Blog: http://cheremone.ilcannocchiale.it

coming up

Fauré Quartett; Popsongs: questa è una cosa un po' pretenziosa (esce su etichetta Deutsche Grammophon!) in cui un quartetto d'archi tedesco riprende canzoni di gente come A-ha, Pet Shop Boys, Polarkreis 18 e System of a Down, ma non brani stranoti (tipo, chessò, Take on me) ma tracce meno frequentate (Dreaming of the queen, ad esempio, per i PSB). Il risultato è incredibile e un filino manieristico, mentre le canzoni risultano irriconoscibili.

Spandau Ballet; Once more: e nell'indifferenza più totale, sono tornati gli Spandau Ballet. Ricordiamo che hanno fatto UNA canzone significativa (True, non questa) e passiamo oltre, no?

Erasure; The innocents: alla casa discografica qualcuno si deve essere scordato il ventesimo anniversario dell'uscita del terzo album degli Erasure, per cui ora esce l'edizione che ne celebra il 21°. Per quanto gli Erasure siano stati essenzialmente grandi nei singoli (la prima antologia, Pop!, resta perfetta), The innocents (ora con annesso cd di rarità – tra cui una versione elettronica del tema de Il Buono, il brutto e il cattivo - e dvd di video/concerto) è il loro (unico?) album che scorre impeccabile dall'inizio alla fine. Un po' da nostalgici, ma comunque da ascoltare.

Flight Of The Conchords; I told you I was freaky: la seconda serie del telefilm, pur non toccando le vette della prima, è stata comunque spassosa e anche la nuova raccolta di canzoni non delude: da segnalare Too many dicks on the dancefloor e o questo pastiche degno di Billy Joel:

Pubblicato il 7/11/2009 alle 15.16 nella rubrica Ciarts.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web