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jumping someone else's train - 1

Quest'anno il Collegio Docenti, come forma di protesta contro la riforma Gelmini e il terribile decreto Aprea, aveva deciso di non organizzare viaggi d'istruzione per le classi (è questo il motivo per cui non ci sono stati i consueti post sui campi scuola).

Senza entrare nel merito della decisione, mi dispiaceva non vivere coi ragazzi un momento 'forte', per cui ho cominciato mediatare cosa potesse essere fatto in un'uscita di un giorno (possibilità che il Collegio Docenti aveva lasciato alla discrezione di ogni singolo docente).

Pensa e ripensa, mi è venuto in mente un percorso enormemente suggestivo che ho fatto infinite volte con gli scout, una vecchia ferrovia che dalla Tuscia (Capranica) andava fino a Civitavecchia, sul mare, per una cinquantina di chilometri (qui i dettagli).

L'idea dei 50 kilometri in una giornata era, lo ammetterò, un filino eccessiva, per cui ero riuscito a trovare un tratto più 'umano' (12km!), dalla stazione di Allumiere a Civitella Cesi, cosa che avrebbe permesso di visitare l'insediamento etrusco di Luni sul Mignone (nulla di che, ma uno dei posti più antichi d'Italia, abitato dal neolitico al medioevo).

Per abbassare i costi del pullman privato, ho coinvolto una collega di una quarta ginnasiale, poi, quando la voce è cominciata a spargersi per la scuola, si sono aggiunti altri due colleghi e un totale di ca. 100 adolescenti (l'idea di questa massa sterminata ha cominciato non poco a preoccuparmi). Tralascio qui l'incubo delle telefonate alle varie agenzie di autobus per trovare prezzi umani e soprattutto per spiegare che dovevano lasciarci in un punto A per prenderci nel pomeriggio in un punto B (cosa che li perplimeva alquanto) per arrivare al gran giorno...

(continua)


Pubblicato il 21/5/2009 alle 16.35 nella rubrica lettere di un professore.

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