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2 giugno 2011
SOCIETA'
mutatis mutandis
Fatto: dall'account Twitter di un politico americano arriva ad una fanciulla la foto di un paio di mutande che contengono una evidente erezione.

Titolo di Repubblica: "il deputato senza mutande".

Non hanno neanche idea di cosa stanno parlando, si direbbe.

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26 aprile 2011
spettacoli
come nascono le notizie?
A caso, direi. Su repubblica.it c'è questa "cosa", di cui riporto il testo, con qualche commento in neretto:

X Factor  sta per sbarcare negli  Usa, sfidando il fortissimo rivale American Idol.  A portarlo sugli schermi della Cbs (NO. E' sulla FOX) da settembre sarà lo stesso creatore e presentatore (naturalmente Simon Cowell non è il 'presentatore' ma uno dei giudici), star di tutti  (iperbole, direi) i talent della tv inglese e americana: Simon Cowell. Ma il producer deve fare i conti con lo strascico di polemiche che ha fatto seguito alla esibizione hot di Christina Aguilera nalla  (sì, "nalla") finale di X Factor Uk, svoltasi nel dicembre scorso (e a Repubblica se ne sono accorti quattro mesi dopo, quando hanno letto quest'articolo del Guardian, non citandolo). La performance della Aguilera ha procurato allo show 2.868 denunce perchè il contenuto ritenuto "troppo sessualmente esplicito e inappropriato per il pubblico giovane" (sì, non c'è un verbo nella frase che inizia con 'perché'). Ofcom, l'autorità competente e regolatrice indipendente per le società di comunicazione nel RegnoUnito, ha censurato l'emittente Itv (falso: come si legge nell'articolo, l'Ofcom ha concluso che l'esibizione di Christina Aguilera "did not breach broadcasting rules" ed il titolo dell'articolo afferma esattamente il contrario, dice cioè che il programma è stato 'assolto'
) e frenato il lancio americano del programma (e qui le cose si fanno interessanti... per quale motivo le eventuali critiche all'esibizione di un ospite di un programma  in Inghilterra dovrebbero "frenare il lancio" della versione americana dello stesso programma? Christina Aguilera non è mica parte intergrante del format di X Factor, no?).

Riassumendo: repubblica.it "riprende" e fraintende completamente le conclusioni di un articolo del Guardian e cerca di collegare il tutto alla versione americana di X Factor... non è per caso che si dovrebbe parlare casomai del fatto che Christina Aguilera sarà giudice a The voice, un altro programma, della NBC, che debutta oggi?
18 febbraio 2011
vita scolastica
serve ancora repubblica?
Una precaria scrive a Repubblica per lamentare la sua condizione di precariato permanente (io lo faccio da anni).

A mo' di provocazione afferma di poter "dire che il latino, la letteratura e la filosofia non servono a nulla
". A me pare ovvio sia una provocazione,  più o meno originale, per sottolineare come oggi lo studio 'matto e disperatissimo' conti assai poco, a repubblica.it invece pensano che il tema della lettera sia davvero l'opportunità o meno di insegnare nelle scuole il latino (non la letteratura e la filosofia, ugualmente citate, ma solo il latino, perché a repubblica.it hanno difficoltà con più soggetti al singolare messi di seguito, evidentemente) e partono subito con il loro 'sondaggio on line' sull'opportunità di studiare 'la lingua di Cicerone' nei 'programmi scolastici'.

Complimenti, avete proprio colto il punto della questione e prestato un ottimo contributo al dibattito sul precariato.

Alla collega invece direi che stamattina ho per caso incontrato sul treno un mio ex studente e e che scoprire che il tempo trascorso insieme è stato ben speso giustifica tutti gli inciampi incontrati per strada.
25 giugno 2010
vita scolastica
prima prova 10-, seconda 3
Sul sito di Repubblica ci sono due articoli di Salvo Intravaia: il primo fa qualche confusione ma cerca di spiegare una delle cose che rovina questo paese. Nell'altro, c'è un grave errore, in quanto si afferma che la Terza Prova "verte su tutte le materie dell'ultimo anno, escluse quelle oggetto del primo e secondo scritto". Ciò, a quanto ne so, è falso, anche se, nella prassi, si evita di solito di riproporre 'italiano' e quanto scelto per il II scritto. Ma, ripeto, se si vuole, si può fare - poi non lo fa nessuno, eh.

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18 ottobre 2009
SOCIETA'
parole a caso
Premesso che il sintagma 'bacio saffico' è tra i più fastidiosi che si possano immaginare (quasi al livello di 'lodo Alfano'), a repubblica.it credono che 'saffico' sia sinonimo di scherzoso e pensano si adatti a due uomini che si baciano...

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1 luglio 2009
quanti treni
Solo repubblica.it poteva superare la sottile linea che passa tra 'è esploso un treno carico di gas' e 'il regionale delle 07:14 è sempre in ritardo'.

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16 maggio 2009
musica
eurovision 2009 - 3
20:51 Ci siamo quasi, tra un po' inizia la finale dell'Eurofestival, dopo le due semifinali (se ve le siete perse, se ne parlava qui e qui). Finalmente le acque si stanno muovendo anche in Italia e Repubblica.it, sempre al passo coi tempi, ha messo su un 'blog' per seguire l'evento (speriamo sia un buon segno e che la RAI si decida a far tornare il nostro paese in gara - nel 2011, alla meno peggio, perché mi pare che il regolarmento richieda che per partecipare un paese debba prima aver trasmesso l'edizione precedente). Quest'anno, inoltre, pure i paesi che di solito arrivano ultimi (Francia, Inghilterra, Germania e Spagna) hanno deciso di fare le cose sul serio e la lotta sarà dura, durissima...

21:05 Ommioddio! Dima Bilan! Prova che la Russia è un paese civile. Qui la prova che la Russia NON è un paese civile.

21:20 La Francia tenta l'impossibile con la sublime Patricia Kaas, che proprio non c'entra niente ma mette davvero i brividi.

21:27 Io continuo ad adorare la Svezia...

21:33 Sono tipo 44 anni che il Portogallo partecipa e non vince. La canzone non è terribile, ma la vedo difficile (potrebbe arrivare nei primi dieci, però)

21:43 E il buon Sakis (Grecia) non è caduto malgrado abbia fatto due salti azzardati. Atene 2010 non è impossibile.

21:53 Se Arash non avesse tirato fuori una chitarrina, l'Azerbaijan avrebbe vinto.

21:55 I Regina (Bosnia-Herzegovina) sono EPICI.

22:09 L'Estonia è oggettivamente affascinante, sarà per la lingua misteriosa (russo? esiste l'estone?). Sul blog di rep. , intanto, si sono resi conto che all'Eurofestival il ritmo è ben altra cosa rispetto agli sproloqui di un Bonolis.

22:18 Non potendo chiaramente puntare sulla canzone, la Germania mette sul palco la divina Dita Von Teese. Con un frustino! Best. tv. show. Ever.

22:23 Avevo sottovalutato l'Albania, ma nulla regge il paragone con la Norvegia di Alexander Rybak!

22:39 Ultime tre canzoni: l'Inghilterra vuole vincere (o per lo meno piazzarsi) e porta una canzone assolutamente 'perfetta' scritta da Andrew Lloyd Webber (per un giudizio sul quale rimando a quanto pensa il protagonista di questo romanzo); la Finlandia è fantastica e la Spagna non delude.

23:13 Sono anni che mi chiedo a cosa serva lo spettacolino dell'intermezzo.

23:18 Cominciano ad arriva i voti... in testa la Norvegia!

23:29
Hanno votato in 10 su 42... in testa Norvegia, poi Turchia, Armenia (!) e Inghilterra (!!)...

23:39 Ommioddio: a dare i voti dell'Inghilterra c'è Duncan dei BLUE!

23:46 Hanno votato più di metà dei paesi, in testa Norvegia (ormai ha vinto, direi), Islanda, Turchia, Inghilterra e Azerbaijan!

23:57 Hanno votato in 33... Norvegia, Azerbaijan, Islanda, Inghilterra e Turchia...

00:06 E la Norvegia ha matematicamente vinto! L'Islanda è seconda, l'Azerbaijan è terzo, la Turchia quarta, l'Inghilterra quinta (ottimo risultato), anche la Francia è ben piazzata, ultima (mi pare) la Finlandia... l'anno prossimo, tutti a OSLO!
15 marzo 2009
SOCIETA'
nonnotizie
Il discorso sull'informazione (italiana) via internet sarebbe lungo; una cosa che noto spesso è però come i siti più 'prestigiosi' (essenzialmente repubblica.it, corriere.it e lastampa.it) adorino sparare titoli, aggiornati ogni mezz'ora, intercettando lanci di agenzia (spesso non controllati) alla disperata ricerca di frasi ad effetto.

Un innocuo ma istruttivo passatempo, allo scopo di dimostrare la fatuità dei giornali e, cosa peggiore, della 'classe dirigente', è quello di rovesciare al contrario le affermazioni dei titoli: se i titoli così trasformati vi sembreranno banali, assurdi o insensati, vorrà dire che la 'notizia' non era poi così significativa e non aggiunge NULLA alla nostra conoscenza delle 'cose del mondo'.

Qualche esempio: “Bin Laden difende i leader ebrei: aiutanti dell'Islam contro Israele”, “Non faremo nulla per fermare la crisi” o "Confindustria, pressing sul governo: servono soldi finti".

Istruttivo, no?
20 ottobre 2008
vita scolastica
post pessimista
Premesso che a repubblica.it hanno le idee confuse (immagino che una frase come ' il ripristino del maestro unico nella scuola primaria sin dal prossimo anno scolastico è uno dei temi che mette d'accordo insegnanti, genitori e buona parte dei pedagogisti' volesse in realtà dire che 'insegnanti, genitori e buona parte dei pedagogisti' non sono d'accordo con 'il ripristino del maestro unico'), qui, se avete pazienza, potete vedere cosa il governo ha intenzione di fare alla scuola italiana nei prossimi tre anni.

Non è più questione del mio posto di lavoro, è questione del futuro di un paese che prevede classi più numerose (probabilmente miste, a secondo della 'cittadinanza'), meno insegnanti, meno materie, meno ore di scuola. Non è razionalizzazione, è il suicidio di una nazione.

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19 ottobre 2008
musica
coming up
Girls Aloud; The promise: nuovo singolo delle fanciulle. Per dare un'idea di quanto i 'giornalisti' italiani siano incompetenti, pare che repubblica.it creda che siano delle 'modelle'.

Sam Taylor Wood; I’m in love with a german film star: si tratta di una artista contemporanea che fa cose molto intriganti (come queste) e ogni tanto un singolo prodotto dai Pet Shop Boys; I'm in love with a german film star è la cover del vecchio brano dei Passion (qui a Top of the pops, nel 1981) ed è, come dire, interessante. Qui il video della nuova versione.

Mariah Carey; The ballads: uno si potrebbe chiedere se Mariah Carey sia peggio quando fa la diva hip-hop o quando fa le ballatone tanto per mostrarci di avere una 'bella voce'. Poi uno ascolta Hero e capisce che questa raccolta è la colonna sonora dell'inferno e smette di porsi tali domande.

The Last Shadow Puppets; My mistakes were made for you: io continuo ad essere affascinato dalla fase retro di Alex Turner; questo è il loro terzo singolo e meriterebbe di fare da colonna sonora a tutti i film di James Bond, mica come quell'orrore attualmente in circolazione ad opera di Jack White e Alicia Keys. Qua sotto la cantano dal vivo:
8 ottobre 2008
SOCIETA'
cose
C'è stato il secondo dibattito tra Barack Obama e John McCain. Lo si può vedere qui, mentre qui ci sono i tre secondi in cui McCain ha definito Obama, poco elegantemente, 'quello lì'.

L'inizio della fine dela scuola pubblica è iniziato (prima o poi scriverò un commento sul decreto). Noi a scuola pare faremo un presidio permanente. Ulysses, intanto, dice cose che, in un paese normale, sarebbero ovvie banalità.

A proposito di scuola, fa sempre piacere leggere Galatea.

Repubblica.it continua la sua campagna per il premio Nobel a Bob Dylan, iniziata 12 anni fa.

La cosa dei Pet Shop Boys che hanno scritto una canzone per le Girls Aloud è confermata.
23 agosto 2008
politica estera
strane chiese
Repubblica scopiazza dall'inglese una biografia di Joe Biden e dice che appartiene alla 'roman catholic church', come fosse una misconosciuta chiesetta protestante.

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permalink | inviato da cheremone il 23/8/2008 alle 14:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
18 agosto 2008
SOCIETA'
cose
Qui c’è un farneticante editoriale di Zucconi sul forum Obama/McCain di sabato sera; su un sito serio, invece, spiegano perché è stato interessante.

Domani iniziano i test per farsi assumere dalla Dharma. Sì, quella di Lost.

Visto che siamo in tempo di Olimpiadi, qui c’è una delle cose più terribili che abbia mai visto (senza ricordare che la canzone è scritta da Toto Cutugno):

19 luglio 2008
SOCIETA'
cose
Pare facciano Terminator 4. Senza Schwarzenegger.

Nuova ‘polemica’ per la povera Gelmini; la cosa divertente è che tra il titolo ‘strillato’ e il contenuto delle critiche nell’articolo non c’è nulla in comune.

Sempre a proposito di scuola qui c’è un articolo di fantascienza; a proposito di graduatorie, oggi dovevano essere pubblicate, ma sul sito del CSA non ve n’è traccia. Chissà che ne pensa Brunetta.

A scuola conto sempre come errore grave l’abuso o il mancato uso della virgola, e i ggiovani di solito non se ne capacitano; repubblica.it mi offre un buon esempio di come il mancato uso della virgola possa rendere una frase particolarmente idiota: “Una decina di cittadini (persone anziane e non giovani dei centri sociali), lo hanno invitato a gran voce ad andarsene”. ‘Persone anziane’ e ‘non giovani’.
18 luglio 2008
SOCIETA'
cose
Qui c’è un bell’articolo sul senso dell’umorismo di John McCain, di cui si parlava l’altro giorno.

Repubblica.it ha riscoperto Patsy Kensit, ma fa confusione e crede che ‘eighth wonder’ fosse il suo soprannome e non il nome del suo gruppo  (di cui si ricorderà, essenzialmente, I’m not scared, scritta dai Pet Shop Boys).

b16 è sempre in Australia, dove continua a incontrare specie esotiche: dopo i canguri, i vigili (e le conseguenze paiono, come dire, interessanti).

Sono uscite le nomination agli Emmys. L’elenco è sterminato. Diciamo solo che una cosa su John Adams (il secondo presidente degli USA) ha buone possibilità (Lost e Boston legal hanno 7 nominations, comunque).
15 luglio 2008
SOCIETA'
cose
Questa è particolarmente triste: visto che lo spagnolo ‘gordo’ (grasso) è diventato, in seguito a non liete circostanze, diventato noto agli italiani, corriere.it, dato che Ronaldo ha la pancetta, titola in homepage, ‘Ronaldo supergordo’ (poi si pentono, e l’articolo ha altro titolo).

I siti italiani danno per certo il divorzio tra Bush e Laura a gennaio, devono solo decidere se stanno scopiazzando la notizia dal National Enquirer (corriere.it in homepage) o dal National Examiner (repubblica.it).

A proposito di giornali, il New Yorker ha fatto una copertina ‘ironica’ su Obama. Pare non sia piaciuta.

Galatea scrive un tristissimo post, che spero sia ‘ironico’, perché sarebbe veramente triste fosse vero.

Mi è arrivato il cd con la colonna sonora di Lady Oscar. Ha delle parti cantate, tragicamente. E delle parti dialogate. In giapponese.

La settima stagione di 24 arriverà a gennaio, ma pare che il 23 novembre ci sarà una puntata doppia di collegamento tra sesta e settima stagione.
18 giugno 2008
maturità 2008 - 1
La maledizione della foto continua, visto che stamattina ho ritrovato questa immagine sul sito di Repubblica.

A parte questo, sono disponibili le tracce dello scritto di Italiano e qui si resta colpiti dalla bellissima scelta montaliana (postata un paio di anni fa, in più tragiche circostanze).

La poesia è, ovviamente, bellissima; vediamo come il rigido formalismo dell’analisi testuale l’abbia devastata: ai ggiovani viene intanto fornito un sunto biografico di Montale (che pare preso da Wikipedia), nel caso non abbiano idea di chi sia, poi al testo della poesia vengono accluse sei (!) note, per spiegare parole difficili, come ‘talismano’.

Alla voce ‘comprensione’ del testo viene chiesto di esporne il ‘contenuto informativo’, per poi passare all’analisi vera e propria in cui, oltre a una fantastica domanda sull’allitterazione (‘Nel verso 2 ricorre l'allitterazione della "r". Quale aspetto della realtà sottolinea simbolicamente la ripetizionedi tale suono?’), si chiede di individuare nella prima srofa le immagini simboliche della visione della realtà del poeta e del ruolo salvifico e consolatorio svolto dalla FIGURA FEMMINILE – e qui siamo di fronte al più grande fraintendimento della storia della poesia, visto che il testo è dedicato a un UOMO (il vocativo del v. 5 sarebbe stato sufficiente per capirlo, no?).

Non soddisfatto di questa svista, l’autore delle domande insiste nel citare donne e figure femminili, portando i maturandi completamente fuori strada.

Spero che qualcuno paghi per questo, e che la versione di domani sia perlomeno di greco...
17 giugno 2008
letteratura
chi parla male pensa male


Ho quasi finito il meridiano di Orwell; in Saggi e divagazioni su arte e società ho trovato una bella definizione: se libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuole sentirsi dire.

(ho trovato anche una frase adatta a chi scrive cose come ‘tototema’: è chiaro che chi è capace di usare frasi come questa ormai ha ampiamente dimenticato che le parole hanno un significato)

10 febbraio 2008
politica interna
parole a caso
Settimana di ‘didattica alternativa’ a scuola (non chiedetemi cosa sia né perché la si faccia), il che vuol dire che devo ‘solo’ preparare un corso di sostegno di traduzione, un paio d’ore di recupero di metrica e un mini corso di approfondimento, e quindi ho un po’ più di tempo del solito per seguire la ‘politica’ italiana.

E’ curioso notare che repubblica.it ha ormai smesso di avere qualcosa di affine a una ‘redazione’ e si limita a rilanciare i comunicati stampa in una cosa che chiamano ‘diretta’ dedicata al discorso di Veltroni.

E così scopriamo che Diliberto alle 12:14 produce raffinate analisi politiche del tipo ‘Veltroni e Berlusconi sono i promessi sposi della politica italiana: dopo le elezioni faranno il governo insieme’ (citazione assai dotta, per cui uno si chiede chi sia l’Innominato e chi don Rodrigo e chi fra Galdino, no?), un pensiero talmente complesso che gli servono 57 minuti per aggiungere (alle 13:11) che ‘per evitare questo patto scellerato bisogna dare più forza alla sinistra’ (me lo immagino che ci pensa per quasi un’ora, prima di avere l’illuminazione).

Pecoraro Scanio, di contro, alle 12:17 sviluppa il concetto di ‘inciucio’, parola che mai ci saremmo aspettati da lui, visto che le pagine che Google produce alla ricerca ‘pecoraro scanio inciucio’ sono appena 12.100 (Mastella ne ha 76.600, comunque).

Per motivi a me ignoti, in questa 'diretta' c'entrerebbe qualcosa Storace, che alle 10:50 si dice 'non interessato' al PdL (scusate se non so se è il Popolo delle Libertà, il Partito delle Libertà o il Partito dei Lavoratori) mentre alle 12:29 si dice 'disponibile a un accordo elettorale'.

Detto questo, penso sia meglio tornare ad Aristotele.
12 agosto 2007
musica
coming up
Amy Winehouse; Tears dry on their own: speriamo non faccia la fine di Britney Spears.

Bedouin Soundclash; Walls fall down: graditissimo ritorno di uno dei miei gruppi di riferimento; questo nuovo singolo (il video è nel loro sito) anticipa il nuovo album, Street gospels, che esce a fine mese

Elvis Presley; The king: sono trent’anni dalla morte di Elvis Presley e per questo esce questa nuova antologia e per le prossime 18 (!) settimane verranno ripubblicati alcuni suoi singoli, su CD e su 10”. Si comincia con la storica Heartbreak hotel e si prosegue, nel giorno preciso della morte (16 agosto), con la bellissima Suspicious Minds. Una cosa un filino necrofila, ma alcune canzoni meritano.

The Police & Snow Patrol; Every car you chase: tecnicamente si chiama ‘mash up’ (a Repubblica.it lo chiamerebbero ‘blob-mix); in pratica, è Chasing cars degli Snow Patrol con sotto Every breath you take dei Police. Sta qua.

Per finire, la notizia che il nuovo album dei Cure non uscirà in autunno ma nel maggio 2008 e la liete novella della nascita del figlio di Emma Bunton delle Spice Girls, chiamato, er, Beau.
3 agosto 2007
musica
parlare di una 'non-notizia' è una 'notizia'?
Potrà sembrare che io ce l’abbia con loro (primo indizio: il link a destra sotto la voce ‘il male’), ma a Repubblica.it sono davvero impazziti.

In prima pagina ‘strillano’ che ‘il tormentone’ di Mika (Relax, take it easy) è un plagio e si cimentano nell’opera di ‘dimostrazione’, usando anche parole completamente prive di senso tipo ‘blob-mix’.

A parte il fatto che non sono di certo i primi a notare l’utilizzo di I just died in your arms dei Cutting Crew nella canzone (noi, buoni ultimi, lo scrivevamo qui), a Repubblica.it sfugge che il campionamento è perfettamente legale e riconosciuto fra i crediti della canzone.

L’abbaglio è talmente macroscopico che persino i lettori li sfottono nei commenti alla notizia (oddio, non proprio tutti, alcuni scrivono cose tipo ‘W pink floyd’).
5 luglio 2007
vita scolastica
'giornalismo'
Da qualche giorno la redazione di Repubblica.it deve essere in mano a stagisti un po' disattenti, visto che il 'giornale' è peggiorato (difficile, vero?); qui e qui cadono nelle precise grinfie di Attivissimo e qui notavo che sono talmente eccitati dal ritorno delle Spice Girls da non sapere manco contare.

Ora si può notare che non sono in grado neanche di ‘decifrare’ un calendario scolastico:

I primi alunni a rientrare in classe saranno quelli di Lombardia, Molise, Piemonte, Bolzano, Val d'Aosta e Veneto: per loro la prima campanella suonerà il 10 settembre. Gli ultimi saranno gli alunni siciliani che faranno il loro ingresso in aula il 18 settembre. Il giorno dopo sarà la volta dei bambini e ragazzi dell'Umbria (questa frase messa qui vuol dire che in Umbria le scuole inizieranno il 19 settembre e quindi gli ‘alunni siciliani’ non ‘saranno gli ultimi’, no?). Il 12 settembre si riapriranno i portoni delle scuole di Trento, del Friuli Venezia Giulia e delle materne, elementari e medie del Lazio. Il 13 settembre toccherà agli studenti laziali (che evidentemente non vivono nel ‘Lazio’ della frase prima o forse ‘studenti’ sono solo quelli delle superiori? Va detto che in fondo all'articolo cercano, senza riuscirci, di spiegare l'arcano) e agli alunni di Basilicata e Toscana. Infine, lunedì 17 settembre ricominceranno le lezioni in tutte le altre regioni: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Puglia e Sardegna.

Non ho controllato se per  caso (oltre alla Campania, che non si capisce perché non ha ancora ufficializzato il calendario scolastico) manca una regione ;-)!


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20 giugno 2007
vita scolastica
maturità 2007 - 1
Siccome le cose si ripetono, anche quest’anno l’analisi del testo per l’Esame di Stato era dedicata a Dante (!) cosa che turberebbe i più, in quanto Dante sarebbe studiato ‘bene’ solo al classico. Io non posso che ricordare che teoricamente il testo da analizzare potrebbe anche essere le Pagine Gialle, e quindi non colgo il senso della ‘polemica’. Come tradizione (qui il 2005, qui il 2006), ecco il temino di Cheremone (qui le tracce):

Ai ggiovani venivano offerti dei versi (43-63 e 73-87) di Paradiso XI dove ‘nel cielo del Sole Dante incontra san Tommaso d’Aquino, che gli narra la vita di san Francesco e ne esalta l’opera’. Notiamo subito quattro cose: la traccia spiega già di che si tratta (secondo me le analisi del testo sono fattibili anche se uno non ha mai letto il testo in esame), al Ministero osano scrivere ‘san’ con la minuscola, cosa che turberà i pii, i vv. 64-72 sono omessi per timore che i ggiovani non sappiano chi sia l’‘Amiclate’ del v. 68 e al v. 44 si cita il ‘colle eletto dal divino Ubaldo’, perché la scuola è legata all’attualità più spicciola.

A fianco del testo vi sono, come consueto, delle note che spiegano ai ggiovani le parole difficili (‘però’ che in Dante è ‘per ciò’, tramite il latino per hoc o ‘la terra’ che vuol dire ‘il mondo’) e poi si chiede di dividere il testo in tre parti (difficile? non direi, visto che le tre parti vengono spiegate) e di farne la parafrasi.

In sede di analisi, il primo punto è inverosimile (Anche senza dare una precisa spiegazione della descrizione topografica dei versi 43-51, rileva nell’insieme e commenta, per il suo effetto di plasticità e di realismo paesaggistico, la frequenza dei nomi di luogo e dei termini geografici e climatici), mentre il secondo è tautologico (Per Perugia si nomina, al v. 47, la Porta Sole, così detta perché rivolta a Levante, da dove entrava in città sia il freddo (proveniente dalle vicine montagne nevose d’inverno), sia il caldo (al sorgere del sole). Il sole richiama il vero Oriente geografico (specificato mediante il nome del grande fiume indiano, il Gange) e diventa anche simbolo per indicare la figura del santo, che «nacque al mondo» proprio come un sole. Commenta questo passaggio da una scena di ambiente naturale all’immissione di elementi simbolici)

Come terzo punto si chiede di ‘intepretare letteralmente’ l’espressione ‘questa costa, là dov’ella frange / più sua rattezza’, che potrebbe anche essere difficile visto che la ‘costa’ non è quella del mare ma quella di un ‘alto monte’ che qui si fa meno ripida (‘frange / più sua rattezza’), come spiega un qualsiasi vocabolario di italiano.

Le cose si fanno più facili (se non idiote) al quarto punto, in cui si chiede ai giovani quale verbo e quale sostantivo sono richiamati dalla forma antica del nome di Assisi, ‘Ascesi’; oserei dire ‘ascendere’ e ‘ascesi’, se non
‘ascensore’.

Il quinto punto chiede di chiarire la terminologia usata da Dante nel descrivere il rapporto tra Francesco e la Povertà, tutto giocato sulla terminologia erotica e per finire si chiede di riflettere sui versi dedicati all’ardore e alla foga dei seguaci di Francesco.

Le cose si fanno difficili per la terza parte, in cui si chiede ai ggiovani di esprimere le loro considerazioni sull’importanza degli ordini religiosi, francescano e domenicano, nella storia della Chiesa e nella diffusione del messaggio evangelico nel mondo e qui temo che i più saranno precipitati nel panico, a meno che non abbiano studiato Matteo Ricci.

Fossi stato al ministero, avrei invece proposto la ripresa della dimensione francescana nei crepuscolari (se non ricordo male, c’è un Invito francescano di Fausto Maria Martini).

Per finire, dato che le cose sono sempre uguali a se stesse, a Repubblica.it rimettono la stessa foto dell’anno scorso:



PS
Parrà infine divertente ai più il fatto che nella traccia dell'analisi del testo ci sia un errore (e grave, pure)
19 giugno 2005
it's the school exam, the kids have run away

Qui si pensava di fare un simpaticissimo post sugli scrutini di fine anno, sulle lungaggini burocratiche che li accompagnano, sulle discussioni di ore con il preside sull'ortografia dei nomi degli alunni, sulle colleghe inacidite, sul fatto che tutti si sono mangiati i dolcetti che avevo portato, sui 5 che miracolosamente diventano 6 e sulle varie amenità che chiudono pantomimicamente l'anno scolastico.


Poi si legge di un ragazzo morto dopo aver visto i quadri.


Altri danno fuoco agli scrutini, cosa che mi sembra più divertente.


Il tutto mi fa un po' strano, innanzitutto perché sia l'anno scorso sia questo, le scuole in cui ho lavorato avevano contattato le famiglie dei ragazzi con debiti o respinti, per lettera o per telefono, prima dell'uscita dei quadri, e pensavo che fosse la prassi, da qualche anno almeno.


Ci sono anche affermazioni che non significano niente, come dire che il ragazzo non aveva mai sofferto di disturbi cardiaci.


E poi si parla anche di una denuncia contro ignoti da parte dei genitori, tanto per continuare la lotta tra ggiovani e adulti, o per farla diventare una lotta tra Società e Insegnanti, ora anche assassini.

 

Ho ripreso in mano alcuni dei libri che parlano di scuola, per trovare qualche spunto per il post. 


Starnone mi sembra buonista e qualunquista (sarò invecchiato, da ggiovane mi entusiasmava).


La Mastrocola è più cattiva (e insopportabile quando si atteggia a prima della classe) e, ammetto, nell'insieme più convincente.


Alla fine preferisco sempre il cinico Scurati.

 

Il problema è che la Società (vabbé, Repubblica.it) discute di scuola solo quando succedono cose così, per il resto le famiglie sono sole, gli insegnanti sono soli, i ragazzi sono soli.


Agli scrutini ho scambiato quattro chiacchiere con una vicepreside, dicendo che a me sembra assurdo il sistema dei debiti (non sai latino? Non importa! Vai avanti! Non recuperi il debito? Succede qualcosa? Assolutamente NULLA, al massimo non avrai 100 alla maturità. Tragedia!), che mi sembra assurdo che la scuola si dedichi solo al recupero delle persone con difficoltà (giustissimo) dimenticando sempre di offrire nuovi stimoli alle persone più brillanti.


Lei mi diceva che i tempi sono cambiati, che i ragazzi sono cambiati, che non si può chiedere a loro quanto chiedevano a noi (io mi sono diplomato nel 1991, non nel 1911 e non mi pare che, chessò, parlassimo latino in classe o scrivessimo un diario in esametri omerici).


In sintesi, il discorso mi sembrava dire che i ragazzi sono deficienti, che tanto non ci arrivano e che quindi è inutile infierire.


Forse in sede di scrutini ho infierito, ma credo che ammettere che sono deficienti e che tanto non ci arrivano, secondo me non aiuta 

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