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oh, se lo scafo della nave Argo...



Quest'anno in III leggiamo la Medea di Euripide (scelta dei ragazzi, io tifavo per l'Antigone di Sofocle - ma va bene uguale, visto che, malgrado le proteste, questa sarà l'ultima tragedia che insegnerò in una cosa ancora chiamabile 'scuola'), una tragedia sulla quale lavoro dal '97, per cui, alla ricerca di stimoli nuovi, ho letto un bel lavoro di Umberto Albini, Euripide o dell'invenzione che, oltre a riassumere le 'cose da sapere' sul teatro euripideo, si sofferma sia sulle novità rispetto ai suoi predecessori Eschilo e Sofocle sia, cosa questa piuttosto interessante, sulle rappresentazioni moderne delle tragedie euripidee. Mi sa che ho trovato un altro libro da far leggere per le vacanze di Natale ;-)!

Pubblicato il 14/11/2008 alle 20.40 nella rubrica lettere di un professore.

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