Blog: http://cheremone.ilcannocchiale.it

happy birthday

Siccome Madonna compie 50 anni, ed io ho 338 (!) suoi brani, ecco il definitivo elenco delle sue 50 migliori canzoni, in ordine alfabetico:

4 minutes, in cui fa cose con Justin Timberlake
American life, in cui dice di avere una Mini
American pie, in cui, secondo alcuni, massacra il capolavoro di Don McLean
Another suitcase in another hall, in cui è particolarmente commovente
Bedtime story, in cui diventa Bjork
Bordeline, con cui ha introdotto nella musica pop un concetto psichiatrico (vedi il ‘Sigmund Freud, analyze this’ di Die another day)
Cherish, la canzone più bella della storia
Crazy for you, la prima ballatona
Dear Jessie, una ninna-nanna, essenzialmente
Deeper and deeper, il singolo migliore da Erotica
Die another day, in cui fa James Bond
Drowned world/Substitute for love, in cui è, sinceramente (?), umana
Don’t cry for me Argentina, in cui fa Eva Peron
Everybody, la prima canzone
Express yourself, un capolavoro
Frozen, un gioiello
Give it 2 me, un classico contemporaneo
Gone, la cosa migliore da Music
Holiday, un classico
Hollywood, in cui gioca col filo del telefono
Human nature, in cui si dà al sadomaso
Hung up, in cui campiona gli ABBA
I’ll remember, in cui è commovente
I love New York, in cui fa pace con se stessa
Into the groove, in cui ha definito gli anni ‘80
I want you, in cui lavora coi Massive Attack
Jump, in cui cita West end girls dei Pet Shop Boys
Justify my love, con cui ha giustificato l’esistenza di Lenny Kravitz
La isla bonita, su cui non ho parole per quanto è bella
Like a prayer, in cui si fa misticheggiante
Like a virgin, di cui si parla in Pulp fiction
Love profusion, in cui sembra la Primavera di Botticelli
Lucky star, in cui impara a cantare
Material girl, in cui fa Marylin Monroe
Miles away, in cui suona moderna
Oh father, in cui fa i conti col passato
Papa don’t preach, quella di Italians do it better
Rain, in cui ha i capelli neri
Ray of light, in cui lavora con William Orbit
Rescue me, in cui, per la prima volta, ‘reppa’
Secret, in cui parla di masturbazione (ma pare lo facesse anche in Into the groove)
Something to remember, in cui è divina
Sorry, in cui impara le lingue ('sono spiacente')
Take a bow, in cui canta con Babyface
The power of goodbye, LA canzone degli anni ‘90
Vogue, in cui cita Bette Davis
You’ll see, in cui rifà Take a bow
You must love me, in cui muore
What it feels like for a girl, in cui investe la gente
Words, in cui cita Vogue

Pubblicato il 16/8/2008 alle 20.40 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web