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4 gennaio 2009
politica interna
it's the economy, stupid!


E' da anni che l'ITANES analizza i dati elettorali e, tramite sondaggi a campione (fatti un po' meglio di quelli che si vedono in tv!), sonda l'opinione pubblica. E' abbastanza recente la pubblicazione de Il ritorno di Berlusconi, dedicato alle elezioni dell'aprile 2008, una lettura impegnativa che, ahinoi, rende evidenti gli errori del PD e della leadership veltroniana. Se solo lo leggessero...
25 ottobre 2008
politica interna
e forse quel che cerco neanche c'è


Non so se la citazione di Max Pezzali (non che mi aspettassi i 99 Posse ma MAXPEZZALI? - comunque siamo arrivati quando aveva già cantato) è appropriata, ma con dimanche siamo andati al Circo Massimo, alla manifestazione del PD.

Veltroni ha detto cose più o meno ragionevoli e, finalmente, ha preso una posizione nettissima su scuola e università, cosa che non mi aspettavo (qui il testo del discorso).

Nel frattempo, repubblica.it ha deciso che il 'movimento studentesco' ora si chiama 'onda'. Ed io ho il terrore che le onde, prima o poi, si sgonfino.
21 luglio 2008
SOCIETA'
cose
Bossi dice cose farneticanti; niente d’insolito, ma questa volta stranamente si sono arrabbiati un po’ tutti.  

L’ultima volta, era il settembre del 2001, ci vollero gli attentati di New York per far smettere ai media italiani di parlare di Milingo. Ora cosa ci vorrebbe?

Putin ha detto che la finale dlell’Eurofestival sarà a Mosca, nel caso qualcuno avesse pensato a San Pietroburgo.

I primi ‘exit polls’ sulle graduatorie mi danno in salita di una trentina di posti (!). Non facciamoci prendere dall’entusiasmo, che poi finisce come Veltroni.
24 aprile 2008
politica interna
le ragioni di una sconfitta
Non so se sarebbe un premio, ma Zoro meriterebbe un programma televisivo. La nona puntata di Tolleranza Zoro spiega meglio di tutti i saggi di sociopolitica del mondo il perché del disastro del PD.
10 febbraio 2008
politica interna
parole a caso
Settimana di ‘didattica alternativa’ a scuola (non chiedetemi cosa sia né perché la si faccia), il che vuol dire che devo ‘solo’ preparare un corso di sostegno di traduzione, un paio d’ore di recupero di metrica e un mini corso di approfondimento, e quindi ho un po’ più di tempo del solito per seguire la ‘politica’ italiana.

E’ curioso notare che repubblica.it ha ormai smesso di avere qualcosa di affine a una ‘redazione’ e si limita a rilanciare i comunicati stampa in una cosa che chiamano ‘diretta’ dedicata al discorso di Veltroni.

E così scopriamo che Diliberto alle 12:14 produce raffinate analisi politiche del tipo ‘Veltroni e Berlusconi sono i promessi sposi della politica italiana: dopo le elezioni faranno il governo insieme’ (citazione assai dotta, per cui uno si chiede chi sia l’Innominato e chi don Rodrigo e chi fra Galdino, no?), un pensiero talmente complesso che gli servono 57 minuti per aggiungere (alle 13:11) che ‘per evitare questo patto scellerato bisogna dare più forza alla sinistra’ (me lo immagino che ci pensa per quasi un’ora, prima di avere l’illuminazione).

Pecoraro Scanio, di contro, alle 12:17 sviluppa il concetto di ‘inciucio’, parola che mai ci saremmo aspettati da lui, visto che le pagine che Google produce alla ricerca ‘pecoraro scanio inciucio’ sono appena 12.100 (Mastella ne ha 76.600, comunque).

Per motivi a me ignoti, in questa 'diretta' c'entrerebbe qualcosa Storace, che alle 10:50 si dice 'non interessato' al PdL (scusate se non so se è il Popolo delle Libertà, il Partito delle Libertà o il Partito dei Lavoratori) mentre alle 12:29 si dice 'disponibile a un accordo elettorale'.

Detto questo, penso sia meglio tornare ad Aristotele.
31 gennaio 2008
letteratura
nuova definizione di 'mattone'


Questo Rainbow six ha buone possibilità di essere il libro più lungo (786 pagine, e stampate piccole piccole, eh) e più brutto mai scritto.

Tom Clancy pare l’autore di Walker Texas Ranger (tutto è maledettamente questo o dannatamente quello), i luoghi comuni si sprecano (gli irlandesi sono ‘ospitali’, i russi ‘sentimentali’ e gli australiani ‘schietti’ – ci manca solo che i neri abbiano il ritmo nel sangue), il libro pare scritto per lettori con la memoria di un pesce rosso (da un certo punto in poi, il piano dei cattivi viene rispiegato ogni tre pagine) e le premesse di tale ‘opera’ sono ideologiche fino al midollo (i cattivi sono degli ecologisti che vogliono, er, sterminare l’umanità).

Ha il pregio però di non avere una prefazione di Veltroni, a differenza di altri, pare, 1970 libri (provate un po' a cercare "prefazione di Walter Veltroni").
19 luglio 2007
politica interna
secondarie
All’inizio (per i primi cinque minuti) la famose ‘primarie’ del Partito Democratico parevano una cosa seria, nella quale si sarebbero realmente sfidati e confrontati diversi personaggi e orientamenti politici e i cittadini (parola insopportabile, ma sempre meglio di ‘gente’ o di ‘popolo delle primarie’) avrebbero scelto chi candidare (corre voce, spero falsa, che a questo giro si debbano pagare 5 euro per votare e non 1 come l’altra volta, cosa che non mi pare proprio la più azzeccata strategia di avvicinamento del ‘cittadino’).

Pareva, insomma, che a differenza dell’altra volta, sarebbe stata una cosa seria.

Neanche il tempo di abiturarsi all’inusitata idea (‘il centrosinistra fa una cosa seria’) ed ecco che tutti sono impazziti per il buon Uolter, per il quale le primarie non sarebbero state un'occasione di confronto e di crescita democratica e blah blah blah ma una ‘investitura’.

A confermare la ridicolaggine della cosa, era arrivata anche la controcandidatura girotondina di uno come Furio Colombo che avrebbe, e viene detto come titolo di merito, contribuito alla fondazione del DAMS.

Per altri cinque minuti, era parso che le cose si facessero interessanti con la candidatura di Rosy Bindi (persona perbene, le cui opinioni non sono sempre condivisibili, ma che per lo meno pare avere una sua dignità) ma ecco che ora si riprecipita nel ridicolo con la candidatura di Mario Adinolfi, uno il cui titolo principale pare essere ‘blogger’ e i cui post, negli ultimi mesi, anziché, chessò, esprimere una qualche idea, sono dedicati al gioco d’azzardo, o alla superiorità delle ‘tette’ sul ‘culo’.

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