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the clash - london calling (1979)

Chi sono questi: gruppo inglese nato con il punk a metà degli anni ’70, il cui nucleo essenziale comprendeva Joe Strummer (morto cinque anni fa), Mick Jones (poi nei B. A. D. , nonché produttore dei Libertines) e Paul Simonon (ora in The Bad, The Good & The Queen). Mentre i Sex Pistols erano essenzialmente cretini e/o nichilisti, i Clash sono sempre stati molto seriosi e musicalmente molto più aperti, mescolando il punk con il reggae e lo ska. Il fatto che abbiano fatto un triplo (!) album chiamato Sandinista aiuta a collocarli. Pochi gruppo hanno fatto la colonna sonora della storia inglese, i Clash lo sono per definizione, più dei Beatles.

La musica: Il rock and roll, come dovrebbe essere.

Le parole: che dire? La vecchia Inghilterra è morta (‘phoney Beatlemania has bitten the dust’ , e il fatto che sia ‘phoney’ fa un sacco Giovane Holden) e quella nuova non se la passa bene (‘now war is declared’) nell’era atomica. Londra brucia, ma io vivo sul fiume...

Cheremone’s corner: ricordo una terrificante settimana bianca in quinto ginnasio in cui in stanza ascoltavamo solo i Sex Pistols e i Clash, essenzialmente perché le canzoni contenevano parolacce (nel caso dei Clash, ci pareva inoltre che Should I stay or should I go contenesse una bestemmia in italiano – in realtà è spagnolo e non è una bestemmia ma dice ‘yo me frio o lo sophlo?’). Diciamo che all’epoca non mi piacevano granché. Cresciuto, intorno al 1990 ho cominciato ad ascoltarli in modo diverso (essenzialmente perché The guns of Brixton la base di Dub be good to me dei Beats International) e, mentre i miei compagni probabilmente ora ascoltano Biagio Antonacci, io sto sempre dalle parti di Combat Rock...

Pregnanza socio-culturale: Gigantesca. Ascoltare London calling dopo gli attentati londinesi del 7/7 mette i brividi. Giova anche ricordare che Rock the casbah è stata la canzone con la quale è partito l’attacco a Baghdad durante la prima guerra del golfo. Inoltre, qui Tony Blair ‘canta’ Should I stay or should I go

La si trova qui: Svariate raccolte in commercio (la più recente si chiama The Singles) ma vale la pena procurarsi l’omonimo album, anche solo per la storica foto di copertina .

Pubblicato il 18/6/2007 alle 15.32 nella rubrica songs.

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