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coming up

Joy Division; Unknown Pleasures/Closer/Still: i primi due album dei Joy Division sono ripubblicati in eleganti edizioni speciali, con allegati dei live del periodo. Stessa cosa per Still, la raccolta di rarità e lati b, quest’ultima un po’ solo per completisti. Gli altri due sono imperdibili, e bellissimi.

Annie Lennox; Songs of mass destruction: è il suo quarto album in quindici anni, ma il problema resta sempre lo stesso: la voce è notevolissima, il materiale non sempre. Le eccezioni a suo tempo furono Why e l’album Medusa (ma erano cover), forse oggi la pretenziosa Sing che ospita una ventina di voci femminili (tipo Madonna e le Sugababes)

Jamelia; Superstar - the hits; è un po’ imbarazzante che ‘the hits’ siano, in tutto, 11. Comprende comunque Superstar (ma guarda un po’) e Beware of the dog, quindi va bene.

Sex Pistols; Anarchy in the UK: altro anno, altro anniversario, e questo rumoroso classico compie trent’anni, motivo per cui esce un 7” commemorativo. Erano comunque meglio i Clash.

Sugababes; About you now: impeccabili, as usual. La canzone è, semplicemente, perfetta:

Pubblicato il 29/9/2007 alle 20.12 nella rubrica Ciarts.

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