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parole in libertà

Su un sito del governo (governoberlusconi.it, che in realtà non credo essere un sito ufficiale ma una pagina di partito, visto che è attribuito a “Direzione comunicazione elettorale e internet Forza Italia/PDL”) è 'copiaincollata' una pagina di un'intervista al Ministro Gelmini rilasciata a Famiglia Cristiana (qui l'originale).

Spero in un lapsus calami da parte dell'intervistatrice o mentis da parte del ministro, perché nell'intervista c'è un'affermazione semplicemente sbagliata che mette seriamente in dubbio la 'competenza' del Ministro in materia:

“Sulla scuola girano notizie non vere. Si era detto che io avrei tolto l’educazione fisica dalla media di valutazione e invece farà media, come l’insegnamento della religione”

La questione dell'educazione fisica è legata ad un monstrum giuridico che si è creato negli anni, per cui se di fatto ogni consiglio di classe ha sempre contato il voto in EF ai fini della media (e, al triennio delle superiori, al fine dell'individuazione del credito scolastico), in teoria il legislatore è caduto più di una volta in palese contraddizione, lasciando la questione nel limbo. Su questo punto, si riconosce senza problema il merito al ministro di aver chiarito una volta per tutte il punto (e non sto entrando nel merito della 'pari dignità' della disciplina). Ma quando il ministro afferma che 'l'insegnamento della religione' 'farà media' dimostra di non avere idea di cosa sta parlando, in primis perché è difficile che un giudizio quale 'sufficiente' o 'buono' possa fare media con '5' o '9' e soprattutto perché, rebus sic stantibus l'insegnamento della religione NON FA MEDIA, punto. Se invece si sta lavorando alla creazione di un sistema in cui la frequenza o meno ad una disciplina facoltativa voglia creare una disparità fra chi si avvale di tale insegnamento e chi non, allora Famiglia Cristiana ha fatto uno scoop gigantesco e non se ne è accorta..

PS
l'abuso di latinorum nel post è a favore dei minacciosi 'latinisti' di cui il ministro parla in altra parte dell'intervista


Pubblicato il 25/3/2009 alle 16.7 nella rubrica il coraggio di stupire.

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