nulla. Come ricorderete, si tratta di sei fanciulli francofoni (non francesi tout court, visto che Robin è belga) che all'inizio mi perplimevano ma che, a fine 2008, erano ufficialmente i miei miti.

La pubertà ha preso il sopravvento su quasi tutti e sei (Alexis resta decisamente inappropriato, soprattutto quando gli fanno cantare versi parapedofili, tipo L'enfance encore qui nous caresse, francamente evitabile) e, oltre che scivolare preoccupantemente verso l'anoressia, ora sono tornati con un album (il secondo, No limit) e con un capolavoro assoluto, Traverser la nuit, di cui si forniscono di seguito i momenti più salienti:

1) l'uso del vocoder! E' di nuovo il 1998!

2) la svolta filosofica dei testi, con Robin che si chiede drammaticamente mais quelle est la nature de l'homme?, per poi scivolare in una metafora biblica ('cogliere la mela') che pare avere inopportune connotazioni sessuali


3) le similitudini insensate, del tipo 'si osa come un corpo sotto ipnosi', giustificabili (?) solo per la rima in -
ose in francese

4) la sequenza découvrir le monde, vivre chaque seconde, inventer le paradis, tombeur amoreux, rien que pour tes yeux, te dire que c'est pour la vie, che mi pare pregnante.


5) il fatto che non abbiano ancora imparato a coordinarsi quando ballano

6) il fatto che una si chiami Oihana

7) altre similitudini macabre, tipo 'tutto diventa incandescente come delle farfalle su uno schermo', che sanno del primo Montale

8) il titolo céliniano

9) il fascino giovanilistico del tutto


10)
il video:

J'adore.

Pubblicato il 5/3/2010 alle 0.46 nella rubrica boyband.

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