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pet shop boys - integral (2006)

Chi sono questi: Neil Tennant e Chris Lowe sono un’istituzione della musica pop, attivi dal 1984 (quando uscì una prima versione della storica West End Girls). Sono ufficilmente il duo di maggior successo della storia (più degli Wham! e di Simon & Garfunkel – e di Hall & Oates, vabbé). Oltre a fare dischi ‘normali’, hanno fatto un film (It couldn’t happen here), un musical con Jonathan Harvey (Closer to heaven) e la colonna sonora della Corazzata Potemkin (qui la mia esperienza in materia). Grazie a loro, Go west dei Village People è diventata un inno da stadio (oh eh, Paris Saint-Germain, pare) e gli inglesi sanno il significato di ‘paninaro’.

La musica: esattamente come uno se l’aspetta. Peccato che il remix usato per il video non sia granché.

Le parole: La canzone ha origine come protesta contro il piano del governo Blair di imporre una carta d’identità obbligatoria per tutti – va detto che nella nostra legislazione ciò non ha nulla di strano, ma nel diritto anglosassone è una cosa inaudita. La cosa ovviamente non si ferma qui, e la canzone rappresenta uno scenario da incubo rispetto al quale 1984 di Orwell è roba da dittatori alle prime armi. Comincia con un concetto ben adatto a qualsiasi dittatura che cerca di violare i diritti alla privacy dei cittadini (quando dicono ‘se non hai fatto nulla di male, non hai nulla da temere’ o ‘se hai qualcosa da nascondere, non dovresti nemmeno essere qui’) e delinea poi la tragica realtà (‘ci stiamo muovendo verso una situazione in cui la tua vita si riduce ad una somma di informazioni’) e alla fine si soccombe tutti ad un SISTEMA che è ormai ‘sterile’, ‘immacolato’, ‘razionale’ e ‘perfetto’. Fa paura, molta paura.

Cheremone’s corner: E’ come sparare sulla croce rossa. Li seguo ossessivo-compulsivamente dai tempi di Suburbia, li ho visti dal vivo tre volte e ho tutto, ma proprio tutto, quanto hanno pubblicato. Ho persino un ‘laserdisc’ e un ‘video cd’.

Pregnanza socio-culturale: al momento, nessuno ha tentato la rivoluzione spinto da Integral. Ma il video che sta qua sotto pare sia una cosa iper-moderna: non mi è chiarissimo come, ma usando un cellulare con camera digitale, se si riesce a leggere le schermate in bianco e nero tramite una funzione che legge i codici a barre, si accede a siti che trattano argomenti inerenti il testo della canzone. Il mio cellulare fa a mala pena le telefonate e ha la funzione ‘sveglia’, quindi non ho capito nulla di quanto ho appena scritto. Qui se ne parla un po’ meglio.

La si trova qui: nell’album Fundamental, nel dvd Cubism e nel nuovo Disco 4.

Pubblicato il 23/9/2007 alle 15.6 nella rubrica songs.

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