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16 luglio 2010
musica
boyband 86
La notizia del giorno (se per 'giorno' si intende 'ieri') è che, quindici anni dopo i tragici eventi dell'estate del 1995, Robbie Williams è tornato coi Take That (qui c'è un grandioso post di popjustice su come la stampa inglese ha vissuto il fatto). Nel contempo, a ottobre uscirà In and out of consciuosness, il secondo 'greatest hits' di Robbie, stavolta nella forma di una raccolta completa di singoli (39!), di cui due inediti, scritti con Gary Barlow (tra cui un duetto, Shame). In attesa di ascoltare le novità, questo chilometrico post si propone di riassumere le tappe essenziali della carriera dei Take That, insieme e da soli. Armiamoci quindi di santa pazienza e prepariamoci....

Tappa Uno: i Take That debuttano sulla copertina di Smash hits con un titolo tipo “riportiamo il sesso nel pop”, all'epoca del loro primo singolo, Do what u like, nell'estate del 1991. Il video è talmente spaventoso che se ne vergogneranno per tutta la vita. Non lo si può incorporare, ma va visto. Il fatto che il singolo abbia raggiunto un ammirevole #82 nella classifica inglese indicava chiaramente che bisogna operare qualche cambiamento.

Tappa Due: Could it be magic, il settimo (!) singolo da Take that & party!, è il momento più alto mai toccato da una boyband:

Tappa Tre: Pray, in cui rifanno il video di Save a prayer dei Duran Duran (id est mezzi nudi su una spiaggia) e Relight my fire – con Lulu! E' il 1993-1994:

Tappa Quattro: conquista del mondo: Back for good.

Tappa Cinque: fine del mondo. Robbie lascia, escono Never forget (su cui uno storico post), How deep is your love e il primo Greatest hits. Qui l'annuncio dello scioglimento, da Baudo a Sanremo.

Tappa Sei: carriera solista di Gary, di Mark e di Robbie. I due inutili, Jason e Howard, si astengono.

Tappa Sette: Robbie fa Angels. E' il 1997:

Tappa Otto: Gli altri rinunciano alla carriera solista, mentre Robbie conquista l'universo, con cose tipo Supreme:


Tappa Nove: Robbie si perde un po' per strada e crede di essere Sinatra. Poi si ritrova e fa Feel e Come undone. Finisce il sodalizio con Guy Chambers e i primi segnali (Radio) sono un po' preoccupanti.

Tappa Dieci: Robbie fa ancora un paio di grandi canzoni, come Advertising space e She's Madonna, coi Pet Shop Boys:


Tappa Undici: nel frattempo, arrivano i Take That 2.0, con Patience e due album. A me paiono un po' melensi ma vendono milioni di dischi.

Tappa Dodici: l'ultimo album di Robbie, Reality killed the video star, è un po' deludente. Il resto è storia...

24 dicembre 2009
letteratura
1136 and counting


Frasi come 'l'America è un paese dalle grandi contraddizioni' mi sembrano dei luoghi comuni, tipo 'Pippo Baudo è un professionista' o 'B16 è un fine teologo'.

Detto questo, ho letto il corposo saggio di Franklin E. Zimring su La pena di morte e l'impressione che se ne ha è che l'America sia davvero un paese dalle grandi contraddizioni.

La tesi di fondo del saggio, non sempre di facilissima lettura e spesso un po' tecnico - come quando comincia a citare (a me) sconosciute sentenze della Corte Suprema, è che la pena di morte negli Stati Uniti sia in bilico tra due istanze profondamente 'americane' e allo stesso fra loro incongruenti, il mito del 'giusto processo' da una parte e la cultura ottocentesca dei vigilantes e del linciaggio dall'altra (particolarmente intriganti sono i dati che sembrano dimostrare una continuità tra numero di linciaggi pubblici da fine ottocento in poi e numero delle condanne a morte nei singoli stati della confederazione); resta ugualmente paradossale il fatto che proprio gli stati più 'indipendentisti' e più critici nei confronti dell'intervento dello Stato siano gli stessi in cui la morte di stato è più diffusa. 
5 dicembre 2008
moccia è diventato una linea di abbigliamento


A un certo punto, in questo paese si è passati dal nazionalpopolare (quello di Pippo Baudo, di cui si dice sempre che è un professionista) all'irrazionalpopolare (quello per cui artisti mediocri come, chessò, Andrea Bocelli, o personaggi che davvero non sanno fare nulla, tipo Fabrizio Corona, sono diventati ricchi e famosi).

Il pamphlet di Luca Mastrantonio e Francesco Bonami cerca di analizzare la cosa, ma si perde un po' in frasi tipo 'Cattelan è un miracolato (...) perché le sue idee invece di farlo finire in galera lo hanno fatto finire in galleria' (galera/galleria, arguti!).

Peccato, perché l'idea era carina.
29 febbraio 2008
televisione
sanremo 2008 - 4
Ancora compiti da correggere, ancora una serata sanremese (quella tradizionalmente più pallosa, coi ggiovani - temo possa vincere Jacopo Troiani) MA qui si possono sentire le nuove canzoni dei Jalisse, mentre Baudo pare moribondo.

Perché ci sia Moccia in una giuria 'di qualità' resterà inspiegato, penso.

Toh, la prima canzone di Jovanotti oggettivamente bella dai tempi di Serenata rap. Ben Harper avrebbe bisogno di uno stilista, però. Prima del Jovanotti anni '80 (sì, avevo anch'io il berretto con la scritta BOY), c'è un pistolotto su Barack Obama (su cui qui si sospende ancora il giudizio, mentre il saggio Titollo mette le mani avanti).

La cosa procede senza infamia e senza lode (come la correzione delle versioni). Ho il sospetto che La Scelta mi piaceranno alquanto. Sulla ballatona folk di Valerio Sanzotta, non so.

Dichiarazione di voto: io appoggio chiunque vieti per legge ai Pooh di rifare The house of the rising sun (e anche chi stabilisca un orario decente per la fine della serata).

E' l'1 e 34, e c'è ancora la Berté (e i capelli di Spagna). E pensare che io mi lamentavo dei tempi in cui Bonolis si prolungava...

Alla fine del tutto, Jacopo Troiani è terzo e ritira il premio (ma non c'era una cosa per cui i minorenni non potevano andare in onda dopo la mezzanotte?), La Scelta sono secondi e vincono, inverosimilmente, i Sonhora (Paolo & Chiaro - battuta scontata, lo ammetto). Surreale.

Io dovrei vedere la nuova puntata di Lost, ma mi sa che slitta a domani...
25 febbraio 2008
televisione
sanremo 2008 - 1
(post aggiornato in tempo reale, se succede qualcosa di significativo: non, ad esempio, la valletta che si commuove)

In preda a milioni di compiti e compitini da correggere e/o preparare, non posso esimermi dal seguire Sanremo; prima di tutto però, vorrei ricordare a chi non lo sa che Little Tony è il presidente della giuria che sceglierà il rappresentante di San Marino all’Eurofestival di maggio e che pare che i Jalisse abbiano davvero presentato una canzone per l’evento (Tra rose e cielo, pare si chiami).

Detto questo, possiamo iniziare, notando che Chiambretti ha smesso di essere divertente intorno al 1993 e che Pippo Baudo autoparodico è imbarazzante.

Lasciamo stare poi il fatto che Paolo Meneguzzi sarebbe una ‘icona dei giovani’.

La canzone di Frankie Hi Energy non è niente di che, ma è gradevole. Trovo però decisamente più interessante questo 'mashup' di Ta-dah degli Scissor Sisters (che si può scaricare legalmente qua).

Sanremo si fa ggiovane con la canzone di Fabrizio Moro che all'inizio pare Gente della notte di Jovanotti. Che sia il Sanremo più pizzoso della storia?

Avevo già sentito dire tutto il male possibile sulla canzone di Anna Tatangelo. Non era abbastanza, perché è veramente terrificante. E questo senza chiedersi cosa sia 'il cuore di un pupazzo'.

Proprio l'altro giorno parlava con un amico di quanto Torino sia ormai da anni (Statuto, Subsonica et similia) il centro musicale d'Italia, ed ora, tanto per smentirmi, ecco una  boyband pseudo emo (Melody Fall) di Torino. Orrore orrore.

Pare che la canzone di Eugenio Bennato sia tecnicamente identica a Tanti auguri di Raffaella Carrà. Per fortuna che Tricarico è sempre Tricarico.
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