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sposo bagnato...



Chi segue Cheremone sa bene che da queste parti gli ‘addii al celibato’ raramente contemplano donnine svestite (qui, ad esempio, ecco le tre parti dell’avventura inglese di due anni fa: 1, 2 e 3).

Per le imminenti nozze di VdL, il poverino è stato portato sabato scorso in mezzo ai monti dalle parti di Greggio, dove purtroppo non so bene cosa sia successo, visto che io e m2 non abbiamo potuto andarci e li abbiamo raggiunti la mattina della domenica.

L’appuntamento tecnicamente era alle 11 vicino alla cascata delle Marmore (!) per fare RAFTING.

Mentre appunto io e m2 eravamo già lì alle 10:39, gli altri 9 erano dati per dispersi nel reatino e alla cassa del centro rafting cercavano insistemente o di far parire in gommone solo noi due o di farci pagare una penale di ammontare ignoto.

Arrivati in fretta e furia gli assenti, il nostro appuntamento delle 11:00 era diventato serenamente l’appuntamento delle 11.45 ma fortunatamente siamo riusciti nell’impresa, che ha visto succedersi le seguenti fasi:

1)    Vestizione, con tanto di muta (che credo aumenti la temperatura corporea del 75%), giubbotto salvagente e casco. Tengo a sottolineare che mi era stato dato un salvagente di taglia small, per cui non vedo cosa ci si trovasse divertente nel fatto che mi stesse stretto

2)    Lezione teorica, consistente essenzialmente nella lunga elencazione dei modi di morte possibili in tale ‘sport’ e poi nell’indicazione su cosa fare alle parole ‘avanti’, ‘dietro’, ‘stop’ e ‘peso a destra/sinistra’ 

3)    Lezione pratica, consistente essenzialmente nel brandire una pagaia e simulare i movimenti richiesti stando su un gommone a terra. Non ci è chiaro se il sottolineare la nostra incompetenza da parte degli istruttori avesse fini ironici o meno

4)    Spostamente in pullmino fino alla cascata vera e propria, uno dei posti più umidi della terra, immagino e conseguente imbarco sui due gommoni (5 persone da una parte e 6 dall’altra, sempre con un istruttore a ‘poppa’) e inizio della inquietante discesa

5)    Discesa vera e propria, nella quale i momenti più ‘ilari’ sono stati: la confusione tra l’ordine ‘dietro’ e il nome proprio ‘Pietro’; il momento in cui l’istruttore ha perso la sua pagaia (pare che la pagaia dell’istruttore sia una vera pagaia e che quelle nostre fossero ‘vere’,); il momento in cui m2 è volato via dal gommone, ha osato perdere la sua pagaia, non si è messo in posizione di sicurezza ed è stato poi salvato; il momento in cui m. è quasi morto. Le voci per le quali nuotando ‘a morto’ io sia quasi finito in una turbina sono false.

Nella foto qua sotto, il momento in cui anche noi abbiamo perso una pagaia. Il fatto che, oltre all’istruttore, si veda uno solo di noi sei, implica, temo, che a un certo punto siamo annegati in 5, ma l’abbiamo rimosso. FIGHISSIMO.


Pubblicato il 3/9/2007 alle 21.6 nella rubrica Diario.

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