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modulo b

Qualcuno ha trovato 'elaborato' il meccanismo per inserirsi nelle graduatorie di III fascia per le supplenze, ma le cose per la I fascia sono mooolto peggio.

Prima, qualche chiarimento terminologico (un po' palloso, chiedo venia): se è uno non è già di ruolo nella scuola, per essere assunto deve iscriversi nella graduatoria ad esaurimento, dopo essersi laureato e abilitato. Da questa graduatoria, divisa in classi di concorso (per materia, ma non proprio in maniera limpidissima, per cui 'italiano' appare per lo meno in quattro graduatorie – scuola media, istituti superiori non licei, classico e scientifico, latino in due etc. - mi dicono che per 'matematica' sia ancora peggio) derivano gli assunti in ruolo ed i supplenti annuali (su cattedre, in qualche modo, vacanti). Per le supplenze 'brevi' (quando, ad anno iniziato, un docente si ammala o simili), i presidi delle singole scuole attingono ad altre graduatorie, divise in I fascia (laureati abilitati presenti anche nella graduatoria ad esaurimento), II fascia (laureati abilitati per qualche motivo non presenti nella graduatoria ad esaurimento) e III fascia (laurati non abilitati, ipso facto non presenti nella graduatoria ad esaurimento).

Noi 'privilegiati' già a maggio avevamo aggiornato il nostro punteggio nella graduatoria ad esaurimento, e ora ci mancava solo da compilare un modulo che individua le 20 scuole della provincia in cui si dà disponibilità per le supplenze brevi (in I fascia, visto che si parla di laureati abilitati già in graduatoria ad esaurimento). In passato, la cosa era abbastanza semplice: si scariva un modello dal sito del ministero, vi si scriveva il nome delle venti scuole prescelte (con tanto di codice meccanografico di riconoscimento, perché, immagino, in una singola provincia esistono per lo meno 7 scuole superiori chiamate 'Giulio Cesare', no?) e si consegnava il modulo alla prima di queste venti scuole – a questo punto la segreteria della scuola si divertiva a smistare i dati e a fare in modo che ogni scuola avesse la sua graduatoria personale per le supplenze brevi.

Quest'anno non è andata così, in quanto al ministero hanno deciso di fare le cose on-line. Facile, teoricamente. Ma prima di poter accedere al 'modulo B' (su cui scrivere le venti scuole e poi consegnarlo comunque alla prima delle scuole – il che rende un po' fatuo il passaggio on-line, no?) bisognava accedere ad una pagina 'riservata' sul sito del ministero. Restate con me, perché la procedura è degna della CIA – per arrivare al modello b ho dovuto infatti:

- aprire un account di posta elettronica @istruzione.it

- trovare in tale account una mail con la PRIMA META' di una password (giuro)

- scaricare da suddetta mail un modulo, compilarlo, fotocopiare fronte/retro un documento d'identità e il tesserino del codice fiscale/tessera sanitaria

- recarmi con il tutto nella scuola in cui ho prestato servizio per il 'riconoscimento visivo'

- la segretaria della scuola mi ha riconosciuto ed ha inserito i miei dati nel sito del ministero

- mi è arrivata mail con la SECONDA META' di una password

- grazie alle due metà della password ho potuto accedere ad un sito in cui ho CAMBIATO LA PASSWORD

- Ora, con la mia nuova password, da domani potrò scaricare il modello b, compilarlo con il nome di 20 scuole e portarlo a scuola, dove la segretaria (vittima anche lei di questa cosa, eh) mi ri-riconoscerà ed inserirà il mio nome e punteggio nelle graduatorie di I fascia delle 20 scuole.

COMODO.

Pubblicato il 30/6/2009 alle 19.12 nella rubrica lettere di un professore.

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