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sanremo 2008 - 2

Si riparte, sperando di non crollare dal sonno (domani poi mi devo alzare prestissimo per andare a una cosa un po’ sessista), notando che Simon Le Bon non ci sta molto con la testa (o forse è l’inviata di Repubblica): qui leggo che “i Duran Duran (...) ricordano che l'ultima volta all'Ariston fu ventitrè anni fa”; evidentemente hanno rimosso di aver fatto un album di cover (Thank you) e di aver cantato White Lines, a Sanremo, nel 1995.

Kylie Minogue ha due singoli in uscita, uno per il mercato europeo (Wow) e uno per il resto d'Europa (In my arms), e quindi mi sono arrivati un sacco di nuovi remix da ascolatare (notevole quello ad opera dei CSS per Wow). Tanto per dire che uno non ha tempo di sentire la canzone di Amedeo Minghi...

Rosario Morisco
: ma i soldati non dovrebbero, chessò, farsi la barba?

Una delle cose classiche di Sanremo (come la valletta bionda e la valletta mora) è il momento in cui Loredana Berté dà di testa. Diciamo che il sobrio vestitino non aiuta, e che la lamentala contro i direttori d'albergo è spassosa...

Uno si distrae un attimo (a leggere gli sviluppi delle primarie americane) e si ritrova una specie di tarantella e a sperare nei Finley.

Mentre c'è un insensato stacchetto di Chiambretti con una famiglia disfunzionale, scopro che anche secondo il Corriere i DD sono stati a Sanremo per l'ultima volta 25 (!) anni fa. Oh, ecco i Finley. Oh no, è una ballatona. Direi che è ora delle ninne.

Mi devo essere addormentato e devo aver sognato un gruppo di preti che cantava We are the champions dei Queen in latino e non può essere vero.

Pubblicato il 26/2/2008 alle 19.10 nella rubrica Diario.

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