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coming up

Alcazar; Disco defenders: dopo un po' di cambiamenti (a un certo punto divennero quattro, ora sono di nuovo tre, ma una delle fanciulle è cambiata) gli svedesi Alcazar (quelli dell'assolutamente perfetta Crying at the discothequequi la versione originale, che si chiamava Spacer ed era del 1979) sono di nuovo fra noi. Il nuovo album è un doppio, con inediti ('now', tra cui Baby, scritta dai Pet Shop Boys) e 'greatest hits' ('and then', in cui massacrano Don't you want me degli Human Leaguequi lo faceva Mandy Smith). Questo è il nuovo singolo, Burning, che pare risentire un po' troppo di Hung up di Madonna:

Depeche Mode; Sounds of the universe: se ne parlava qui, ma ora mi è arrivata l'edizione speciale, che contiene, oltre ad altre cose un po' fatue, un librone fotografico di Anton Corbijin, un ulteriore cd di rarità/inediti (tra cui Oh well, la prima canzone scritta da Martin e Dave, insieme), un dvd e soprattutto un cd di demo (prima volta in assoluto per i DM), che è, direi, la cosa più interessante, visto che offre lo stato embrionale non solo di nuove canzoni ma anche di cose vecchie, come Little 15 o Walking in my shoes. Notevole, e non solo perché il tutto fa bella figura di sé in salotto.

Pubblicato il 2/5/2009 alle 11.24 nella rubrica Ciarts.

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