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26 febbraio 2011
vita scolastica
er...
"Ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli".

Oltre al fatto che mi pare schizofrenico essere 'lo stato' e criticare la scuola 'dello stato', penso che nessuno dovrebbe inculcare niente a nessuno, ma casomai insegnare qualcosa, no?

Scritto meglio, sta qua.

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permalink | inviato da cheremone il 26/2/2011 alle 18:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
22 novembre 2010
letteratura
sick to death of labour

Il tempo di cui parlava Morrissey in Irish blood english heart sembra essere (almeno parzialmente, visto che lui ce l'aveva anche coi "tories") arrivato, visto che il decennio laburista è catastroficamente finito nella coalizione tra conservatori e liberaldemocratici di Cameron & co.

E' quindi con una certa curiosità che uno affronta il tomo autobiografico di Tony Blair, A journey; l'ho iniziato il 1° settembre ma l'ho finito solo oggi, perché Blair saprà anche fare un sacco di cose, ma come scrittore è mortalmente noioso.

Il libro tende ad essere autocelebrativo come manco io nei momenti peggiori, è tutto un trionfo di George di qua George di là (Bush, eh), dedica solo un paio di capoversi a Silvio (per ringraziarlo dell'appoggio italiano alle Olimpiadi londinesi del 2012, un po' poco per una "politica estera"),  a tratti è profondamente intimista, talora un po' inquietante ("il bagno è una stanza importante e non potrei vivere in una cultura che non lo rispetti"), ed è tutto dominato da un antagonista che è quasi una nemesis, Gordon Brown.

Le pagine sulla guerra in Iraq sono, va detto, intellettualmente oneste, ma la scena che in assoluto ho preferito è quella in cui Bush scopre che ad un certo punto il Belgio ha avuto la presidenza dell'Unione Europea: "Il Belgio? Vi fate comandare dal Belgio???".
5 maggio 2010
SOCIETA'
cose

A furia di guardare i corrispondenti della Rai da Londra, uno crederebbe che l'Inghilterra dorme.

Pare che la questione Berlusconi-Fini sia tutta questione di note.

In una stagione alquanto moscetta, i Simpsons hanno avuto un colpo di genio, e hanno rifatto Tik tok di Ke$ha (speriamo che il link duri). Su corriere.it pensano che sia 'la prima volta che cambia in vent'anni' (e le puntate di Halloween?) e non sembrano rendersi conto che il tutto è dovuto a una scelta della Fox di dedicare una settimana di programmazione alla musica.

Lettura doverosa: Gus Van Sant ha intervistato Madonna.

Torno sul povero Justin Bieber, per sottolineare un altro problema: per fargli fare la 'star' lo devono aver tolto da scuola quand'aveva quattro anni, e oggi non sa il significato della parola 'tedesco'. Mi viene da piangere.

30 agosto 2009
letteratura
non è forse vero che?


Con lo scandalo del Watergate, gli Stati Uniti scoprirono che il loro presidente non era necessariamente una brava persona e poteva anche essere coinvolto in scandali più o meno gravi, fino ad arrivare alle dimissioni.

Shadow di Bob Woodward si propone di studiare come l'ombra dello scandalo di Richard Nixon abbia influenzato le presidenze successive di Ford, Carter, Reagan (qualcuno ricorda lo scandalo Iran-Contras?), Bush senior e Clinton (alle cui non specchiate vicende è dedicato più di metà libro).

E' curioso leggere i fatti dell'estate del 1998 alla luce di quelli dell'estate del 2009, in cui il Presidente del Consiglio italiano denuncia chi gli fa delle domande, no? (Oddio, ho fatto una domanda retorica, ora mi arrestano...)
26 giugno 2009
politica interna
dei geni hanno fatto questo

4 gennaio 2009
politica interna
it's the economy, stupid!


E' da anni che l'ITANES analizza i dati elettorali e, tramite sondaggi a campione (fatti un po' meglio di quelli che si vedono in tv!), sonda l'opinione pubblica. E' abbastanza recente la pubblicazione de Il ritorno di Berlusconi, dedicato alle elezioni dell'aprile 2008, una lettura impegnativa che, ahinoi, rende evidenti gli errori del PD e della leadership veltroniana. Se solo lo leggessero...
24 ottobre 2008
vita scolastica
quarto 'potere'?
In un paese normale, se il Presidente del Consiglio dice delle cose sulle riforme o sulle leggi sulla scuola, i 'giornalisti' non dovrebbero limitarsi a riferire le sue dichiarazioni e di contro i mugugni dell'opposizione; dovrebbero prendere, punto per punto, le dichiarazioni in oggetto e, leggi e documenti alla mano, spiegare se le affermazioni sono corrette, extra partes.

A me non pare lo stiano facendo.

L'unica cosa che è trovato, è un testo del Partito Democratico che è, ovviamente, parte in causa, ma che dice, in maniera abbastanza corretta, come stanno le cose. Sta qua.
6 marzo 2008
fluorescent adolescent 1
Grazie alle nuove tecnologie (e al mio MacBookAir!), posso scrivere questo post dall'albergo di Atene, che è sempre lo stesso delle altre due volte (sulla porta 206 ci sono ancora le tracce del nostro passaggio!), mentre in tv c'è Berlusconi da Vespa (altra cosa che non cambia mai, sembra - le novità vengono dagli Stati Uniti, con  la vittoria di Hillary Clinton in Texas e Ohio).

Stamattina siamo partiti (alle 06.45!) alla volta di Fiumicino (volo alle 11:00 – tralascio i chilometri percorsi alla ricerca di una sala fumatori aperta) e siamo atterrati ad Atene intorno alle 14:20, visto che siamo decollati con mezz'ora di ritardo.

Da domani il percorso sarà lo stesso dell'altra volta, oggi invece siamo andati (e per me era la prima volta) a Capo Sounion, dove ci sono le rovine del tempio di Poseidone, a picco sul mare.

Pare che lord Byron abbia lasciato la sua firma su una colonna, il teppistello.

Solito svolgimento della serata, al bowling (questa volta mi è andata meno bene, ma questi del I sono grandi e grossi!) e poi in hotel, dove, e qui le cose si faranno curioso, pare ci vogliano fare pagare l'acqua...

Domani, Delfi.



10 febbraio 2008
politica interna
parole a caso
Settimana di ‘didattica alternativa’ a scuola (non chiedetemi cosa sia né perché la si faccia), il che vuol dire che devo ‘solo’ preparare un corso di sostegno di traduzione, un paio d’ore di recupero di metrica e un mini corso di approfondimento, e quindi ho un po’ più di tempo del solito per seguire la ‘politica’ italiana.

E’ curioso notare che repubblica.it ha ormai smesso di avere qualcosa di affine a una ‘redazione’ e si limita a rilanciare i comunicati stampa in una cosa che chiamano ‘diretta’ dedicata al discorso di Veltroni.

E così scopriamo che Diliberto alle 12:14 produce raffinate analisi politiche del tipo ‘Veltroni e Berlusconi sono i promessi sposi della politica italiana: dopo le elezioni faranno il governo insieme’ (citazione assai dotta, per cui uno si chiede chi sia l’Innominato e chi don Rodrigo e chi fra Galdino, no?), un pensiero talmente complesso che gli servono 57 minuti per aggiungere (alle 13:11) che ‘per evitare questo patto scellerato bisogna dare più forza alla sinistra’ (me lo immagino che ci pensa per quasi un’ora, prima di avere l’illuminazione).

Pecoraro Scanio, di contro, alle 12:17 sviluppa il concetto di ‘inciucio’, parola che mai ci saremmo aspettati da lui, visto che le pagine che Google produce alla ricerca ‘pecoraro scanio inciucio’ sono appena 12.100 (Mastella ne ha 76.600, comunque).

Per motivi a me ignoti, in questa 'diretta' c'entrerebbe qualcosa Storace, che alle 10:50 si dice 'non interessato' al PdL (scusate se non so se è il Popolo delle Libertà, il Partito delle Libertà o il Partito dei Lavoratori) mentre alle 12:29 si dice 'disponibile a un accordo elettorale'.

Detto questo, penso sia meglio tornare ad Aristotele.
5 ottobre 2007
vita scolastica
repetita iuvant
E’ dagli albori di Cheremone che mi lamento del meccanismo dei debiti ‘formativi’ a scuola (qui e, soprattutto, qui).

Per chi non lo sapesse, fu il primo governo Berlusconi (con l’incantevole ministro D’Onofrio, uno dei ‘saggi’ della riforma costituzionale del Polo) ad abolire quelli che si chiamavano ‘esami di riparazione’ e che venivano tenuti ai primi di settembre, in modo che, chi li superasse dopo essere stato ‘rimandato’ potesse accedere all’anno successivo, mentre chi non li avesse superati avrebbe ripetuto l’anno.

La ‘cosa’ di D’Onofrio fu alquanto demagogica, anche perché non chiarì molto cosa sarebbe successo a chi avesse avuto, chessò, un 5 in matematica a giugno.

Pian piano il legislatore trovò soluzioni brillanti, come quella del 6 ‘rosso’, per la quale il 5 in matematica diventava a giugno un 6, ‘rosso’ in pagella, appunto.

Durante l’anno successivo, il fanciullo, passato comunque nella classe successiva, avrebbe dovuto, oltre che fare il programma di matematica dell’anno in corso, anche recuperare quello dell’anno precedente (il famoso ‘debito’) – non credo serva aver fatto Analisi II per dedurre che, senza conoscere il programma dell’anno 1 (infatti il ggiovane aveva un 6 ‘rosso’, che celeva però un 5, un 4 o peggio), difficilmente uno potrebbe affrontare il programma dell’anno 2...

La cosa incantevole fu quando si scoprì che tecnicamente un ggiovane avrebbe potuto trascinarsi il suo debito in matematica per cinque anni di liceo, anzi, magari accumularne uno nuovo all’anno per poi, alla fine, conseguire comunque un diploma di LICEO SCIENTIFICO senza aver mai avuto un 6 ‘vero’ in matematica, cioè non sapendo la matematica. Al liceo SCIENTIFICO.

In pratica, sarebbe come laurearsi in Medicina non avendo fatto, chessò, anatomia.

Ben venga dunque il decreto del panzuto Fioroni (il testo sta qua), anche se oscuro, non chiarissimo, traballante quanto a copertura finanziaria e quant’altro.

E’ qualcosa, di cui comunque non sono il solo a gioire.

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