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29 marzo 2011
musica
let him entertain you

Le aspettative, ovviamente, erano alte. Nell'estate del 1995 Robbie Williams lasciò i Take That, si tinse i capelli di biondo e sparì nel nulla. L'anno dopo ritornò con una cover di Freedom di George Michael, azzeccata come scelta riguardo al testo, per quanto non aggiungesse nulla all'originale - ed era pure un po' ingrassato ("the fat dancer from Take That", pare dicesse uno degli Oasis, sempre carino).

Il suo primo album (sine Freedom, evidentemente non rappresentativa), Life thru a lens, uscì invece nel 1997, preceduto da due singoli, la didascalica Old before I die e la prima collaborazione con Guy Chambers, Lazy days, che a me piaceva ma che non sfondò più di tanto (peggio fece il singolo successivo, South of the border - meritatamente, 'sta volta).

L'album manco entrò nella top ten inglese.

Come ultima spiaggia, uscì un ennesimo singolo, Angels, l'album arrivò al #1 e per un decennio si smise di dire "the fat dancer from Take That".

Peccato che questa riedizione non ospiti due brani d'epoca, la cover di I wouldn't normally do this kind of things dei Pet Shop Boys e la versione trash-metal di Back for good.

Per il resto, the ego has landed.
23 settembre 2010
musica
rollin'

Come si diceva qui, l'anno scorso è uscita l'edizione 'definitiva' dell'album di debutto degli Stone Roses.

Ci sono pochi dischi che rappresentano perfettamente il momento storico in cui sono usciti (mi viene in mente Nevermind dei Nirvana, o i primi due dischi degli Oasis o Actually dei Pet Shop Boys o Movement dei New Order, tutti tra l'altro con copertine ugualmente iconiche) e questo è uno di questi, dalla prima all'ultima nota.

In questa nuova edizione, trovano posto il 12" di Fools Gold, una quindicina di demo, sei video ed un concerto a Blackpool, in cui suonano più o meno tutto l'album (non è che avessero molto materiale all'epoca).

Che dopo il debutto fecero poco e male, non conta. The stone roses è un disco perfetto. Da riscoprire, se non lo sapessi già a memoria da vent'anni.
30 aprile 2010
musica
arcobaleni


E' uscita una nuova antologia di Judy Garland. E questa qua sotto è Over the rainbow:

Questa qui, invece, è la versione che chiudeva una grandiosa puntata di Scrubs:

E qui c'è Chasing rainbows degli Shed Seven, che a un certo punto pareva fossero i nuovi Oasis.
19 febbraio 2010
musica
blurend

Il mio post definitivo sui Blur resta questo, intanto è uscito in dvd il documentario che raccoglie la loro storia e il materiale registrato nei due concerti dello scorso luglio:

E' bene che sia finita così, mica come gli Oasis.


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permalink | inviato da cheremone il 19/2/2010 alle 21:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
7 settembre 2009
musica
oasisend.
Che gli Oasis litighino fra di loro non è una novità (sono 18 anni che non fanno altro), ma, se stavolta è vero, si sono sciolti (e l'idea di continuare col solo Liam è risibile) e sul serio. Indi, è il momento di ricordarli com'erano, con le loro 10 migliori canzoni, in ordine strettamente alfabetico (la cosa è un po' forzata, perché, ammettiamolo, hanno fatto solo de GRANDI album):

1 Acquiesce è un po' vecchiotta, viene dal tempo in cui i lati b degli Oasis erano quasi meglio dei lati a (Some might say, in questo caso). E' forse la canzone che più di ogni altra descrive il rapporto fra i due fratelli (Because we need each other / We believe in one another):

2 Champagne supernova resta epica, e ossimorica (Slowly walking down the hall / Faster than a cannonball).

3 Una delle mie preferite è Don't look back in anger, in primis perché le prime note sono uguali a Imagine di John Lennon e poi perché è la canzone in cui dicono di non mettere la tua nelle mani dei cantanti, che tanto la getteranno via. Profetica.

4 Live forever non necessita di introduzioni:

5 Songbird sta qui a dimostrare che, volendo, anche Liam sa scrivere una canzone (una sola, eh)


6 Stop Crying Your Heart Out (da Heaten Chemistry) ha fatto conoscere gli Oasis alla seconda generazione di fan (i ggiovani di oggi, che essenzialmente conoscono questa e poco altro)

7 Sempre dal singolo Some might say, viene Talk tonight. Immacolata:

8 The importance of being idle (dal penultimo album, Don't believe the truth) sembrava segnalare che avevano ancora qualcosa da dire...


9 Se dovessi indicare il preciso momento in cui gli Oasis passarono da 'interessanti' a 'perfetti', la scelta cadrebbe su Whatever, che contiene TUTTO: i violini, l'esuberanza e la strafottenza di chi ha tutta la vita davanti, la sintonia di questi cinque ragazzi, la voglia di conquistare il mondo, il senso della vita, l'intero catalogo dei Beatles condensato in una canzone, il look che fa tanto 1994.

10 Si chiude, per forza, con Wonderwall.

Mi sa che l'epitaffio suona qualcosa come “I was looking for some action / But all I found was cigarettes and alcohol”...


14 marzo 2009
musica
coming up
Pet Shop Boys; Love etc. : l'impressione è che sia in giro da sempre ma, in realtà, il singolo esce lunedì, con un paio di inediti e remix ad opera, fra gli altri, di Kurd Maverick e Gui Boratto. L'album, Yes, esce il 23. Il video è, come dire, insolito:

Oasis; Falling down: da qualche tempo gli Oasis hanno scoperto l'esistenza dei 'remix' e così il terzo estratto da Dig out your soul è rivisitato, tra gli altri, dai Prodigy, dai Chemical Brothers e dagli Amorphous Androgynous – questi ultimi si scatenano e il loro 'monstrous psychedelic bubble mix' è una monumentale 'cosa' da 22 minuti e mezzo, che credo risulti apprezzabile solo sotto l'effetto di stupefacenti.

Barry Manilow
; The greatest songs of the eighties: per la serie 'ho visto cose che voi umani... ', Barry Manilow è capace di far sì che ogni canzone (anche Never gonna give you up di Rick Astley) sembri Copacabana. Davvero spaventoso.

Peter Doherty; Grace/Wastelands: a me pare un po' pretenzioso il fatto che ora si chiami PeteR. Il primo singolo, Last of the english roses, merita un ascolto, non solo per la deriva omofila del video:
20 dicembre 2008
blur vs cheremone
E' abbastanza recente la notizia che i Blur si sono rimessi insieme e che a luglio terranno un paio di concerti ad Hyde Park. Visto che i Blur (1991-2003) sono stati la colonna sonora della mia vita, ecco, in ordine cronologico, 12 momenti fondamentali:

UNO: E' l'estate del 1991, sono in Inghilterra per la seconda volta. E' l'anno in cui non mi limito a Londra ma mi spingo fino alla Scozia. I Blur pubblicano il loro primo album (comprato non ricordo dove, credo a Bath), quello che contiene There's no other way. Sono i tempi di Madchester, e i Blur sono uno dei gruppi più promettenti della risposta della capitale ai venti acidi del nord (sì, l'espressione 'venti acidi' è fastidiosa):

DUE: E' il 1993, i Blur pubblicano il loro secondo album, Modern life is rubbish (che compro da Messaggerie Musicali, a via del Corso). Io sono all'università, e una canzone come For tomorrow dice tutto quello che c'è da dire:

TRE: Il loro terzo album (Parklife) esce nel 1994. Per me è un anno un po' confuso. Mi ricordo però la successione dei singoli: Girls & boys (con annesso remix dei Pet Shop Boys – inoltre io sto studiando tedesco, quindi mi compiaccio quando capisco 'du bist sehr schon') e la loro esibizione a Un disco per l'estate, To the end (capolavoro assoluto – singolo comprato da Disfunzioni musicali), Parklife (la canzone ufficiale del 'britpop') e la meravigliosa End of a century:

QUATTRO: Concerto dei Blur al Palladium! Estasi! Estasi!

CINQUE: Estate del 1995; sono di nuovo a Londra, quando Blur e Oasis si sfidano, pubblicando un singolo lo stesso giorno. Gli Oasis scelgono Roll with it (il loro brano più debole fino a quel momento), i Blur Country house (allora salutata come eponimo dello zeitgeist, ora un po' pacchiana) ed entrano al #1 della classifica inglese:

SEI: L'album è The great escape. Dentro c'è The universal, che è così bella che fa piangere (e il video omaggia Arancia meccanica):

SETTE: I Blur fanno un concerto in Italia, solo che è a Firenze. Trascino un amico fin lì. Ri-estasi! Ri-estasi!

OTTO: E' il 1997, tempo di dottorati in giro per l'Italia. Compro il loro quinto album (l'eponimo Blur) a Torino, mi pare. Dentro c'è Song 2:

NOVE: Primavera del 1999; compro Tender (ricordo chiaramente di averla ascoltata la prima volta mentre aspettavo m. sotto l'università, ai tempi del lettore cd portatile); l'album si chiama 13 e contiene No distance left to run, che dice un po' tutto sulla mia vita a quel punto; per me è l'estate di Sarajevo e New York:

DIECI: Esce Best of Blur, che compro via internet su Zivago (loro si sbagliano, e non mi mandano l'edizione su due cd ma quella singola, che viene regalata a dimanche, che adora Music is my radar).

UNDICI: Le cose cambiano per tutti; Graham Coxon esce dai Blur, io comincio a lavorare in Svizzera e loro fanno lo strano Think Thank, il cui primo singolo si chiama Out of time. Inizia la guerra in Iraq:

DODICI: Nel frattempo, Damon Albarn ha fatto due dischi coi Gorillaz, io sono andato in Mali e poi c'è andato anche lui, a farci un disco splendido. Poi ha fatto un'opera lirica, in cinese. E' il 2008, Graham e Damon hanno fatto pace. C'è ancora la guerra in Iraq.
29 novembre 2008
musica
coming up
Joan As Police Woman; To America: struggente, come sempre.

Oasis; I'm outta time: lo slang americano ('outta' sarebbe 'out of') mi lascia perplesso, ma perlomeno questa è una 'canzone' (a differenza di quell'abominio che fu The shock of the lighthning – e infatti comincia dicendo 'here is a song').

Same Difference; We R one: questi pare che siano un fratello e una sorella arrivati quarti all'X Factor inglese, ora al loro debutto con la canzone e il video più kitsch che abbia mai visto. Assolutamente eccezionali:
12 gennaio 2008
musica
coming up
Radiohead; Jigsaw falling into place: mentre l’album è al #1 in Inghilterra (cioè, pare che alcuni abbiano aspettato che uscisse, a pagamento, nei negozi prima di comprarlo anziché scaricarlo gratis dal sito del gruppo), ora esce un ‘singolo’ che a questo punto non so se sia ‘fisico’ o solo ‘digitale’, gratis o a pagamento o allegato a Caccia & Pesca di questo mese.

Sugababes; Denial: è il terzo singolo da Change (qui il video) ed è s u b l i m e .

Shed Seven; The singles collection: interesserà davvero solo ai nostalgici di buona memoria, ma questi sub-Oasis avevano fatto una bella canzone, Chasing rainbows:
1 settembre 2007
musica
coming up
Bloodhound Gang: Screwing you on the beach at night; mi era sfuggito che i talora volgarotti BG (tecnicamente, una boyband!) avessero fatto un nuovo singolo per l’estate 2007. Si chiama, er, ‘scoparti in spiaggia di notte’ e nel video il buon Jimmy Pop risulta un po’ più grasso del solito. Pare sia una parodia di Wicked games di Chris Isaak, comunque.

Billiam; beautiful ones: ne parlavamo, un po’ basiti, qui. Ora è arrivato il video ed è, come dire, così brutto da essere bello.

Dave Gahan; Kingdom: costa ammetterlo, ma questa cosa della ‘carriera solista’ per il cantante dei Depeche Mode non convince. Questo è comunque il primo singolo dall’album Hourglass, in uscita a ottobre

Duran Duran; Red carpet massacre; ok, l’album esce a novembre (e come dicevamo qua, c’è di mezzo Justin Timberlake). Qui un’anteprima.

T–Rex; Hot love: sono 30 anni dalla morte di Marc Bolan ed è quindi tempo di celebrazioni, come attesta la ripubblicazione della leggendaria Hot love, un #1 inglese del 1971. Gli Oasis hanno costruito un’intera carriera partendo da cose loro, tipo Get it on (presente Cigarettes & alcohol?):

4 agosto 2007
musica
coming up
Sophie Ellis-Bextor; Today the sun's on us: in piena estate non esce mai nulla di interessante. Questa credo sia una delle poche eccezioni. Qui il video.

The Enemy; We’ll live and die in these towns: I primi due dischi degli Oasis. Different Class dei Pulp. Parklife dei Blur. Time for heroes dei Libertines. Il debutto degli Arctic Monkeys. Sì, questo primo disco degli Enemy merita di stare a fianco di questi altri. This song is about you, dicono.

(questa è This song)
free music
18 novembre 2006
musica
coming up

Innanzitutto, la cosa dei Duran Duran che fanno una canzone con Justin Timberlake pare vera


Andando oltre, ecco le novità della settimana:


Emma Bunton, Downtown: lei è ormai l'unica Spice Girl ancora presentabile. La canzone è il capolavoro di Petula Clark (correva il 1964), recentemente usata nella prima puntata della terza stagione di Lost. Il tutto viene pubblicato per beneficienza. Non può fallire.


Faithless, Bombs: ritornano in grandissima forma. Qui si può scaricare, gratis e legalmente, un remix del primo singolo da To all new arrivals. Notevole.


Red Hot Chili Peppers, Snow: è quasi Natale e pubblicate una canzone che si chiama 'neve' e che verosimilmente parla di cocaina. Andate via, per favore. E non tornate mai più.


Take That, Patience: indicare l'esatto momento in cui i TT hanno smesso di essere presentabili è stato quando hanno pubblicato Sure. Era tipo il 1994. Questa canzone, per quanto ascoltabile, resta 


The Beatles, Love: il nuovo 'progetto', approvato dai Beatles superstiti e dalle vedove dei defunti, affidato allo storico produttore George Martin e, non si sa perché a suo figlio, è alla base di uno 'spettacolo' del Cirque du Soleil in scena a Las Vegas. Avete paura? Fate bene...


Oasis, Stop the clocks: Uscendo la stessa settimana dei Beatles, realizzano un loro sogno. Secondo Luca Sofri, queste sono le loro canzoni essenziali: Live forever, Don't look back in anger, Wonderwall, Stand by me, Stop crying your heart out, Little by little, Who put the weight of the world on my shoulders e Let there be love. Solo tre sono presenti in questa raccolta.


U2, 18 singlescontinuiamo con le antologie inutili. Ci sono già due raccolte da avere (una dal 1980 al 1990 e una dal 1990 al 2000). Qui si aggiunge poco, e vogliamo ricordare che la loro ultima grande canzone è del 1991 o continuiamo a illuderci che ci sia qualcosa oltre all'ego di Bono?


Westlife, The love album. La cover di Nothing's gonna change my love for you di Glenn Medeiros non è compresa nell'album ma è solo  sul singolo The rose, mentre quella di Total eclipse of the heart di Bonnie Tyler sì. C'è qualcosa di perverso nell'esserne incuriositi?

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