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ubi est, mors, victoria tua?



Secondo (o terzo?) album postumo di Johnny Cash, Ain't no grave raccoglie 10 brani incisi con Rick Rubin, tratti dai vociferati cinquanta ancora inediti.

Come sempre, ci si può chiedere se sia opportuno pubblicare materiale grezzo, evidentemente non ritenuto significativo a suo tempo o tale da poter essere incluso nei primi quattro volumi della serie American Recordings che ha fatto di Johnny Cash un'icona per le nuove generazioni (come testimoniava lo splendido video di God's gonna cut you down); poi uno pensa che, come un verso inedito di Saffo varrebbe più o meno tutta la letteratura latina, poter sentire ancora una volta questa voce e questo pathos vale più di tutti i dischi usciti negli ultimi cinque anni.

La traccia eponima e la canzone ispirata al versetto 55 del capitolo 15 della prima lettera ai Corinzi di Paolo sono cose che valgono.

Pubblicato il 27/2/2010 alle 21.14 nella rubrica Diario.

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