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23 settembre 2010
musica
rollin'

Come si diceva qui, l'anno scorso è uscita l'edizione 'definitiva' dell'album di debutto degli Stone Roses.

Ci sono pochi dischi che rappresentano perfettamente il momento storico in cui sono usciti (mi viene in mente Nevermind dei Nirvana, o i primi due dischi degli Oasis o Actually dei Pet Shop Boys o Movement dei New Order, tutti tra l'altro con copertine ugualmente iconiche) e questo è uno di questi, dalla prima all'ultima nota.

In questa nuova edizione, trovano posto il 12" di Fools Gold, una quindicina di demo, sei video ed un concerto a Blackpool, in cui suonano più o meno tutto l'album (non è che avessero molto materiale all'epoca).

Che dopo il debutto fecero poco e male, non conta. The stone roses è un disco perfetto. Da riscoprire, se non lo sapessi già a memoria da vent'anni.
1 agosto 2010
musica
and then work came and made us free

Dare un successore a The holy bible era tosta, ma mentre i Joy Division divennero i New Order dopo il suicidio di Ian Curtis, i Manic Street Preachers mantennero il nome e nel 1996 uscì Everything must go (ri-edito nel 2006, con allegate rarità, video, interviste e simili). Per me il momento massimo dei Manics fu il successivo This is my truth tell me yours, ma qui ci sono cose come A design for life e Further away, per cui siamo a un passo dalla perfezione.

Dopo questa re-immersione nei Manics siamo pronti: qui c'è il nuovo singolo, (It's not war) Just the end of love...

13 giugno 2010
musica
bring me my chariot of fire!

Deduco che siano iniziati i mondiali di calcio, visto lo spropositato numero di canzoni calcistiche nelle varie classifiche europee. In Francia trionfa quella cosa rumorosa vista all'Eurofestival, mentre in Italia sono tutti sovraeccitati per una cosa di Shakira (con annessa 'polemica'). In Inghilterra al #1 in classifica c'è Shout for England, in cui il buon Dizzee Rascal recupera Shout dei Tears For Fears con risultati non molto convincenti (ed è un eufemismo).

Resto sempre dell'idea che le canzoni migliori siano quelle che non c'entrano molto con il calcio, come World in motion dei New Order per Italia 90, che originariamente si doveva chiamare E is for England e che in realtà parlava di droga:

O Jerusalem dei Fat Les (per gli Europei del 2000), visto che è la poesia di William Blake - qui il remix ad opera dei Pet Shop Boys.

Speriamo finisca presto e si torni alla normale amministrazione, eh.

1 maggio 2010
SOCIETA'
cose

Non solo il solo ad essere così vecchio da ricordare Geocities, pare. Cheremone sarebbe più o meno così.

Il mondo appartiene a Lady GaGa, ammette Suibhne. Secondo me, a 23 anni di distanza, questo video rimane incredibile e non c'è Lady GaGa che tenga.

A guardare Flash Forward siamo rimasti solo io e JSP , visti gli indici d'ascolto.

Il nuovo singolo degli Scissor Sisters si preannuncia perfetto.

Sono settimane che non faccio altro che guardare Glee.

Non è inverosimile (11/4) che la Germania vinca l'Eurofestival. L'Inghilterra è quotata a un imbarazzante 66/1, meglio comunque del piccolo ariano serbo (100/1), un filino inquietante.

24 ottobre 2009
musica
coming up

Morrissey; The HMV/Parlophone singles: per quanto lo stesso Moz inviti i fans a disertare questo cofanetto, non capita spesso di avere su tre cd TUTTI i singoli di Morrissey pubblicati dal 1988 al 1995 (da Suedehead a Sunny), con i vari lati b, tra cui versioni dal vivo e alcune perle sfuggite ai distratti. Spero mi perdoni...

Bad Lieutenant; Never cry another tear: spiace dire il banale 'non sono i New Order', ma questi Bad Lieutenant sono il nuovo gruppo di Bernard Sumner e, essenzialmente, 'non sono i New Order', anche se un paio di tracce (come il singolo Sink or swim) meritano.

Tinchy Styder; You're not alone: ormai totalmente commercializzatosi (non che ci sia nulla di male), il buon Tinchy recupera la vecchia canzone degli Olive (qui il video) e la fa sua (qua)

Alison Moyet; The best of – 25 years revisited: ennesima antologia (è la terza) per una delle più grandi voci della musica inglese, che stavolta si sofferma sul materiale meno noto. La vera chicca è il secondo cd, in cui si rivisitano 11 brani, dalle vecchissime Midnight e Situation ai classici Wishing you were here e All cried out.

27 giugno 2009
musica
coming up
Freemasons; Shakedown 2: non è proprio un 'nuovo' album, nel senso che raccoglie i vari remix fatti dai due negli ultimi anni (tipo Work di Kelly Rowland), ma ci sono anche un po' di novità come un sorprendente remix di Here comes the rain again degli Eurythmics (!), la collaborazione con Sophie Ellis-Bextor e soprattutto una nuova versione di Blue monday dei New Order, che merita.

La Roux; La Roux: nel delirio anni '80 in cui pare siamo tornati, la fanciulla spicca per la sua voce particolare e per cose come In for the kill. Questo è il loro primo album (tecnicamente sono un duo).
4 gennaio 2009
musica
coming up
BeFour; No Limit: non avrei mai pensato che arrivassero al terzo album, invece... il primo singolo da Friends 4 ever è una cover del classico dei 2 Unlimited in cui Dan reppa (!). Qui un'anticipazione.

Kylie Minogue; Boombox: per ricordarci la sua immensa grandezza, Kylie pubblica un album di remix (con inedito) che contiene, tra l'altro il maestoso mash-up di Can't get you out of my head e Blue monday dei New Order, che diventò Can't get blue monday out of my head e che resta una pietra miliare:   
22 ottobre 2008
musica
dopo
E per ultima mi è arrivata la prima delle riedizioni degli album dei New Order, Movement, del 1981. Dato che l'ultimo album (in realtà una raccolta di rarità) dei Joy Division si chiamava Still ('ancora', ma anche 'fermo'), parve ovvio chiamare il primo disco dei New Order qualcosa come 'movimento'.

Ed in effetti è un album che cerca disperatamente di lasciare sotto terra Ian Curtis (anche se Ceremony, scritta da Ian, è, paradossalmente, sia l'ultimo singolo dei JD sia il debutto dei NO) e di andare altrove. Non è un grande album, ma nel secondo cd ci sono presagi di cose a venire, come HurtEverything's gone green. E l'iniziale Dreams never end è la base di Inbetween days dei Cure, il che mi basta.

E' uno di quei dischi che dimostra che si può andare avanti, dopo.
13 ottobre 2008
musica
the childhood I lost
Oggi mi  è arrivata la ri-edizione di Brotherhood, il quarto album dei New Order. In mezzo a due classici come Low-life e il fondamentale Technique, l'album ha da sempre corso il rischio di passare in secondo piano, malgrado contenga una cosa come Bizarre love triangle.

Il disco, effettivamente, non è la loro cosa migliore, ma il secondo cd, per quanto poco corretto filologicamente, raccoglie materiale in parte pubblicato nella successiva antologia Substance e di fronte alla triade di Blue monday '88, Touched by the hand of God e True faith non si può che restare ammirati.

Ah, quello sulla copertina pare essere una lega di titano e zinco.


11 ottobre 2008
musica
tell me how does it feel
E oggi mi è arrivata la nuova edizione del secondo album dei New Order, Power, corruption & Lies (grandioso titolo).

Uscito nel 1983, è considerato il 'primo' album dei New Order (il precedente, Movement, malgrado l'auspicio del titolo, è in parte l'ultimo album dei Joy Division) ed è quello in cui i quattro hanno scoperto i Kraftwerk e hanno imparato a usare i sintetizzatori.

Il risultato è uno di quei dischi che suonava moderno allora e suonerà sempre avanti (provata a sentire Age of consent o Your silent face).

Il secondo cd non contiene nulla di 'raro' ma ha la coeva Blue monday, la canzone che consegnò i New Order alla storia, e quindi va bene così:
8 ottobre 2008
musica
to find the truth inside yourself
Nell'estate del 1988 i New Order andarono a Ibiza. Ne uscì Technique, uno di quei dischi che cambiano le cose.

Pubblicato nel febbraio del 1989, il primo #1 inglese dei New Order per chi, come me, si era innamorato di loro grazie a True faith  e alla raccolta Substance 1987, fu la prova che ci si trovava di fronte a qualcosa di eccezionale.

L'album originale (è il secondo ad essermi arrivato nell'attuale serie di ripubblicazioni) può essere facilmente diviso in due parti: le canzoni più elettroniche (i singoli Fine time e Round & round, la meravigliosa Vanishing point) e quelle in cui l'elettronica trova un perfetto equilibrio con la chitarra ed il basso (Run – che pare plagiare Leaving on a jet plane di John Denver, e All the way che, essendo essenzialmente Just like heaven dei Cure suonata più veloce, occupa un posto speciale tra le cose del mondo).

A quasi vent'anni dalla sua uscita, questo disco resta attualissimo. Meno convincente il secondo cd, in cui le 'rarità' non sono proprio tali, ma la versione strumentale di Vanishing point e Run 2 meritano.
7 ottobre 2008
musica
the perfect kiss is the kiss of death
E dunque anche i New Order stanno ri-pubblicando i loro album, in un'edizione su due cd che comprende l'album originale e un secondo disco di brani più o meno rari.

Io li ordinati tutti e cinque (il progetto, per ora, va dal 1981 al 1989) e il primo che mi è arrivato è il terzo album, Low-Life, del 1985.

L'originale era già un disco perfetto (come potrebbe essere qualsiasi cosa che inizi con Love vigilantes e che comprenda al suo interno The perfect kiss e Subculture - la canzone che, a 15 anni, mi ha cambiato la vita), il secondo cd offre, tra le altre cose, il 12” di The perfect kiss (per la prima volta su cd) e tutti i magnifici e sontuosi 17 minuti di Elegia.

New Order
: God's backing band, ancora una volta.
15 agosto 2008
musica
how does it feel


Se davvero i New Order non esistono più, questo Live in Glasgow è un buon testamento di uno dei gruppi più importanti di tutti i tempi.

Ah, c’è un secondo dvd con rarità varie (come i due brani registrati a Roma nel 1982 ed una splendida versione di Age of consent).
7 giugno 2008
musica
coming up
The Cure; Freakshow: come noto, fino a settembre i Cure pubblicheranno un nuovo singolo il 13 di ogni mese. Ora è il turno di Freakshow, un po’ meno banalotta della precedente The only one.

BWO; Pandemonium - the singles collection: imperdibile, e non solo per i tre inediti.

Joan As Police Woman; To survive: un disco di pura bellezza, c’è poc’altro da dire

Blank & Jones; Miracle cure: che succede quando B&J fanno una cosa con Bernard Sumner dei New Order? Un classico contemporaneo.
10 maggio 2008
musica
coming up
The Cure; The only one: qui le cose si fanno interessanti; il 13° album dei Cure uscirà il 13 settembre, il che vuol dire che da maggio ad agosto, il 13 di ogni mese, uscirà un nuovo singolo, con tanto di inediti che non saranno nell’album. Questa curiosa strategia di marketing inizia il 13 maggio, con The only one (che si può sentire qua) e che al primo ascolto (bestemmia!) mi sa di già sentito, ma tanto col tempo le canzoni dei Cure mi entrano sotto la pelle e là si sedimentano, per cui non mi preoccupo

The Charlatans; You cross my path: dopo i Radiohead, ora lo fanno tutti. L’album esce nei negozi in un'edizione speciale, ma lo si può scaricare gratis da qui.

Laura Cantrell; Love vigilantes: sì, è la canzone dei New Order. E sì, è una versione country.

Flight Of The Conchords; Flight of the conchords: l’album dei miei nuovi miti.

6 aprile 2008
vita scolastica
the wind is in from Africa - cheremone a Creta 1
Ahimé, niente wireless nell'hotel, quindi i post di 'Cheremone a Creta' tragicamente    non saranno in tempo reale... alle ore 18:29 di Creta siamo finalmente in albergo, dopo aver nell'ordine, lasciato una fanciulla a Roma (documento non valido) e due bagagli ad Atene (forse arriveranno domani).

Se non contiamo il fatto che tra ora legale e fuso orario siamo DUE ore avanti ai nostri tempi biologici, va tutto abbastanza bene (solite lamentele perché le stanze non sono tutte allo stesso piano o non è stato possibile ottenere stanze da 7.2 come volevano loro).

A Hiraklion (cittadina non molto 'ridente') pioviggina, ma l'arrivo all'aeroporto (sì, anche lui si chiama Nikos Kazantzikis!), a due o tre metri dal mare è stato notevole.

Alle 19 ci aspetta un primo giretto per la città, poi la cena  e poi si vedrà, anche se i miei fanciulli non partono con le migliori premesse: in un internet point all'aeroporto si sono messi a cercare siti moralmente discutibili, convinti che il numero 89 avesse qualche cripotosignificato erotico.

Stando alla mia guida della Lonely Planet, ci sarebbe un locale molto carino, chiamato Jasmin, così, sotto un'allegra e rinfrancante pioggerella ci siamo messi alla ricerca di questo posto, mentre la pioggerella assumeva sempre di più i lividi connotati del nubifragio. 

Dopo aver lasciato i più in un rifugio improvvisato (i. e. i tavoli di un bar coperti da un'umile tettoia) io ed un paio di miei maschietti (spinti più che dall'amor di patria dal desiderio di impressionare le quintine, temo) ci siamo messi sotto la pioggia alla ricerca di questo Jasmin (temo esistano tracce di una telefonata in cui sembrava cercassimo un bordello), per scoprire che, nell'ordine, a) non si chiama Jasmin ma Bossanova e b) è chiuso.

Affranti, abbiamo optato per il Pagopiion, altro localino da fichetti (ricavato da una vecchia fabbrica di ghiaccio, pare) in cui prima suonavano cose assai interessanti (una versione di Blue monday dei New Order un po' jazzeggiante che non avevo mai sentito prima) poi hanno capito che eravamo italiani e hanno messo Caruso.

La notte il collega di educazione fisica mi ha trascinato in un'esilarante ronda notturna per le stanze dalla quale devo ancora riprendermi... 
13 ottobre 2007
musica
coming up
Mark Ronson feat. Amy Winehouse; Valerie: io pensavo fosse la canzone di Stevie Windwood a suo tempo campionata da Eric Prydz per Call on me, invece pare sia una cosa degli Zutons. Non male, comunque.

Mika; Happy ending: ennesimo singolo da Life in cartoon motion. Questa è quella che alla fine pare un ‘gospel’.

Craig David; Hot stuff: Grandioso ritorno, anche se la genialità della cosa è interamente legata al pesante campionamento di Let’s dance di David Bowie, va detto.

Subsonica; La Glaciazione: salutare ritorno all’elettronica dopo il non convincentissimo Terrestre. Il miglior gruppo italiano della storia, ovviamente.

Alison Moyet; The turn: è dai tempi degli Yazoo che io adoro la sua voce. Ogni tanto fa un nuovo disco, come questo. Qua c’è il nuovo singolo, One more time.
 
Paul Anka; Classic songs my way: nuovo album in cui Paul Anka riprende a modo suo (‘my way’) classici moderni (Mr. Brightside dei Killers! Ordinary world dei Duran Duran!) e meno moderni (My way, che d’altronde ha scritto lui, in duetto con – tenetevi forte – Bon Jovi).

AA. VV. ; Control – music from the motion picture: lo so che sembra che non parli d’altro (qui, qui e qui) ma mi è appena arrivata la colonna sonora del film Anton Corbijn su Ian Curtis. Il disco, notevole mais ça va sans dir, comprende tre strumentali dei New Order e qualche classico d’epoca (Iggy Pop, Roxy Music, Sex Pistols, Bowie, Kraftwerk, Velvet Underground), ma la cosa che spicca di più sono i Killers che rifanno Shadowplay dei Joy Division.

Carter USM; You fat bastard - the anthology: i Carter (USM starebbe per ‘unstoppable sex machine’, mi pare di ricordare) erano un duo inglese di un certo successo negli anni ’90, presto caduti nel dimenticatoio. Bisogna però dire che alcune cose, come The only living boy in New Cross ( che iniza con un grandioso ‘hello, good evening, welcome to nothing much’, qua sotto), sono dei classici.
6 ottobre 2007
musica
joy division - love will tear us apart (1980)
Chi sono questi: un quartetto inglese originario di Manchester. La loro brevissima carriera era incentrata intorno all'Haçienda e alla Factory, la casa discografica fondata da Tony Wilson. Il loro primo album fu Unknown pleasures (1979), l’ultimo Closer (1980). La storia finì presto, con il tragico suicidio del cantante Ian Curtis. Gli altri tre decisero di andare avanti e nacquero i New Order. Hanno scritto canzoni memorabili, come She’s lost control (che parla di epilessia, condizione di cui soffriva lo stesso Ian) o Atmosphere, oltre a questa Love will tear us apart.

La musica: è in assoluto la loro canzone più commerciale e diretta, perfetta sintesi di chitarra e tastiera e un ritornello di otto note semplicemente perfetto.

Le parole: mi sono sempre chiesto se il titolo voglia dire qualcosa come ‘l’amore ci separerà’ (cioè ci lasceremo) o ‘l’amore ci farà a pezzi’ (nel senso che ognuno di noi sarà distrutto dall’amore), comunque quello che conta è che non sia esattamente una canzone ‘allegra’. Dentro c’è tutta l’angoscia delle cose che finiscono, e una delle strofe più belle mai scritte: ‘c’è uno strano sapore nella mia bocca / ora che la disperazione prende il sopravvento’. Come una scure per il mare gelato dentro di noi, direi, citando Kafka.

Cheremone’s corner: Ho scoperto i New Order nel 1987 e da lì sono andato indietro, fino ad arrivare a Unkwon pleasures. Da quel momento, le canzoni dei JD sono la colonna sonora dei momenti cupi o di quelli in cui piace ricordare i momenti cupi. Quando muore qualcuno a cui voglio bene, metto Atmosphere e piango.

Pregnanza socio-culturale: per quanto tecnicamente i JD non abbiano mai venduto milioni di dischi, la loro influenza su tutto quanto è venuto dopo è semplicemente incommensurabile. Ora c’è anche un film sulla vita di Ian Curtis (e Love will tear us apart è l’epigrafe sulla sua tomba).

La si trova qui: nelle antologie Substance e Permanent.
24 settembre 2007
letteratura
my life is no holiday


E’ banale dire che, dovendo scegliere di quale membro dei Joy Division/New Order scrivere una biografia, uno opti per Ian Curtis.

Ma siccome esiste già il libro Touching from a distance (scritto dalla sua vedova, Deborah) e ora anche il film (Control), David Nolan ha scritto questo Bernard Sumner – Confusion, che è comunque scorrevole e interessante.

Tra le cose che non sapevo, ho scoperto che, prima che i New Order usassero Just like heaven dei Cure come base per All the way, i Cure avevano ripreso In-between days da Dreams never end, il brano che apriva il primo album dei New Order (Movement, del 1981).

E inoltre pare che i rapporti tra i membri dei New Order siano oggi così incantevoli che il batterista Stephen Morris colleziona carriarmati (!) e ne ha uno puntato sulla casa di Bernard.

Amichevole.
6 luglio 2007
vita scolastica
it's the school exam...
... the kids have run away.

Finiti. Gli. Esami.

(la canzone è Regret dei New Order)

free music

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permalink | inviato da cheremone il 6/7/2007 alle 21:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
21 maggio 2007
musica
new order - true faith (1987)
Chi sono questi : più o meno quello che rimase dei Joy Division (il miglior gruppo rock inglese. Punto. ), dopo il suicidio del loro cantante, Ian Curtis . Era il 1980 e i tre rimasti, come la celebre fenicie che rinasce dalle ceneri, non misero la chitarra al chiodo, ci aggiunsero parecchie tastiere ed iniziarono un avventura che, tra alti e bassi, dura ancora. Da allora i New Order hanno scritto pagine memorabili, reinventando la musica dance ( Blue monday ), portandola a Ibiza e sopravvivendo (l’album Tecnique ), scrivendo l’unica bella canzone che parla di calcio ( World in motion ), inventando gli anni ’90 ( Regret ), facendo comunque le rock star ( Get ready ), onorando i Kraftwerk e tornando alle origini ( Krafty e Waiting for the sirens’ call ) e così via. Hanno anche trovato il tempo di seguire progetti paralleli: il bassista Peter Hook ha fatto due dischi con un amico suo, a nome Monaco ; Stephen Morris e moglie hanno fatto gli Other Two ; il cantante, Bernard Sumner , ha fatto gli Electronic con Johnny Marr degli Smiths , perché i geni lavorano spesso insieme (e infatti con loro hanno collaborato anche i Pet Shop Boys ). Ora si sono sciolti e non so se preoccuparmi per davvero, visto che l’hanno fatto altre volte. E infatti ora c’è una smentita

La musica : tanto per cominciare, alla produzione c’è Stephen Hague , e si sente. Poi c’è una meravigliosa batteria, poi le tastiere, poi la chitarra. Quando, dopo 35 secondi, comincia il cantato, si è già altrove . Nessuno canta come Bernard Sumner

Le parole : Come spesso accade per i New Order , il titolo non appare nel testo del brano, ma di suo è già alquanto significativo. Vera fede in cosa , esattamente? E come spesso accade per i New Order , il testo può essere inteso come una cosa priva di senso o come qualcosa di talmente profondo da sfuggire alla comprensione delle mere menti mortali. La prima strofa già è meravigliosa: Mi sento così straordinario / qualcosa si è impossessato di me / ho l’impressione di muovermi / un improvviso senso di libertà . Il ritornello, poi, con ‘ l’infanzia che ho perso / sostituita dalla paura ’, è una cosa che, se la si sente a 15 anni, non si scorda. Poi parla anche di droga e del fatto che uno si aspetta di trovare la luce nell’ombra. Geni.

Cheremone’s corner : erano i tempi di Deejay Television , ricordo chiaramente la prima volta che vidi il video (spettacolare), in montagna, quando andai per la prima volta in vacanza da solo (avevo 15 anni e parecchia confusione in testa). A Deejay Television , insomma, facevano una rubrica, si chiamava ‘ story ’, in cui mettevano come sottotitolo la traduzione delle canzoni che passavano (l’altra rubrica, ‘ sing a song ’, metteva il testo originale, tipo karaoke ) e per la prima volta capii che le canzoni dicevano qualcosa. Dentro True faith c’era tutto (vedi sopra). Sarò empio, adolescenziale o semplicemente stupido, ma appena partono le prime note mi faccio il segno della croce.

Pregnanza socio-culturale : Elevata, direi. L’influenza dei New Order su tutto è innegabile (i Killers si chiamano così perché un gruppo con tale nome appare nel video di Crystal !), quanto a True faith per se , beh, se un gruppo ha la chitarra e la tastiera, True faith è presente da qualche parte

La si trova qui : True faith non è mai apparsa su album; si trova comunque nella loro più recente raccolta, Singles .

26 settembre 2005
musica
coming up

Adesso, oltre agli Abba, pare che nel nuovo album (qui la tracklisting) Madonna campioni anche Future Love Paradise di Seal


Nel frattempo, debutto solista per Andy Bell degli Erasure (Crazy) e nuovi singoli per i Basement Jaxx (Do your thing), i Liberty X (Song 4 lovers), Mario (Boom), Missy Elliott (Teary eyed), Ms. Dynamite (Judgement day), i Simple Plan (Untitled) e gli X-Press 2 (Give it). 


Sono particolarmente esaltato dall'edizione a 7" di Waiting for the sirens' call dei New Order che pare elegantissima e dalle tATu (All about us, qui il video non censurato), mentre resto indifferente di fronte al nuovo singolo delle Sugababes (Push the button) e preoccupato dal ritorno dei Nickelback (Photograph). 


Quanto agli album, rumorosa antologia per gli Anthrax (No hit wonders: best of), solito turpiloquio per i Bloodhound Gang (Hefty fine), immersione negli anni '80 con la raccolta Original remixes degli Human League, consueta e scontata formula per Sean Paul (The trinity) e i Corrs


Su ben altri livelli Soul classics di Mica Paris e soprattutto Catching tales di Jamie Cullum, che non mi perdonerà mai per essere andato al cinema anziché da lui alla Casa del Jazz di Roma. 

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