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blondie - atomic (1980)

Chi sono questi: il gruppo di Debbie Harry, fondamentalmente. Pare che lei facesse la coniglietta di Playboy, prima. A cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80 hanno fatto canzoni essenziali (Call me, The tide is high, Heart of glass), capaci di rendere accessibile alle masse quello che tecnicamente era punk. Si sono sciolti intorno al 1982 per poi tornare insieme nel 1999 (Maria) ma ora sono di nuovo in pausa e Debbie ha ripreso la sua carriera solista.

La musica: i primi quattordici secondi dicono tutto quello che bisogna sapere su come si suona la chitarra.

Le parole: in tutto, credo siano 11, organizzate diversamente (make, me, tonight, it, right, magnificent, your, hair, is, beautiful e atomic). Malgrado ciò, la canzone è molto più pregnante di tutta la discografia di, chessò, uno Sting.

Cheremone’s corner: ho vaghi ricordi d’infanzia di Heart of glass e considero I want that man (un singolo solista di Debbie del 1989) più importante della magna charta libertatum.  Alcune loro canzoni sono, semplicemente, perfette.

Pregnanza socio-culturale: Debbie Harry ha inventato Madonna. Punto. (Inoltre c'è un suo poster nel video di New York City Boy dei Pet Shop Boys)

La si trova qui: credo ci siano in giro più raccolte che album originali. Io ho questa.

Pubblicato il 10/8/2007 alle 14.9 nella rubrica songs.

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