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boyband 66

Tempo fa (più di dieci anni!) c’erano cinque fanciulli più o meno irlandesi (tre assolutamente inutili, uno caruccio, Stephen Gately, e uno odioso, Ronan Keating) che si chiamavano Boyzone (sì, sembra un porno gay).

Ottennero un certo successo con qualche ballata (Love me for a reason era una vecchia canzone degli Osmonds, contro il sesso prematrimoniale, tipo; No matter what veniva da un musical; una bella versione di Baby can I hold you di Tracy Chapman e a un certo punto fecero anche un duetto con Max Pezzali) e con qualche tentativo di canzone un po’ meno melensa (So good, Picture of you).

Ebbero anche loro il doveroso ‘scandalo’ (Stephen, se ne parlava qui, era gay) e l’altrettanto dovereso scioglimento ‘amichevole’, quando Ronan tentò di fare il nuovo Robbie Williams, da solo.

Ora che la ‘carriera’ di Ronan è precipitata nel baratro, la notizia: TORNANO.

Qua sotto, l’ennesima loro cover (Words, dei Bee Gees):

Pubblicato il 14/11/2007 alle 20.59 nella rubrica boyband.

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