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gaze at the moon until I lose my senses

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28 maggio 2011
musica
on a plane to new york and another day

Il mio primo disco dei Pet Shop Boys fu, ovviamente, il loro primo disco, Please. Merito di cose come Suburbia e Paninaro.

Le canzoni erano 11 (10, considerata la reprise di Opportunities). Cominciava con Two divided by zero, che era un invito ad andarsene via e lasciare tutto. Poi c'era West end girls. E Opportunities. Poi Love comes quickly. E Suburbia. Il lato b del disco non aveva singoli, ma Tonight is forever, Violence, I want a lover, Later tonight e Why don't we live together.

Senza bisogno di risentirlo, sono 25 anni che lo so a memoria.

Tutto questo, detto meglio, sta qua.
13 maggio 2011
musica
eurovision 2011 - 2
La prima semifinale non è stata granché, ma stasera potrebbe succedere di tutto, persino una canzone decente da parte della Bosnia-Erzegovina – ma anche no.

L'Austria torna all'Eurofestival dopo 4 anni, con una ballatona che a me non piace ma che potrebbe anche passare il turno.

L'iniziale entusiasmo per gli olandesi 3JS (potrebbe essere una boyband???) è presto smorzato, mentre il Belgio, pur impegnato nella crisi di governo piùlunga della storia dell'umanità, riesce a mandare qualcuno e l'anno scorso ha pure avuto risultati ottimi, contro ogni aspettativa – quest'anno la buttano sul sestetto vocale e prevedo andrà peggio. Noiosa ballatona anche da parte ucraina e slovacca – mi sembra limpido che il migliore dei paesi balcanici sia stata la Serbia di martedì sera.

Sorvoliamo sulla Moldavia (con omaggio nei costumi ai Pet Shop Boys circa 1993) e prepariamoci alla Svezia...

… dunque, la coreografia è stata impeccabile (ma i vetri non dovevano rompersi tutti e tre?), la canzone resta eccezionale nel suo trash (strofa simbolo: “don't say it's impossible, 'cos I know it's possible”), la voce di Eric Saade resta coperta da quella dei coristi nel caso non ce la faccia e la musica è forse sovrastante. Il turno lo passerà, ma non è detto che vinca, ahimé.

(c'è stata nel frattempo una cosa etnica di Cipro che forse meritava più attenzione)

Dana International, per Israele, è dieci spanne sopra tutte, va detto. Ed è vestita da Jean-Paul Gautier, tié.

La Bielorussia, credo per ordine del dittatore bielorusso che il nostro ministro della difesa ignora, fa una canzone che si chiama “Io amo la Bielorussia”. Se viene elimata rischia un campo di rieducazione.

Ho il sospetto che solo a me piaccia la Lettonia.

Ho scoperto come votare dall'Italia!

L'Irlanda ha davvero mandato i Jedward, due terrificanti gemelli usciti tipo da X Factor e letteralmente raggelanti.

Ed alla fine, ecco i 10 che arrivano in finale sabato...Estonia (a me non convince, ma è tra le favorite)... Romania... Moldovia (!)... Irlanda (!!)... Bosnia-Erzegovina (!!!)... Danimarca... Austria... Ucraina... Slovenia... e S V E Z I A !

(l'elimazione di Israele è scandalosa, e peccato per Cipro e Lettonia)

Sabato la finale, con i 10 di martedì, i 10 di oggi ed in più Italia, Francia, Spagna, Germania e UK...

1 aprile 2011
musica
dance to disco - 2

Come si diceva qua, non potevo esimermi dall'andare a Londra e vedere The most incredible thing, il balletto scritto dai Pet Shop Boys. Yeah, un balletto. Figo, comunque. (Appena capisco come ridurle sotto i 200KB, ci sono un paio di foto) - fatto!


29 marzo 2011
musica
let him entertain you

Le aspettative, ovviamente, erano alte. Nell'estate del 1995 Robbie Williams lasciò i Take That, si tinse i capelli di biondo e sparì nel nulla. L'anno dopo ritornò con una cover di Freedom di George Michael, azzeccata come scelta riguardo al testo, per quanto non aggiungesse nulla all'originale - ed era pure un po' ingrassato ("the fat dancer from Take That", pare dicesse uno degli Oasis, sempre carino).

Il suo primo album (sine Freedom, evidentemente non rappresentativa), Life thru a lens, uscì invece nel 1997, preceduto da due singoli, la didascalica Old before I die e la prima collaborazione con Guy Chambers, Lazy days, che a me piaceva ma che non sfondò più di tanto (peggio fece il singolo successivo, South of the border - meritatamente, 'sta volta).

L'album manco entrò nella top ten inglese.

Come ultima spiaggia, uscì un ennesimo singolo, Angels, l'album arrivò al #1 e per un decennio si smise di dire "the fat dancer from Take That".

Peccato che questa riedizione non ospiti due brani d'epoca, la cover di I wouldn't normally do this kind of things dei Pet Shop Boys e la versione trash-metal di Back for good.

Per il resto, the ego has landed.
24 marzo 2011
musica
so write another ballad

E pure Robbie Williams, senza festeggiare i 40 anni di carriera (sono circa la metà), è entrato nel tunnel delle ri-edizioni e sono appunto stati ripubblicati tutti i suoi album solisti (tranne il più recente, Reality killed the video star) con annesso dvd (ma, ahimé, niente rarità d'epoca)

Ho deciso di cominciare il riascolto a partire da Rudebox, l'ultimo della serie, perché è il disco più discusso, qualcosa in mezzo tra una ciofeca senza precedenti ed il suo lavoro più ambizioso.

I più saranno rimasti infastiditi dall'assenza di una Angels parte 2 o anche di una nuova Feel, nonché dal mancato realizzarsi di un secondo disco di cover (sul modello del fortunato Swing when you're winning) ma Rudebox resta, secondo me, il disco più genuino di Robbie, quello in cui faceva i conti col suo passato (The 80's e The 90's restano due brani essenziali), ritrovava canzoni/artisti della sua formazione (c'è Louise degli Human League e la splendida She's Madonna, scritta coi Pet Shop Boys), scopriva Mark Ronson prima degli altri (Lovelight) e sperimentava (ok, Rudebox, la canzone, proprio non funziona). In più. il dvd contiene dei cortometraggi di giovani registi indipendenti che è riduttivo chiamare "video".

Listen without prejudice vol. II, insomma.

18 marzo 2011
musica
dance to disco

In tutto questo, i Pet Shop Boys hanno scritto un balletto. Si chiama The most incredible thing, ed è in scena a Londra questa settimana. Dopo averlo visto ne riparlo, ma per ora basti dire che The grind, per quanto sia ben lontana dal concetto di 'canzone pop' (il tutto è suonato da un orchestra e le parti cantate sono minime) è una delle loro migliori 'canzoni pop'.

E poi di lui s'innamorò perdutamente il suo impresario e dei balletti russi, no?
14 novembre 2010
musica
the world starts to fade / as we leave it behind

Per non limpidissimi motivi, a sette anni dall'epocale Pop art, la EMI ha pubblicato una nuova antologia dei Pet Shop Boys, Ultimate. Per fare contenti quelli che hanno già tutto, oltre all'inedita Together, l'edizione speciale di Ultimate comprende anche uno spettacolare dvd con 27 (!) apparizioni televisive dei PSB presso la BBC (Top of the pops, ma non solo).

Riassumere in un solo disco 25 anni di carriera non è facile, ed Ultimate finisce col deludere chi sa che c'è altro (anche solo fra i singoli) qui non compreso (Rent! So hard! Can you forgive her!) e che alcune scelte non sono proprio "ultimate" (New York City boy!).

Detto questo, se uno non conosce i PSB, Ultimate è comunque una buona introduzione.

E poi c'è Together, che riassume tutto quanto:
10 novembre 2010
musica
avant qu'ils mordent

La nostra adolescenza fu profondamente segnata da un'esibizione sanremese degli Eighth Wonder (la canzone era l'insignificante Will you remember) in cui a Patsy Kensit cadde una spallina (qui la testimonianza visiva), non tanto perché i suoi seni fossero particolarmente prosperosi (la mia è la generazione di Drive In, quindi le aspettative erano altre) ma perché sembrava incredibile che sulla Raitivvù del 1988 si potesse vedere tanto (non c'era internet, eh).

In realtà, quello per cui gli Eighth Wonder meritano di essere ricordati è I'm not scared, scritta per loro dai Pet Shop Boys (che se ne sono poi riappropriati in Introspective) e che resta tuttora una pietra miliare punto.

Il primo (ed unico album) degli Eighth Wonder, Fearless, è stato recentemente ripubblicato con in più qualche remix e soprattutto la versione francese di I'm not scared, J'ai pas peur, che appare per la prima volta su cd e che merita.

Merita, ma per ragioni diverse, anche Baby baby, in cui Patsy Kensit reppa.


23 settembre 2010
musica
rollin'

Come si diceva qui, l'anno scorso è uscita l'edizione 'definitiva' dell'album di debutto degli Stone Roses.

Ci sono pochi dischi che rappresentano perfettamente il momento storico in cui sono usciti (mi viene in mente Nevermind dei Nirvana, o i primi due dischi degli Oasis o Actually dei Pet Shop Boys o Movement dei New Order, tutti tra l'altro con copertine ugualmente iconiche) e questo è uno di questi, dalla prima all'ultima nota.

In questa nuova edizione, trovano posto il 12" di Fools Gold, una quindicina di demo, sei video ed un concerto a Blackpool, in cui suonano più o meno tutto l'album (non è che avessero molto materiale all'epoca).

Che dopo il debutto fecero poco e male, non conta. The stone roses è un disco perfetto. Da riscoprire, se non lo sapessi già a memoria da vent'anni.
16 luglio 2010
musica
boyband 86
La notizia del giorno (se per 'giorno' si intende 'ieri') è che, quindici anni dopo i tragici eventi dell'estate del 1995, Robbie Williams è tornato coi Take That (qui c'è un grandioso post di popjustice su come la stampa inglese ha vissuto il fatto). Nel contempo, a ottobre uscirà In and out of consciuosness, il secondo 'greatest hits' di Robbie, stavolta nella forma di una raccolta completa di singoli (39!), di cui due inediti, scritti con Gary Barlow (tra cui un duetto, Shame). In attesa di ascoltare le novità, questo chilometrico post si propone di riassumere le tappe essenziali della carriera dei Take That, insieme e da soli. Armiamoci quindi di santa pazienza e prepariamoci....

Tappa Uno: i Take That debuttano sulla copertina di Smash hits con un titolo tipo “riportiamo il sesso nel pop”, all'epoca del loro primo singolo, Do what u like, nell'estate del 1991. Il video è talmente spaventoso che se ne vergogneranno per tutta la vita. Non lo si può incorporare, ma va visto. Il fatto che il singolo abbia raggiunto un ammirevole #82 nella classifica inglese indicava chiaramente che bisogna operare qualche cambiamento.

Tappa Due: Could it be magic, il settimo (!) singolo da Take that & party!, è il momento più alto mai toccato da una boyband:

Tappa Tre: Pray, in cui rifanno il video di Save a prayer dei Duran Duran (id est mezzi nudi su una spiaggia) e Relight my fire – con Lulu! E' il 1993-1994:

Tappa Quattro: conquista del mondo: Back for good.

Tappa Cinque: fine del mondo. Robbie lascia, escono Never forget (su cui uno storico post), How deep is your love e il primo Greatest hits. Qui l'annuncio dello scioglimento, da Baudo a Sanremo.

Tappa Sei: carriera solista di Gary, di Mark e di Robbie. I due inutili, Jason e Howard, si astengono.

Tappa Sette: Robbie fa Angels. E' il 1997:

Tappa Otto: Gli altri rinunciano alla carriera solista, mentre Robbie conquista l'universo, con cose tipo Supreme:


Tappa Nove: Robbie si perde un po' per strada e crede di essere Sinatra. Poi si ritrova e fa Feel e Come undone. Finisce il sodalizio con Guy Chambers e i primi segnali (Radio) sono un po' preoccupanti.

Tappa Dieci: Robbie fa ancora un paio di grandi canzoni, come Advertising space e She's Madonna, coi Pet Shop Boys:


Tappa Undici: nel frattempo, arrivano i Take That 2.0, con Patience e due album. A me paiono un po' melensi ma vendono milioni di dischi.

Tappa Dodici: l'ultimo album di Robbie, Reality killed the video star, è un po' deludente. Il resto è storia...

26 giugno 2010
SOCIETA'
il berchet della sera

Un bel post di Elfo Bruno: “Ti piace addirittura il lavoro che fai, se solo quei quattro pagliacci messi lì a governare ti permettessero di farlo

Tra le imprevedibili conseguenza della morte di Michael Jackson c'è anche la rinnovata 'popolarità' di LaToya Jackson che qui canta Earth song con, tra gli altri, un Dima Bilan che sembra Scialpi ogni giorno di più.

I Pet Shop Boys tornano a Glastonbury.

Mentre Repubblica da anni ripropone le stesse domandine (spesso su argomenti non dell'ultimo anno, utilmente), al Corriere hanno messo un giornalista in pianta fissa al Berchet e ora si inventano pure le domande dell'orale (di filosofia – e dubito che gli studenti sappiano Heidegger, storia, latino – con due domande su Plinio il Giovane! e italiano – e qui hanno cambiato liceo). Su cheremone, qui il tema e qui la versione di greco.

13 giugno 2010
musica
bring me my chariot of fire!

Deduco che siano iniziati i mondiali di calcio, visto lo spropositato numero di canzoni calcistiche nelle varie classifiche europee. In Francia trionfa quella cosa rumorosa vista all'Eurofestival, mentre in Italia sono tutti sovraeccitati per una cosa di Shakira (con annessa 'polemica'). In Inghilterra al #1 in classifica c'è Shout for England, in cui il buon Dizzee Rascal recupera Shout dei Tears For Fears con risultati non molto convincenti (ed è un eufemismo).

Resto sempre dell'idea che le canzoni migliori siano quelle che non c'entrano molto con il calcio, come World in motion dei New Order per Italia 90, che originariamente si doveva chiamare E is for England e che in realtà parlava di droga:

O Jerusalem dei Fat Les (per gli Europei del 2000), visto che è la poesia di William Blake - qui il remix ad opera dei Pet Shop Boys.

Speriamo finisca presto e si torni alla normale amministrazione, eh.

18 febbraio 2010
musica
is this a riot or are you just pleased to see me?


Il concerto londinese del tour dei Pet Shop Boys (moi, j'etais a Paris!) è arrivato in dvd, con allegato cd e svariati extra (video, commento, My girl dei Madness e It doesn't often snow at christmas). Il termine sarà abusato, ma resta un'esperienza mesmerizzante:


5 gennaio 2010
musica
just dusty!

Il 2010 segna l'11° anniversario della scomparsa della meravigliosa Dusty Springfield (ne abbiamo parlato qui e qui) e l'anno scorso è uscita una doverosa antologia ma solo adesso ho visto il bel documentario che ne racconta la storia (dai tempi degli Springfields fino al ritorno coi Pet Shop Boys), intervallato da numerosi filmati d'annata e da testimonianze di chi le è stato vicino fino alla fine.

Qua sotto c'è la perfetta Son of a preacher man:
30 dicembre 2009
musica
pet shop party


Per motivi a me ignoti, la EMI brasiliana (!) ha deciso di pubblicare una raccolta dei Pet Shop Boys
con brani che fanno da colonna sonora a diverse telenovelas (!!), cosa evidentemente più significativa di quanto uno possa pensare. Il tutto si chiama Party e sulla copertina promette il raro 10" mix di West End girls nonché il 7" originale di Paninaro (quello in cui Chris cita anche Versace e che io non ho) e una semplice Go west. Nei fatti, uno si ritrova con il solito 7" mix di West End girls e la solita Paninaro 95 MA la versione di Go west è in realtà la versione a 7" del 1992, mai pubblicata prima, a quanto mi risulta, cosa che dà senso a questa giornata. Lo si può ordinare qui e qui.
11 dicembre 2009
musica
bing crosby! bing crosby!

La campagna promozionale di Yes non è stata esattamente un 'successo', ma il 2009 è stato comunque un anno gratificante per i Pet Shop Boys (e anche il decennio non è stato malaccio, come si nota qui).

L'anno si è aperto con il Brit Award alla carriera, poi è uscita Love etc. e l'album Yes, sono andati in giro per il mondo in tour (Parigi! Parigi!) ed ora esce un extended play chiamato semplicemente Christmas.

All'interno trovano posto due versioni di My girl (sì, la canzone dei Madness), una nuova versione di All over the world (il brano di Yes che campiona Lo schiaccianoci e che, in un mondo migliore, sarebbe stato pubblicato come singolo da mesi), la versione di studio che unisce la loro Domino dancing a Viva la vida dei Coldplay (!) e una nuova versione di It doesn't often snow at Christmas (qui l'originale, presentato da Elton John).
15 novembre 2009
musica
coming up

Queen; Absolute greatest: ne parlavamo qui.

Arctic Monkeys; Cornerstone: la loro più bella canzone da Humbug esce finalmente come secondo singolo. Il video è incredibile, ma è davvero ora che qualcuno intervenga sul taglio di capelli di Alex Turner:

X-Factor Finalists; You are not alone: a suo tempo ci 'regalarono' una versione di Hero di Mariah Carey, quest'anno i finalisti dell'X Factor inglese hanno scelto la peggior canzone di Michael Jackson (manco scritta da lui!) e ci riprovano. Da evitare a tutti i costi.

Frankie Goes To Hollywood; Frankie say greatest: premesso che questi hanno in tutto fatto DUE album e che con questa sono TRE antologie, qui dentro ci sono tre canzoni (Relax, Two tribes e The power of love – e Rage hard, che da piccolo mi piaceva tanto e mi sembrava significativa) che TUTTI dovrebbero avere e che probabilmente già hanno. Per farci ricomprare lo stesso disco quattro volte, ora annesso c'è un secondo cd di remix (un 'sex mix' di Relax che dure SEDICI MINUTI, ad esempio), di rarità (come i Frankie che rifanno Marc Bolan e David Bowie) non sempre 'essenziali' e qualche nuovo remix di Relax (con tanto di video, in cui fa piacere rivedere Holly Johnson vivo e vegeto e sovversivo come lo era 25 anni fa).

Shirley Bassey; The performance: pare che a 12 anni il piccolo Rufus Wainwright cantasse a squarciagola il tema di Goldfinger, cantato da questa signora 72enne che è, tuttora, una delle voci più belle della musica inglese. Anni dopo, Rufus firma per lei Apartment, i Manic street preachers scrivono The girl from Tiger Bay e i Pet Shop Boys toccano vette mai toccate prima con The performance of my life. Quest'album è già un 'greatest hits':

7 novembre 2009
musica
coming up

Fauré Quartett; Popsongs: questa è una cosa un po' pretenziosa (esce su etichetta Deutsche Grammophon!) in cui un quartetto d'archi tedesco riprende canzoni di gente come A-ha, Pet Shop Boys, Polarkreis 18 e System of a Down, ma non brani stranoti (tipo, chessò, Take on me) ma tracce meno frequentate (Dreaming of the queen, ad esempio, per i PSB). Il risultato è incredibile e un filino manieristico, mentre le canzoni risultano irriconoscibili.

Spandau Ballet; Once more: e nell'indifferenza più totale, sono tornati gli Spandau Ballet. Ricordiamo che hanno fatto UNA canzone significativa (True, non questa) e passiamo oltre, no?

Erasure; The innocents: alla casa discografica qualcuno si deve essere scordato il ventesimo anniversario dell'uscita del terzo album degli Erasure, per cui ora esce l'edizione che ne celebra il 21°. Per quanto gli Erasure siano stati essenzialmente grandi nei singoli (la prima antologia, Pop!, resta perfetta), The innocents (ora con annesso cd di rarità – tra cui una versione elettronica del tema de Il Buono, il brutto e il cattivo - e dvd di video/concerto) è il loro (unico?) album che scorre impeccabile dall'inizio alla fine. Un po' da nostalgici, ma comunque da ascoltare.

Flight Of The Conchords; I told you I was freaky: la seconda serie del telefilm, pur non toccando le vette della prima, è stata comunque spassosa e anche la nuova raccolta di canzoni non delude: da segnalare Too many dicks on the dancefloor e o questo pastiche degno di Billy Joel:

11 ottobre 2009
musica
coming up

PetShop Boys; Beautiful people: il terzo singolo da Yes non è forse lascelta più azzeccata (dov'è More than a dream? E All over theworld?) ma viene accompagnato, oltre che da un demo di BeautifulPeople e da un raro remix di Up And Down, dalla versione a 7”(finora inedita) della vecchia Fugitive, una delle cose migliori che abbiamo mai fatto. Lo si può comprare qui.

BobDylan; Christmas in the heart: va bene che è per beneficienza ma unalbum natalizio di Bob Dylan mi mette paura, per almeno un paio dimotivi: a) è OTTOBRE e b) l'ultima volta che provò a fare musicacristiana i risultati furono imbarazzanti. Speriamo bene...

DuranDuran; Rio: mi è appena arrivata la superchiccosa riedizione del 2°album dei DD, Rio. Siamo di fronte a una cosa fantastica che, su duecd, offre l'album rimasterizzato, le versioni di 5 canzoni apparseoriginariamente nell'edizione statunitense del disco, quattro demooriginali, quattro lati b e cinque remix. Pur ammettendo di esseresfuggito per poco alla duranmania (avevo 10 anni!) ho ricordivivissimi di Simon Le Bon in mezzo a una giungla nel video di Hungry like the wolf e penso tuttora che Save a prayer sia un CAPOLAVORO. La riedizionepermette inoltre di apprezare cose sfuggite ai più, come le treversioni qui presenti di Hold back the rain. Se dovete salvare unsolo album dagli anni '80, che sia questo.

Madonna;Celebration: la scelta delle canzoni dell'antologia su doppio cdaveva qualche lacuna che la versione su due dvdin parte colma, anche se mancano i due video di American Life, Fevere altro. Cose come Hung up, Cherish, Like a virgin e soprattutto lostraordinario video di Justify my love rendono l'acquisto comunqueessenziale.

16 luglio 2009
diari di viaggio
come le chanteuses a Pigalle
Di ritorno da un paio di giorni a Parigi, le cose degne di nota sono state: volare con Vueling che almeno arriva a Orly   e non dall'altra parte del mondo come Ryanair) , la signora tedesca sul trenino per l'aeroporto che era enormemente interessata a sapere come si pronuncia in italiano il suono 'que' che a lei suona tipo 'kv' (solo a me capitano queste cose), il volo con quasi un'ora di ritardo, con il capitano che (in spagnolo) ha spiegato che Fiumicino è uno degli aeroporti peggiori d'Europa e che d'estate è ancora più infrequentabile, gli Champs Elysées in mezzo ai postumi della parata militare (è il 14 luglio!), il solito giro da Fnac e dal Virgin Megastore, il nuovo film di Woody Allen (Whatever works - trama inverosimile, ma carina), il fatto che alle 10 di sera c'è ancora luce (mi sa che qui hanno tipo 4 ore di ora legale).

E ancora, la tappa obbligatoria alla tomba di Oscar Wilde (Keats and Yeats are on your side, but Wild is on MINE, dicevano gli Smiths) a Père-Lachaise, che ho girato più del solito, finendo in una parte in cui non ero mai stato, dove ci sono i monumenti in ricordo di mezzo partito comunista francese, dei caduti della Comune del 1871 e quelli delle vittime dell'olocausto, la nuova Coca Light, ORA CON ANTIOSSIDANTE, gli Oreo ricoperti di cioccolato bianco, gli inviti a fare movimento e a mangiare sano che in tv sottolineano le pubblicità di junk food, lo shopping da Gap e da Lacoste, litri e litri di Perrier, e i chilometri a piedi.

E poi il concerto dei Pet Shop Boys all'Olympia: la parola chiave è decisamente 'cubi'; per il resto, nous sommes les Pet Shop Boys ed alla terza canzone – Love comes quickly – io ero già emotivamente devastato. 
30 maggio 2009
musica
coming up
Pet Shop Boys; Did you see me coming: il secondo singolo da Yes continua la tradizione dei titoli ambigui iniziata nel 1990 con So hard. Il singolo contiene anche un remix della magnifica The way it used to be ad opera di Richard X, mentre qui si può scaricare gratuitamente un remix della nuova Up and down ad opera di Tom Stephan, che omaggia, tra l'altro, la vecchia Opportunities.

Franz Ferdinand; Blood: visti i non eccellenti risultati del loro terzo album, i fanciulli lo ripubblicano in una notevole versione 'dub' che merita attenzione.

Aqua; Back to the '80s: esattamente come Gli anni degli 883, che però era riuscita a installare nei ggiovani degli anni '90 dei ricordi che originariamente non avevano, mentre questa sembra una canzoncina un po' mediocre, che solo un grandioso video potrebbe salvare...

Alexander Rybak; Fairytales: che il 2009 potesse essere l'anno del folk norvegese non era facile immaginarlo; ma dopo la vittoria del fanciullo all'Eurofestival, il suo primo album si rivela piuttosto interessante, in particolare per Roll with the wind e una perfetta cover di 500 miles dei Proclaimers...
2 maggio 2009
musica
coming up
Alcazar; Disco defenders: dopo un po' di cambiamenti (a un certo punto divennero quattro, ora sono di nuovo tre, ma una delle fanciulle è cambiata) gli svedesi Alcazar (quelli dell'assolutamente perfetta Crying at the discothequequi la versione originale, che si chiamava Spacer ed era del 1979) sono di nuovo fra noi. Il nuovo album è un doppio, con inediti ('now', tra cui Baby, scritta dai Pet Shop Boys) e 'greatest hits' ('and then', in cui massacrano Don't you want me degli Human Leaguequi lo faceva Mandy Smith). Questo è il nuovo singolo, Burning, che pare risentire un po' troppo di Hung up di Madonna:

Depeche Mode; Sounds of the universe: se ne parlava qui, ma ora mi è arrivata l'edizione speciale, che contiene, oltre ad altre cose un po' fatue, un librone fotografico di Anton Corbijin, un ulteriore cd di rarità/inediti (tra cui Oh well, la prima canzone scritta da Martin e Dave, insieme), un dvd e soprattutto un cd di demo (prima volta in assoluto per i DM), che è, direi, la cosa più interessante, visto che offre lo stato embrionale non solo di nuove canzoni ma anche di cose vecchie, come Little 15 o Walking in my shoes. Notevole, e non solo perché il tutto fa bella figura di sé in salotto.
22 marzo 2009
musica
yes!
E' da quando avevo 14 anni che compro i dischi dei Pet Shop Boys (i primi furono il 12” di Suburbia e di Paninaro, ovviamente), passando gradualmente dal vinile al cd (il primo singolo nell'allora avveniristico formato fu It's a sin, poi vennero gli album) e per ognuno di loro ricordo il luogo e il momento preciso del primo ascolto (Behaviour nel 1990 a casa di un amico -  e poi l'edizione giapponese con la copertina di velluto bianco, a Parigi, Bilingual a Venezia nel '96, Release davanti alla SSISPop Art in Svizzera, ad esempio, fino all'avvento di iTunes, quando i brani in mp3 mi arrivano prima del supporto fisico, ordinato comunque, come nel caso di Fundamental).

Detto questo, è ovvio che l'uscita di Yes fosse da me attesa in paziente speranza, anche se è davvero tanto che i PSB non facevano un 'grande' album (ci sono stati, sparsi, dei brani notevoli – Integral, Drunk e altri – ma mai qualcosa che raggiungesse le vette del passato, forse perché invecchiati loro o perché invecchiato io – nel non notevole libro di Bajani c'è una bella osservazione, quando dice che le canzoni che ha imparato a memoria sono tutte precedenti ai suoi vent'anni).

Ora, non so se Yes è un 'grande album', ma, ai primi ascolti, ci sono due canzoni che vanno dritte al cuore. La prima si chiama More than a dream (per ora sta qua) è all'inizio non è granché ma quando arriva al ritornello esplode, letteralmente.

L'altra, The way it used to be, è a un passo dall'essere Being boring:

I'm here, you're there / Come closer, tonight I'm lonely
Come here with me / I want it the way it used to be

What is left of love? / Tell me, who would even care?
So much time has passed / I'd still meet you anywhere
Water under bridge / Evening after day
What is left of love / Here that didn't drift away?

I can remember days of sun / We knew our lives had just begun
We could do anything, we're fearless when we're young
Under the moon, address unknown / I can remember nights in Rome
I thought that love would last, a promise set in stone

I'd survive with only memories / If I could change the way I feel
But I want more than only memories / A human touch to make them real

Another day, another dream / Over the bridge an empty scene
We'd spend the weekend lost in bed and float upstream
I don't know why we moved away / Lost in the here and now we strayed
Into a New York zone, our promise was betrayed

I was there, caught on Tenth Avenue
You elsewhere with Culver City blues
Then and there I knew that I'd lost you

What is left of love? / Tell me, who will even care?
So much time has passed / I'd still meet you anywhere
Water under bridge / Evening after day
What is left of love / Here that didn't drift away?

Don't give me all your love and pain / Don't sell me New York in the rain
Let's leave our promises behind / Rewind and try again

What remains in time that didn't fade away?
Sometimes I need to see / The way it used to be
 
(sto diventando vecchio, lo sai che non mi va)
21 marzo 2009
musica
coming up
Pet Shop Boys; Yes: seguirà recensione, ma intanto basti dire WOW.

Flo Rida feat. Kesha; Right round: io ho come l'impressione che questo Flo Rida (che temo di pronunci 'flo raida') non abbia bene idea di cosa stia cantando, ma è You spin me round (like a record) dei Dead Or Alive, da cui hanno tolto il riferimento alla parola 'record', visto che i ggiovani probabilmente non hanno idea di cosa sia un 'disco che gira'. Triste, no? Qua sotto, l'impeccabile versione originale:
 
14 marzo 2009
musica
coming up
Pet Shop Boys; Love etc. : l'impressione è che sia in giro da sempre ma, in realtà, il singolo esce lunedì, con un paio di inediti e remix ad opera, fra gli altri, di Kurd Maverick e Gui Boratto. L'album, Yes, esce il 23. Il video è, come dire, insolito:

Oasis; Falling down: da qualche tempo gli Oasis hanno scoperto l'esistenza dei 'remix' e così il terzo estratto da Dig out your soul è rivisitato, tra gli altri, dai Prodigy, dai Chemical Brothers e dagli Amorphous Androgynous – questi ultimi si scatenano e il loro 'monstrous psychedelic bubble mix' è una monumentale 'cosa' da 22 minuti e mezzo, che credo risulti apprezzabile solo sotto l'effetto di stupefacenti.

Barry Manilow
; The greatest songs of the eighties: per la serie 'ho visto cose che voi umani... ', Barry Manilow è capace di far sì che ogni canzone (anche Never gonna give you up di Rick Astley) sembri Copacabana. Davvero spaventoso.

Peter Doherty; Grace/Wastelands: a me pare un po' pretenzioso il fatto che ora si chiami PeteR. Il primo singolo, Last of the english roses, merita un ascolto, non solo per la deriva omofila del video:
28 febbraio 2009
musica
coming up
The Saturdays; Just can’t get enough: Comic Relief è una cosa inglese di beneficenza, per la quale i cantanti fanno un singolo 'scemo' (esempi massimi: Absolutely fabulous dei Pet Shop Boys e i Boyzone che rifanno Billy Ocean) per raccogliere fondi e mostrare il loro lato 'ironico'. Quest'anno qualcuno ha pensato potesse essere opportuno coivolgere le Saturdays (la nuova girl-band la cui caratteristica principale è che ognuna di loro è abbinata a un colore – le Spice Girls almeno avevano una 'personalità' individuale) e di farle rifare una vecchissima canzone dei Depeche Mode. E qui sta il problema: circa i 2/3 dei singoli dei DM (Master and servant, Behind the wheel, Personal Jesus, Condemnation e simili) hanno a che fare con a) il sadomasochismo, b) la religione e c) il sadomasochismo e la religione, cose insomma con cui un naso rosso e un balletto à la Macarena hanno poco a che fare:

Depeche Mode; Wrong: e visto che siamo in tema DM, questa è la prima esecuzione pubblica (così suona come una decapitazione) del nuovo singolo, che pare porre un problema essenziale (dov'è il 'ritornello'?) ma che fa comunque vedere alle ragazze di cui sopra come si fanno le cose:

Morrissey; Years of refusal: mi è arrivato ieri l'album, con allegato dvd, in cui c'è una chiacchierata tra Morrissey e Russell Brand che ha dell'incredibile. E l'album di per sé è notevole.

R. E. M. ; Murmur: altro disco da avere assolutamente. Si tratta dalla riedizione del primo album degli REM,  che ha ormai 25 anni (!). Murmur è il disco di Radio free Europe – il che già basterebbe - , inoltre c'è un secondo cd che riporta un concerto del 1983, nella cui scaletta si trovano classici a venire, come Gardening at night o Just a touch. Pochi dischi suonano ancora rivoluzionari dopo tre decenni. Questo è uno di quelli:
21 febbraio 2009
musica
coming up
West End Girls; A little black dress: le due fanciulline svedesi che fanno solo cover dei Pet Shop Boys sono tornate, con un paio di novità: la prima (ma valeva anche per il singolo precedente, What have I done to deserve this?) è che una delle due è cambiata, la seconda è che A little black dress è un semi-inedito, nel senso che i PSB ne fecero solo un demo ai tempi di Closer to heaven.

Erasure; Total Pop! - 40 hits: mi sono un po' perso nei vari formati disponibili (2cd, 3 cd con dvd, 1 cd di remix, 1 ep di remix e simili), comunque qui ci sono i loro 40 singoli pubblicati dal 1985  (tipo) ad oggi. Il più camp è Love to hate you (che poi è I will survive):

Il migliore credo sia sempre Sometimes (ma cose come Am I right e Stop! meritano, eh), in particolare quando canta 'it's not my sense of emptiness / you feel with your desire' e quando nel video comincia a piovere:
19 febbraio 2009
this is a song about boys and girls
Ed ecco l'esibizione dei Pet Shop Boys ai Brits. Picchi della cosa: la base di Paninaro sotto Go west, il nuovo singolo Love etc. , l'arrivo di Lady GaGa e Brandon Flowers che canta It's a sin come fosse la storia della sua vita:
18 febbraio 2009
musica
multi-tasking
Da una parte Sanremo (troppo disgustoso per meritarsi dei post specifici - vale la bene di notare che quest'anno esiste la categoria 'Artisti', tra i quali si annovera Sal Da Vinci, tanto per dire) e dall'altra i Brit Awards (tramite questo sito), in attesa del premio alla carriera per i Pet Shop Boys.

Ci sono due modi di intendere la musica: su Rai Uno c'è Luca era gay di Povia, in contemporanea ai Brits Viva la vida dei Coldplay...
5 febbraio 2009
musica
don't have to be beautiful, but it helps
Tanto per usare parole a caso (come corriere.it che scrive addirittura un articolo per dire di avere in 'esclusiva' il nuovo video dei Coldplay – una cosa così esclusiva che infatti è sul sito ufficiale dei Coldplay), noi abbiamo in 'esclusiva' (finché dura) il nuovo singolo dei Pet Shop Boys, Love etc.

Insolito, direi
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