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1 maggio 2011
televisione
babylon, not 5

Skins non è di certo stata la prima serie inglese ad essere stata 'rifatta' per il mercato statunitense; anni fa la stessa cosa accadde per Queer as folk. Per ora ho visto solo la prima stagione, che per la prima metà segue abbastanza fedelmente l'originale inglese, per poi assumere toni  decisamente più cupi. E, come in tutte le storie con i gay, le uniche persone equilibrate sembrano sempre le lesbiche, almeno per ora (forse perché indagini di mercato dimostrarono che la serie, per quanto avesse come target ovvio i maschietti, era molto apprezzata dal pubblico femminile, anche eterosessuale). Da vedere, comunque.

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20 aprile 2011
televisione
memorie del sottosuolo

La prima stagione di Dexter seguiva più o meno il libro da cui era tratta, la seconda, invece, pare prendere percorsi diversi. Il mio serial killer preferito, infatti, entra in una specie di loop di autocoscienza, dal quale, deo gratias, si riprende, ma non così presto come uno vorrebbe...

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20 marzo 2011
televisione
dirty sexy... beautiful?

Uhm...dopo una veramente interessante prima stagione, Dirty Sexy Money ha preso una piega da soap opera che ha prontamente portato alla sua cancellazione. E uno così guarda questa seconda stagione e scopre che il finale richiede un seguito che non ci sarà mai. Una sòla, credo si dica.

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6 marzo 2011
televisione
mendaciologia

Dopo la prima stagione di Lie to me, sono abbastanza convinto di saper decifrare se la persona davanti a me sta mentendo, o forse sono abbastanza convinto di capire se il personaggio di Lie to me davanti a me sta mentendo. In ogni caso, mi sembra una delle serie più intelligenti in giro, anche se la leggere piega da soap opera di qualche puntata mi sembra stonare un po'.

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22 gennaio 2011
televisione
like pat buchanan's gym friend

Credo di aver trovato un nuovo punto di riferimento in Larry David, autore di Seinfeld (mai visto - credo dovrò iniziare a breve) e protagonista di Curb Your Enthusiasm (qui la prima stagione).
3 gennaio 2011
televisione
true twilight

Sono più di 15 anni che la società contemporanea è invasa dai vampiri, a partire direi da Intervista col vampiro (nella cui colonna sonora i Guns 'n' Roses fecero per l'ultima volta qualcosa di decente, tanto per dare l'idea di quanto tempo sia passato).

Per quanto i vampiri mi stiano un po' indifferenti (e sono completamente immune da cose come Twilight), ho con enorme piacere scoperto True blood (qui la prima stagione), una serie creata da Alan Ball (il genio di Six Feet Under) ed ispirata ai romanzi di Charlaine Harris.

In True blood i vampiri sono fra di noi e lottano per i loro diritti, da quando, esistendo il sangue sintetico, non hanno più bisogno (quasi tutti, eh) di ammazzare vergini nelle notti di luna piena. La premessa pare scema, il risultato invece è brillantissimo - il fatto poi che la serie sia ambientata in Louisiana e che tutti parlino con un marcatissimo accento del sud, è un plus.
30 ottobre 2010
televisione
oh my god they killed kenny

Nato nel 1997, South Park è un cartone animato decisamente non per bambini, che sin dall'inizio si è proposto di "fare scandalo": Stan vomita ogni volta che parla con la ragazza che gli piace, Kenny muore (violentemente) ogni episodio, Eric Cartman è la somma di tutti gli stereotipi possibili sull'americano medio, l'unico adulto con il quale i piccoli sembrano avere un rapporto è il cuoco della scuola, che è un filino sessuomane, etc. L'animazione è, volutamente, rozza ed infantile, i temi trattati sono spesso spinosi e l'umorismo tende allo scatologico.

Ciò non toglie che la prima stagione abbia momenti di puro genio, come la lotta tra Barbra Streisand e Robert Smith dei Cure...
4 ottobre 2010
televisione
x-files era da pivelli, in confronto

Non so se tutte le serie significative (Lost, il recente The event) debbano per forza cominciare con un misterioso aereo, ma questo è anche quello che succede in Fringe, la nuova serie di JJ Abrams, di cui è uscita la prima stagione in dvd. All'inizio pare molto X-Files (coi ruoli invertiti, maschietto scettico e fanciulla disincantata), poi prende altre pieghe e si capisce che ogni puntata è collegata all'altra e che se ci si distrae un minuto non si capisce più nulla. Non è un capolavoro, eh (i dialoghi sono spesso imbarazzantemente prevedibili), ma di spunti intriganti ce ne sono parecchi e molti sono i nodi che dovranno venire al pettine...
22 settembre 2010
televisione
trek 1.5.1

Per quanto la prima stagione avesse i suoi momenti, è la seconda stagione di Star Trek (ora restaurata ed 'aggiornata') quella più classica di tutte, con episodi come Amok time, Mirror mirror e The trouble with tribbles entrati nell'immaginario collettivo; ci sono momenti meno riusciti (The immunity syndrome è l'episodio più noioso della storia della televisione), ma nell'insieme questo è Star Trek come dovrebbe essere sempre.
8 settembre 2010
televisione
x-kyle

Ho visto, senza particolari aspettative, la prima stagione di Kyle XY, e ne sono rimasto affascinato, a me pare una gigantesca metafora dell'adolescenza.

Kyle
appare dal nulla in un bosco fuori Seattle, non sa parlare e non comprende nulla di quanto accade intorno a lui (e non ha l'ombelico); viene prima arrestato, poi viene dato in affidamento ad una psicoterapeuta che lo porta a casa sua e pian piano Kyle deve imparare a parlare (non ha problemi, il suo Q. I. è fuori scala) e soprattutto deve imparare quelli che si chiamano scripts, cioè i comportamenti socialmente adatti da tenere in ogni circostanza, deve, insomma, diventare adulto nel giro di poche puntate e capire cosa il mondo, gli altri, si aspettano da lui.

E' un processo doloroso ed intrigante, un bildungroman nella società americana del XXI secolo.

Verso la fine della stagione, la serie diventa un po' X-Files (Kyle è un alieno mandato sulla terra per  studiare l'umanità? Un prodotto dell'ingegneria genetica ad opera di scienziati cattivi?) e un po' X-Men/Heroes (il ragazzo non ha solo un cervello iperattivo, ma anche altri poteri) e va per altre strade, narrativamente più scontate, per quanto avvincenti.

Ma le prime sei-sette puntate sono davvero speciali.

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5 settembre 2010
televisione
trek 1.5

Per celebrare i 40 anni (!) di Star Trek, a partire dal 2006 è stata trasmessa (e ora la prima stagione è in dvd) una nuova versione della serie originale (quella di Kirk prima di JJ Abrams).

Gli episodi sono stati rimasterizzati e 'ripuliti' (il che è un bene) ma non è tutto; gli effetti speciali (che negli anni '60 erano un po' ridicoli) sono stati completamente rifatti, per cui l'Enterprise che orbita intorno ai pianeti non è più un modellino appeso ad un filo intorno ad un pallone colorato, ma una 'vera' astronave intorno a un 'vero' pianeta.

La scelta è filologicamente aberrante e resta discutibile. Il risultato non cambia molto, e i primi episodi di Star Trek restano dei classici della fantascienza, capaci di commuovere (The city on the edge of forever), divertire (Mudd's women, The naked time), far riflettere (The devil in the dark) e andare là dove nessun uomo è mai giunto prima (Tomorrow is yesterday, Errand of mercy - con la prima apparizione dei Klingon - , Balance of terror - col debutto dei Romulani).
18 agosto 2010
televisione
queer and the city

Pare che una decina d'anni fa, quando Channel 4 trasmise Queer as folk, in Inghilterra si accesa un vivace dibattito sull'opportunità di una serie televisiva che presentava l'ambiente gay di Manchester come un filino edonistico (i personaggi pare non facciano altro che fare sesso con chiunque, drogarsi etc. ), partendo dal presupposto che tale visione non avrebbe fatto altro che rinforzare i pregiudizi e l'omofobia. A posteriori, rivedendo le due stagioni (la prima ha i suoi momenti, la seconda, di soli due episodi, si trascina stancamente) e tenendo presente che la versione statunitense della serie pare essere ancora più esplicita, QAF resta un curioso esperimento narrativo, con la tendenza a voler scioccare più che 'raccontare'. Peccato.
30 luglio 2010
televisione
everybody's changing and I still feel the same

Dopo una grandiosa prima stagione e dopo un'ancora più tosta seconda stagione, le cose a Skins sono cambiate molto: nella terza stagione è quasi interamente cambiato il cast (sono 'sopravvissute' solo Effy e Pandora) e la nuova generazione vede come protagonisti Freddie, Cook, JJ e altri, alle prese con il primo anno di college.

Il primo impatto è brusco, ma poi ci si abitua e Skins resta qualcosa di unico nel panorama televisivo.

19 luglio 2010
televisione
ematologia applicata

Mentre uno dei due fratelli di Six Feet Under ha fatto questo, l'altro ha decisamente cambiato tipo di personaggio e si è dato a Dexter.

La serie è un filino inquietate, e verte su un incantevole serial killer guidato da un rigido codice morale, per cui uccide 'solo' i cattivi, dopo aver appurato che fossero davvero tali. Aggiungiamo che nella vita fa il medico forense specializzato in sangue e che lo pseudonimo con cui si procura varie sostanze chimiche è 'patrick bateman' (sì, come il protagonista di American psycho) e capiremo di trovarci di fronte a qualcosa di molto, molto intrigante...

(vergogna per aver scoperto la serie solo ora!)

5 luglio 2010
televisione
ma dinasty era così?

Dopo l'epico Six Feet Under, Peter Krause ha fatto (e non da solo, ma con gente del calibro di Donal Sutherland) una serie che vanta tra i produttori Bryan Singer, Dirty Sexy Money.

La prima stagione presenta una famiglia di miliardari, i Darling, un filino disfunzionale e per questo particolarmente adorabile. I primi 10 episodi sono notevoli, peccato che la serie non sia andata oltre la seconda stagione...

31 maggio 2010
televisione
desperate lawyers

Partendo da Boston Legal, sono arrivato a The Practice e da lì ad Ally McBeal, di cui ho finito di vedere la prima stagione. La storia della mia vita, se solo fossi un'avvenente avvocatessa in carriera ;-)!

18 gennaio 2010
televisione
oh my god, I'm going to Reading Jail!

Già la prima stagione di Beautiful People mi era parsa graziosa, la seconda è ancora meglio.



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1 gennaio 2010
televisione
come la quarta

Crusade, lo spin-off di Babylon 5 (che si riallaccia a questo film per la tv), è nato sotto una cattiva stella. A quanto ho capito, contrasti fra gli autori e la produzione hanno portato alla cancellazione della serie prima ancora che andasse in tv ed alla trasmissione degli episodi in un ordine diverso da quello immaginato, con cambiamenti bruschissimi (le uniformi cambiano a metà stagione!) e un certo senso di incompletezza. Un po' è un peccato, perché alcuni spunti sembravano carini e soprattutto c'è un giovane Daniel Dae Kim pre-Lost che sarebbe stato interessante vedere all'opera per più stagioni...

24 dicembre 2009
televisione
live my life in a different way


Avendo scritto Beautiful thing, era difficile che Jonathan Harvey potesse fare qualcosa di meglio o per lo meno allo stesso livello, ma con Beautiful people ci ha provato.

Liberamente ispirata all'autobiografia di Simon Doonan, la serie (nostalgicamente ambientata nel 1997, per cui è tutto un trionfo di Spice Girls e Steps - ma nella colonna sonora c'è anche il duetto tra Kylie e Dannii Minogue) racconta l'adolescenza di Simon, un tredicenne chiaramente destinato ad essere gay, anzi, meravigliosamente uber-gay, alle prese con bulli di scuola, madre alcolista, partite di pallone, nonne dementi, recite scolastiche, professoresse d'inglese e quant'altro.

Gigantescamente inglese.


17 luglio 2009
televisione
no cardassiani?


Come si notava nei commenti, pare ci sia una vexata quaestio per la quale Star Trek DS 9 sarebbe stato in parte scopiazzato dal progetto originale di quella che poi sarebbe diventata Babylon 5 (di cui ho finito di vedere la prima stagione).

Le analogie sono parecchie, anche se, rispetto a ST, in B5 sembra esserci una particolare attenzione per tematiche di tipo economico/politico che in DS9 cominceranno ad affacciarsi solo nelle ultime stagioni. Ciò non toglie che a un primo sguardo B5 ancora non mi convinca moltissimo...
9 luglio 2009
televisione
damn good coffee


La televisione ha raramente messo in scena delle serie elaborate, complesse e concepite in maniera tale da non essere guardate distrattamente mentre si fa altro ma che richiedono dallo spettatore ben più di uno sguardo distratto. Oggi, a fianco della televisione più trash immaginabile, coesistono cose come Lost. Nel 1990, invece, c'era solo Twin Peaks, di David Lynch.

A quasi vent'anni di distanza, Twin Peaks resta un capolavoro. Peccato che nella seconda stagione si perda un po' per strada e che il finale resti, tragicamente, aperto. Ma le prime nove ore sono nove ore di televisione che non dimenticherete mai.
27 giugno 2009
televisione
la fine degli anni '60


Preso da nostalgia, ho rivisto la prima stagione di Family Ties, che da noi si chiama Casa Keaton. E' un filino datato, Mallory e Jennifer restano insopportabili, ma Alex P. Keaton continua ad essere un personaggio eccezionale...
6 febbraio 2009
televisione
dura lex, sed lex


Ormai dipendente da Boston Legal, mi sono messo a vedere The Practice (di cui in dvd si trova solo la prima stagione... ), la serie di cui BL è un derivato. Più seriosa del suo spin-off, resta a livelli di scrittura irraggiungibili per la televisione italiana. Tosta.
14 ottobre 2008
televisione
bsg1


Se non ho capito male, l'attuale Battlestar galactica è il rifacimento di una serie di fine anni '70, poi ripresa qualche anno dopo.

A occuparsi della serie attuale c'è Ronald D. Moore, già noto come autore di varie serie di Star Trek (The next generation e Deep space nine – ha scritto pure un paio di episodi di Voyager), il che garantisce un livello di scrittura che va oltre le premesse un po' anni '50 della storia (l'umanità lotta contro i Cylons, dei robot che si sono ribellati e che ora hanno aspetto umano).

La prima stagione si trova qua, mentre qui c'è la miniserie che dà inizio alla storia (ne parlavamo a suo tempo).
9 ottobre 2008
politica interna
inattesa citazione
C'è un motivo per il quale l'esercito e la polizia sono separati: l'esercito combatte contro i nemici dello stato, la polizia serve e protegge il popolo. Se l'esercito fa entrambe le cose, allora il popolo tende a diventare il nemico (dalla prima stagione di Battlestar galactica).
17 agosto 2008
televisione
you can't always get what you want


Stando a wikipedia, 'californication' non è solo un album dei Red Hot Chilli Peppers, ma la contaminazione che la California sta avendo su altri stati, tipo. (e quindi questa storia qua sembra priva di senso).

E' anche una serie tv con David Duchovny, a tratti divertente, a tratti profondamente triste, che racconta la storia di uno scrittore in crisi alle prese con una figlia dodicenne (cui si rivolge chiamandola 'prole') e con l'amore della sua vita, che non ne vuole sapere di lui.

La seconda stagione comincia a fine settembre, la prima è in dvd.
23 aprile 2008
televisione
in case you're still wondering...
Questi due sono fantastici. La prima serie è arrivata in dvd e pare che la Nuova Zelanda abbia altro da offrire, oltre al Signore degli Anelli...


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