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cheremone salso - 1

    La prima scoperta, sgradevole, l'ho fatta a Fiumicino: Malta e' nell'Unione Europea, quindi niente sigarette al Duty Free Shop. Consolatomi con l'acquisto di nuove cuffie per l'iPod, salgo in aereo. A bordo ci sono pochi italiani, un po' di americani che non so perche' parlano a voce altissima ed io sono seduto a fianco di due maltesi (il maltese e' una lingua meravigliosa, praticamente e' arabo con una parola italiana ogni quattro - 'canzone' si dice 'kanzunetta'). Il volo dura un'oretta e all'aeroporto fa caldissimo. 
    Avevo deciso una cosa un po' filosofica e molto Bruce Chatwin, quella cioe' di andare il piu' possibile a piedi, motivo per cui non  prendo il comodo autobus ma mi metto a camminare, zaino in spalla, fino a La Valletta (6 km secondo la mia
guida, 9 secondo il primo cartello stradale che vedo). Ovviamente mi perdo e finisco un po' piu' a est del necessario. So di abusare dell'aggettivo, ma Malta e' davvero un po' surreale, non solo perche' guidano sulla sinistra, come in Inghilterra... a tratti sembra un paesaggio desolato, tipo terzo mondo, poi, in mezzo ai fichi d'india, sbuca una cattedrale gotica. Sara' che e' domenica e che sono finito un po' fuori mano (i nomi dei paesi non sono sulla mia cartina), ma in giro non si vede nessuno
    Dopo un paio d'ore di cammino sotto un sole ancora primaverile (pare che in estate Malta sia infrequentabile), arrivo alla capitale. Il piano originale prevedeva di arrivare a piedi fino a St. Julian, dove ho l'albergo, ma, dato che non ho capito bene dove sia, alla fine cedo e prendo il bus (gli autobus di Malta dovrebbero essere celebri come quelli a due piani di Londra - paiono usciti da un film anni '30 di Flash Gordon), il cui autista, che praticamente non ha denti, ci tiene a farmi sapere che apprezza l'Italia, citandomi calciatori a me sconosciuti. 
    Arrivo in albergo, guardo un po' la TV maltese dove c'e' un inquietante concorso canoro di preadolescenti (su Rai Uno c'e' Meneguzzi) e poi esco a fare un giro sul lungomare, che fa pretenziosamente finta di essere Cannes
    Cito sempre una bellissima frase di non mi ricordo chi, 'il mare ispira ai borghesi pensieri profondi' ed ora me ne sto qui, borghese, malinconico e forse profondo, a guardare il Mediterraneo. Qui sa tutto di sale, anche l'acqua del rubinetto.

Pubblicato il 29/4/2007 alle 17.43 nella rubrica Diario.

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