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boyband 77


Nei primi anni novanta succedeva spesso che le boyband venissero lanciate prima nel mercato tedesco e da lì muovessero alla conquista del mondo; è la tattica che è stata adottata, senza, ahimé, grande successo, per gli US5 ma che, al tempo dei Backstreet Boys, diede ottimi risultati.

Partiti proprio dalla Germania, tra il 1997 ed il 2000 dominarono le classifiche americane, fin quando non vennero eclissati dagli *Nsync di un giovanissimo Justin Timberlake (e di altri quattro tizi, di cui alcuni particolarmente impresentabili).

Dal 2005 hanno provato per ben tre volte a fare un 'grande ritorno', suscitando solo un entusiasmo iniziale per poi perdersi per strada. Terza tappa di questo ritorno è il nuovo album, This is us, con brandi prodotti da RedOne, Max Martin, T-Pain (!) e altri. Purtroppo per loro, le boyband si basano sul momentum e raramente sul materiale, ed è un peccato che il primo singolo, Straight to my heart (ne parlavamo qui), non sia andato da nessuna parte (non ha intaccato né la Top 100 americana né la Top 40 inglese), anche se in Giappone è arrivato al #3. Sarà per questo che l'oriente è diventato il loro mercato di riferimento ed il video del nuovo singolo, Bigger, è girato da quelle parti.

A questo punto, posso solo suggerire alcuni consigli per tentare di salvare la loro carriera:

1. Fare qualcosa per AJ, che fa paura

2. Recuperare Kevin, l'adulto del gruppo e diventare i Westlife

3. Puntare tutto su Howie e tentare il mercato sudamericano

4. Annunciare che Nick è gay e sta con Levi Johnston

5. Farsi scrivere le canzoni da Gary Barlow dei Take That

Pubblicato il 7/12/2009 alle 14.49 nella rubrica boyband.

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