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E a un certo punto, Battlestar Galactica, più o meno a metà della seconda stagione, è diventato una gigantesca metafora della  'war on terror' dell'amministrazione Bush.

La terza stagione prosegue dunque su questa linea per i primi episodi, poi diventa un po' una via di mezzo fra uno show motivazionale per far dimagrire Lee Adama ed una soap-opera, fino a quando, nell'ultima puntata, tutti cantano All along the watchtower di Bob Dylan e non si capisce più niente.

Geni.

Pubblicato il 12/11/2008 alle 10.31 nella rubrica Diario.

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