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21 gennaio 2011
letteratura
nulla salus?

Se Malvino dice una cosa, io di solito la faccio, per cui ho letto Il cristianesimo primitivo di Charles Freeman, sperando di avere la conferma della mia teoria (il cristianesimo nasce dal lieto/raggelante incontro tra ritualismo giudaico, cosmologia aristotelica, metafisica platonica e rigorismo stoico).

E', tecnicamente, un 'mattone', in cui è facile perdersi e di cui restare affascinati, tra curiosi coinvolgimenti di Caifa nelle vicende della resurrezione, le sempre incantevoli lotte contro le eresie, le creazioni lessicali di Tertulliano (trinità! sacramento!), le farneticanti derive di Agostino, la nascita della Chiesa e dei primi papi (il mio mio resta papa Damaso, diventato pontefice dopo aver massacrato - fisicamente, eh - gli altri pretendenti), la sottigliezza teologica del mio mito Origene e quant'altro - e più o meno la conferma di cui sopra l'ho avuta.

Duole dire che all'Einaudi dovrebbero cambiare font ed evitare di mettere in corsivo le 'i' accentate ("così" è inguardabile) e, non so se è colpa del traduttore o dell'autore, decidersi se Erode muore nel 4 aC (a p. 6) o nel 4 dC (a p. 32), visto che la cosa ha una certa influenza sulla cronologia di Gesù, no?
19 agosto 2009
letteratura
sobrie letture estive

Via Malvino, ho comprato Contro i cristiani di Porfirio, nell'edizione della Bompiani che riproduce, essenzialmente, l'edizione von Harnack del 1916.


Dato che i cristiani per primi ebbero la non brillantissima idea di inventare i roghi di libri (grazie, nipoti di Teodosio), l'opera di Porfirio sparì a metà del V secolodC, per sopravvivere solo nelle citazioni degli autori che la confutavano (Agostino, Eusebio et similia), più o meno come successe per il più famoso Discorso vero di Celso.

Von Harnack non si limitò però a raccogliere le testimonianze che facevano esplicito riferimento a Porfirio ma azzardò anche che l'anonima fonte anticristiana confutata da Macario a fine quarto secolo nel suo Apocritico fosse da identificarsi proprio nel Contro i cristiani, arrivando quindi ad inserire una cinquantina di passaggi di Macario nella su aricostruzione dell'opera di Porfirio. Mossa un filino spinta, ma intrigante.

Oltre a queste questioni filologiche (citerei anche che nel testo di Macario si trova un uso alquanto curioso di un certo verbo, motivo per il quale ho con piacere riscoperto di aver usato ben due frammenti di Porfirio per la mia tesi di laurea, cosa che avevo un po' rimosso – l'uso del verbo, tra l'altro, mi sembra poter argomentare, se non l'identificazione di Porfirio con l'anonimo usato da Macario, per lo meno il fatto che la fonte di Macario è, nei due luoghi, una sola), il testo di Porfirio così ricostruito non si limita alle accuse consuete rivolte aicristiani  (come quella di cannibalismo) e non sembra opera di un deficiente (come è di solito la controparte nei testi apologetici di un Minucio Felice o altri) ma si muove su un livello più elevato, attaccando la nuova religione in primis per le sue contraddizioni intratestuali (mostrando una buona conoscenza deiVangeli, da cui la storia, leggendaria, di una conversione dell'autore dal cristianesimo al paganesimo) o su questioni squisitamente teologiche (l'esclusione dei 'giusti' dalla nuova religione, se Cristo è venuto 'per i malati e non per i sani' o il destino delle anime di coloro che sono vissuti prima dell'incarnazione).

Lettura dotta e impegnativa, certamente meglio di, chessò, un Oddifredi qualunque.

21 febbraio 2009
politica interna
ai em pidì
A chi mi chiedeva un commento sui fatti politici, dedico questo post dell'insuperabile malvino:

"Stasera il Tg5 ha mandato in onda un lungo servizio sulla crisi del Pd, e c’erano tutti. C’era pure Franceschini, ovviamente.
Franceschini usciva da un portone, e dietro gli andava Bettini. Accortosi della telecamera, Franceschini la scarta, affretta il passo e fa per seminarla, seguito come un’ombra da Bettini, e dalla telecamera.
Ecco che Franceschini scarta ancora, scende dal marciapiedi e attraverso un varco tra i paletti che lo transennano fa per prendere il largo. E qui succede il fatto: Bettini è troppo grosso per il varco, e non ci passa.
Fa due tentativi, cercando di infilarsi di lato, prima da un lato, poi dall’altro. E già questo ti fa capire che genio sia, il Bettini. Poi, visto che proprio non ci passa, torna sui suoi passi, di corsa, per scendere dal marciapiedi dal tratto in cui v’era salito, che non era transennato.
E Franceschini? Franceschini si volta, intuisce perché ha perso per strada Bettini – questo ti fa capire che pure Franceschini è un genio – e si ferma ad aspettarlo, mentre la telecamera prende a girargli attorno.

Mi pare che il Pd stia tutto qui."
29 agosto 2008
SOCIETA'
cose
Il Liechtenstein è l’ultimo paese in Europa ad avere un suo canale televisivo.

malvino è uno dei pochi a porsi una ragionevole domanda sul ‘caso Alitalia’.

Oh no, ritorna
la ‘polemica’ sull’inno.

Qualcuni spieghi a
corriere.it, che per giorni titolava ‘McCain ha scelto Romney’, che ‘McCain non ha scelto Romney’.

ps
Spieghiamogli anche che, contriaramente a quanto c'è scritto in prima pagina, la candidata non è 'ultracattolica'. Al massimo, sarà 'ultraprotestante'.

pps
E diciamogli che non è 'senatrice' dell'Alaska (come scritto oggi sempre in home page), ma 'governatrice', casomai.
1 giugno 2007
televisione
nulla che avanza 1 - informazione 0
    Sperando fosse alquanto trash, ieri sera ho registrato ed ho or ora finito di vedere la puntata di Anno Zero di cui parlano tutti (vabbé, i soliti sospetti: Daw, River e Malvino; non cade nel loop mediatico il saggio Kamau).
Di trash vero e proprio se n’è visto poco – oddio, il patetico dibattito che fa molto italietta su quanto la trasmissione della BBC, Panorama, sia ‘autorevole’ e le interviste ai ggiovani (scritta sullo sfondo: ‘generazione zero’) bastano e avanzano - al massimo l’impressione profonda è che, come sempre in tv, non si capiva bene di cosa stessero parlando o cosa esattamente si volesse ottenere.
    Quello che mi ha colpito di più è stata però la terrificante ignoranza e la confusione che si creava nel mescolare impunemente concetti quali ‘diritto canonico’ e ‘diritto penale’ senza la distinzione che, spero, dovrebbe essere chiara a qualsiasi studente di giurisprudenza del primo anno.
    Il nulla fatto tivvù.
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