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a me non sembra si parli di 'grembiuli'

Qualche chiarimento sull’argomento del giorno, quello che secondo i giornali porterà i ggiovani ad andare a scuola in grembiule; intanto si tratta di uno ‘schema di disegno di legge’, cosa che non implica esattamente una sua applicazione immediata. I punti più ‘interessanti’ (limitandomi alle scuole superiori) mi paiono essere questi:

Articolo 1: 1. Nella scuola secondaria di primo e di secondo grado i saperi e le competenze relativi alla convivenza civile e alla cittadinanza sono acquisiti attraverso la disciplina denominata “Cittadinanza e Costituzione”, che è oggetto di specifica valutazione ed è inserita, rispettivamente, nell’area storico-geografica e storico-sociale. 2. Nell’ambito del monte ore complessivo già previsto per le suddette aree, alla disciplina “Cittadinanza e Costituzione” è attribuito un monte ore annuale di trentatré ore. Il che vuol dire che questa nuova materia (benemerita, per carità) prende ‘ore’ all’area di riferimento (per cui al biennio liceale si avrà un’ora di geografia o di storia in meno, e al triennio un’ora di storia o filosofia in meno). Sarebbe carino poi se il ddl dicesse se la materia si porta avanti per cinque anni, si fa solo al biennio o cosa.  Da notare poi che il ‘rispettivamente’ del primo comma non ha senso in italiano.

Articolo 2: 1 (...) nel percorso (...) del secondo ciclo, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica e di partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede (...) 3. (...) la valutazione è espressa in decimi. 4. Il giudizio e la votazione sul comportamento degli studenti (...) concorrono alla valutazione complessiva dello studente e, nei casi più gravi, possono determinare, con specifica motivazione, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo e, ai fini dell’ammissione all’esame di Stato del secondo ciclo, la riduzione fino ad un massimo di cinque punti del credito scolastico. Sarebbe la storia del ‘7 in condotta’; qualcuno spieghi a repubblica.it che non si prevede la possibilità di ‘rimandare’ in condotta. Qualcuno spieghi inoltre ad alcuni genitori che ‘7’ non è un bel voto di condotta, ché un paio di anni fa una madre era soddisfatta quando le dissi che il figlio rischiava il 7 (‘almeno un voto sufficiente ce l’ha!’).

Articolo 3: (...) In sintesi, rimane in vigore l’attuale disciplina sui ‘debiti’ con obbligo di recupero entro l’anno scolastico, pena la non ammissione alla classe successiva. Pensavo sarebbe stata la prima cosa a cadere, in primis per mancata copertura finanziaria dei corsi di recupero estivi.

Articolo 5 (...) 2. In attesa del riordino del sistema di reclutamento del personale docente, per garantire la continuità dell’insegnamento fino alla conclusione di ciascun ciclo di studi, i dirigenti scolastici, accertata la disponibilità del posto nell’organico di diritto o di fatto autorizzato, confermano, per un massimo di due anni scolastici, il docente a tempo determinato con incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche, già in servizio nel precedente anno scolastico nella medesima sede, a condizione che rientri nel novero dei docenti aventi titolo all’assunzione a tempo determinato per il nuovo anno scolastico e che sia attribuibile la medesima tipologia di contratto dell’anno precedente. Se non ho capito male, è una bella cosa e permetterebbe al ‘precario’ di restare nella stessa scuola e non cambiare ogni anno.

Articolo 6 (...) Una ‘carta dello studente’ che sono sicuro non faranno mai, perché avrebbe un costo devastante.

Sarà che è tardi, ma non mi sembra il peggior decreto legge possibile, se non per la questione del monte orario di cui all'articolo 1.

Pubblicato il 2/8/2008 alle 0.40 nella rubrica Diario.

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