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musica

Linkin Park; What I’ve done: all’inizio, a qualcuno era parsa ‘interessante’ la commistione tra ‘metal’ e ‘rap’. Ora che del secondo non c’è più traccia,  dovrebbero sparire dalla faccia della terra, avendo perso la loro raison d’etre, no?

Red Hot Chili Peppers; Humd de bump: un quinto singolo da Stadium arcadium! Abbiamo un nuovo sinonimo per il termine ‘inutile’!

Bjork; Volta: Bjork prodotta da Timbaland. Succede anche questo. Inoltre c’è un duetto con Antony Hegarty degli Antony & The Johnsons (The dull flame of desire) che mette i brividi per quant’è bello.

Groove Armada; Soundboy rock: nuovo album dei due fanciulli, ora con Mutya delle Sugababes, ospite in una canzone che si chiama, appunto, Song 4 Mutya. Da conservare e mostrare ai posteri, che è davvero un bel disco

Manic Street Preachers; Send away the tigers: non mi è chiaro perché molti recensori parlino di ‘ritorno in forma’ – a me pure i due album precedenti piacquero (Let Robeson sing e A song for a departure erano notevoli). Anche qui ci sono cose interessanti, come il primo singolo (Your love alone is not enough) che ospita la cantante dei Cardigans, una cover di Working class hero di John Lennon o come Underdogs, che comincia con un meraviglioso This one’s for the freaks / for you’re all so beautiful. Ben tornati.


Pubblicato il 6/5/2007 alle 10.47 nella rubrica Ciarts.

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