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10 maggio 2011
musica
eurovision 2011 - 1
Rieccoci qua, dopo un anno. La cosa è a Dusseldorf, quella di stasera è la prima semifinale, giovedì la seconda semifinale (con la mia favorita, la Svezia) e sabato il tutto finisce (qui qualche anticipazione). Fino ad ora sono profondamente offeso dalla Russia (performance vocale quasi imbarazzante), sorpreso (positivamente dalla Svizzera) ed infastidito da Malta, che non ha mandato Fabrizio Faniello ma un bieco imitatore di Fabrizio Faniello.

Discorso a parte merita San Marino, ora alla sua seconda partecipazione (la prima volta fu una catastrofe; a cantare è una fanciulla bolognese di origine eritrea, Senit, con una voce non male, la canzone (in inglese, eh) è però indecisa tra l'essere una ballata o cosa e sembra uscita nel 1984. Peccato.

Dopo il grande successo internazionale di Inna, quasi tutti i paesi del blocco sovietico hanno optato per cose del genere (vedi l'Armenia - la Serbia va sul retro), e la Croazia in particolare ha una tizia bionda alta due metri il cui vestito prende fuoco (due volte!) per rivelare sotto un altro vestito. E c'è un tizio in scena col cappello da mago. Che sembra il Mauro Repetto dei tempi migliori. Segue un sestesso islandese. Sembrano tutti tedeschi. Questi non passano, eh.

Mi sono distratto un attimo per la preparazione delle schede dei libri da adottare per il Collegio Docenti e ora c'è il Portogallo, con sei tizi sul palco che cantano una cosa che sembra un inno rivoluzionario degli anni '70 e slogan tipo "the struggle is joy." Uhm. Orecchiabile. Pare poi che la Lituania abbia una canzone in francese, C'est ma vie, ma poi si capisce che una ballatona in inglese che non stonerebbe in un musical.

L'Azerbaijan (!) spende ogni anno tipo metà del suo PIL per vincere e non vince mai. Quest'anno hanno puntato sul duetto romantico e rischiano per lo meno di piazzarsi nei primi dieci.

La Grecia non delude mai ed anche quest'anno si fa notare, anche se all'inizio pare un rap (!) poi diventa altro, con reminescenze di O' sole mio. Poi c'è di nuovo il rap. Poi ancora Caruso, che pare Ricky Martin. Qualcuno dietro accena un passo di sirtaki, il tutto prende fuoco (deve essere il tema della serata) e finisce. La cosa meriterebbe di essere metabolizzata e temo che il pubblico non ne abbia il tempo, visto che credo parta ora il televoto (unito ad una giuria specializzata, per evitare risultati imbarazzanti). Non ho capito se dall'Italia si può votare o dobbiamo aspettare la serata di sabato.

(da qui mi si sollecitano rivalutazioni per la Grecia, la Serbia e la Russia, la cui canzone tra l'altro ha lo zampino di RedOne, per cui il prossimo passo del fanciullo potrebbe essere un duetto con Lady Gaga)

Ok, ecco i risultati della prima serata, su 19 solo 10 passano a sabato... e sono... Serbia... Lituania... Grecia... Azerbaijan (l'avevo detto...)... Georgia (era una cosa à la Linkin Park, particolarmente fastidiosa)... Svizzera (EPOCALE!!!!!!!!!!!!!!)... Ungheria (vedi Croazia, Armenia etc. )... Finlandia (inspiegabile)... Russia e Islanda!

(peccato per San Marino)

giovedì la seconda semifinale!
28 giugno 2008
musica
coming up
Busta Rhymes & Linkin Park; We made it: non so se sia carino parlarne male senza aver sentito la canzone. Ok, la sento. Sentita, è invereconda ed insopportabile.

Estelle
; No substitute love: nuovo singolo per la fanciulla inglese, pesantemente basato su Faith di George Michael, che riprende anche nel video.

Ladyhawke; Paris is burning: la cosa migliore prodotta dall’Australia dai tempi di Kylie Minogue. Se ne parla qua.
30 dicembre 2007
musica
il 2007 è stato l'anno in cui...
Gregory Lemarchal è morto e ha fatto la sua più bella canzone (De temps en temps)

la mia nuova boyband preferita sono stati i BeFour

i Backstreet Boys sono ri-ritornati

Shirley Bassey ha rifatto una canzone di Pink

i Pet Shop Boys hanno fatto She’s Madonna con Robbie Williams

London Calling dei Clash ha compiuto trent’anni

Patrick Fiori ha fatto una canzone che, se non ho capito male, parla di un menage a troi

Britney Spears ha perso ogni dignità

Rufus Wainwright ha perplesso Luca Sofri

le Spice Girls si sono riunite e tutti si sono resi conto di ricordare solo una loro canzone

il mondo ha scoperto i Gossip

io ho scoperto Dolly Parton

è uscito il primo album degli Enemy

i Manic Street Preachers sono tornati in grande forma

With every heartbeat di Robyn è stata una di quelle canzoni allegre che fanno piangere

i Foo Fighters hanno fatto un bell’album

Newtown Faulkner ha rifatto Teardrop dei Massive Attack

Kylie è tornata (alé)

gli Eagles sono tornati (bah)

i Linkin Park sono tornati (oh no)

ho scoperto che i Plain White T’s di Hey there Delilah sarebbero emo

i Killers sono stati meravigliosi

50 Cent ha cominciato a vendere un po’ meno dischi

gli americani hanno scoperto i Daft Punk (tramite Stronger di Kanye West)

le Sugababes sono di classe

è uscita Fluorescent adolescent degli Arctic Monkeys

la presenza di Jay-Z non ha rovinato Umbrella di Rihanna

Timbaland ha prodotto di tutto

Mika si è rivelato un genio

La canzone più bella dell’anno è stata Tears dry on their own di Amy Winehouse

(qui il riassunto del 2006)
10 novembre 2007
musica
coming up
Duran Duran; Falling down: il video della canzone pare fare ‘scalpore’ e ‘scandalo’, ciò a 26 anni di distanza da Girls on film. Vabbé.

Kylie Minogue; 2 hearts: sgradevolmente simile alla fase anni ’20 di Christina Aguilera. Non proprio quello che ci aspettavamo, diciamo.

Linkin Park; Shadow of the day: la canzone è un capolavoro e cambierà la vita di chiunque l’ascolti. Anche un bambino di tre anni noterebbe che è la copia di With or without you degli U2, però.

Spice Girls; Greatest hits: alla fine, eccolo qua. Che dire? Wannabe e Viva forever sono capolavori, il resto fa molto anni ’90 e la nuova Headlines è una palla.

ABBA; The album: il classico disco del 1978 (quello con Take a chance on me e Thank You for the music, ora in ben tre versioni) ritorna in una nuova edizione con allegato dvd, nel quale i quattro sono meravigliosamente più kitsch del solito.

Artisti Vari; In the mind of Jamie Cullum: compilation (mooolto jazz) del mio mito Jamie Cullum, in cui si diverte a mettere insieme le sue fonti di ispirazione (Nina Simone, ma anche Pharrell Williams). Ci sono anche due suoi inediti.
18 agosto 2007
musica
coming up
Calvin Harris; Merrymaking at my place: qua dietro c’è una specie di ‘polemica’ che non ho capito molto. L’unica cosa certa è che la ‘polemica’ non è legata al fatto che Calvin a suo tempo remixò il singolo del ritorno delle All Saints.

The Gossip; Jealous girls: terzo singolo di Beth Ditto & Co. Qui c’è il video.

Hard-Fi; Suburban knights: già il titolo è incantevole. Il loro primo #1?

Linkin Park; Bleed it out: secondo singolo da Minutes to midnight; il rap di Mike Shinoda è più imbarazzante del solito.

Bedouin Soundclash; Street gospels: qui si parlava del singolo, ora arriva l’album.

Radu; Alone: con colpevole ritardo, ho scoperto che un altro (sito!) degli O-Zone ha fatto un disco solista; qui c’è il video di Whap-pa  ma al momento mi intriga molto Ya proshu, preoccupantemente ‘techno’. Da notare che la tracklisting dell’album su iTunes è sbagliata e che manca il suo capolavoro, Doi straini.

Eamon; Love & pain: i più lo ricorderanno per la fastidiosa Fuck it, per la terribile versione della stessa in italiano con uno degli Articolo 31 (‘J Ax’, pare si chiami) e per la ridicola cosa della controcanzone da parte della sua ‘ex’. Questo suo album è uscito, nell’indifferenza generale, a fine 2006 ma ora si cerca di rilanciarlo e pare che l’Italia sia, ahinoi, uno dei suoi mercati di riferimento, visto l’impegno della casa discografica che parla di ‘testi più meditati che sorprenderanno coloro che gli davano contro’.
16 giugno 2007
musica
coming up
50 Cent; Straight to the bank: una buona notizia, a dimostrare che nel mondo c’è ancora speranza: pare che il nuovo ‘materiale’ di 50 Cent non piaccia a nessuno, motivo per cui la pubblicazione dell’album è stata spostata da giugno a settembre... questo intanto è il primo singolo, sperando sia anche l’ultimo...
 
Chemical Brothers; Do it again: malgrado la presenza di Ali Love, questa Do it again fa un sacco 1999. Speriamo nel nuovo album, We are the night, che ospita Willy Mason e i Klaxons

Just Jack; Writer’s block: ripubblicazione di un gioiello.

Take That; I’d wait for life: Ok, siete tornati, avete dimostrato di avere ancora un pubblico. Ora BASTA.

Per finire, spero che qualcuno arresti i Linkin Park, visto che Shadow of the day è spudoratamente copiata da una delle poche canzoni sopportabili degli U2, With or without you.
 
13 maggio 2007
musica
coming up
    Prima di cominciare, un paio di notizie divertenti sugli Evanescence: pare che Amy Lee (la cantante) sia così insopportabile che tutti gli altri membri lasciano il gruppo; d’altro canto, pare che lei si sia sposata con il suo terapista. Altra cosa carina è che uno sponsor si è ritirato dal tour di Gwen Stefani. Perché? Beh, sembra sia infastidito dal coinvolgimento di Akon nello ‘spettacolo’. Ecco invece cosa esce in questi giorni:

Booty Luv; Shine: vecchia canzone di Luther Vandross, ripresa da queste due fanciulle inglesi. Definita ‘amazing’ da PopJustice.

BWO; Chariots of fire: i sempre gradevoli BWO pubblicano ora in Inghilterra Chariots of fire, ma in Svezia è imminente l’uscita di Save my pride... questa cosa delle uscite diverse nei vari paesi rende le cose sempre più complicate...

Maroon 5; Makes me wonder: non ci sono parole per dire quanto questa ‘cosa’ sia sbagliata.

Snow Patrol; Signal fire: la colonna sonora di Spiderman 3 comprende un inedito dei Killers (Move away) e pure questa nuova canzone degli Snow Patrol, che ormai cercano disperatamente di rifare Chasing Cars ad ogni uscita...

Linkin Park; Minutes to midnight: risibile nuovo album di un gruppo il cui cantante si chiama ‘Chester

Tiga; You gonna want me: non è chiaro perché, ma solo ora si affacciano sul mercato dei remix dellla collaborazione fra Tiga e Jack degli Scissor Sisters... qua il video

Mutya Buena; Real girl: prima un gradevole duetto con George Michael (This is not real love), poi la collaborazione con i Groove Armada (Song 4 Mutya), ora questa Real girl che, malgrado campioni l’insopportabile Lenny Kravitz (!), è fantastica... c’è chiaramente vita oltre le Sugababes...

Rufus Wainwright; Release the stars: Dopo un po’ di album osannati dalla critica ma misconosciuti dal pubblico (quello che ascolta i Maroon 5 e i Linkin Park, tanto per ricordare cosa si intende per ‘pubblico’ nel mondo), lo chansonnier canadese ha deciso di fare un disco ‘commerciale’. Malgrado questo, è un capolavoro. Tanto per dare un’idea della cosa, qui sotto c’è Rufus che canta Casanova in hell coi Pet Shop Boys (Neil Tennant è tipo produttore di Release the stars)

6 maggio 2007
musica
musica
Linkin Park; What I’ve done: all’inizio, a qualcuno era parsa ‘interessante’ la commistione tra ‘metal’ e ‘rap’. Ora che del secondo non c’è più traccia,  dovrebbero sparire dalla faccia della terra, avendo perso la loro raison d’etre, no?

Red Hot Chili Peppers; Humd de bump: un quinto singolo da Stadium arcadium! Abbiamo un nuovo sinonimo per il termine ‘inutile’!

Bjork; Volta: Bjork prodotta da Timbaland. Succede anche questo. Inoltre c’è un duetto con Antony Hegarty degli Antony & The Johnsons (The dull flame of desire) che mette i brividi per quant’è bello.

Groove Armada; Soundboy rock: nuovo album dei due fanciulli, ora con Mutya delle Sugababes, ospite in una canzone che si chiama, appunto, Song 4 Mutya. Da conservare e mostrare ai posteri, che è davvero un bel disco

Manic Street Preachers; Send away the tigers: non mi è chiaro perché molti recensori parlino di ‘ritorno in forma’ – a me pure i due album precedenti piacquero (Let Robeson sing e A song for a departure erano notevoli). Anche qui ci sono cose interessanti, come il primo singolo (Your love alone is not enough) che ospita la cantante dei Cardigans, una cover di Working class hero di John Lennon o come Underdogs, che comincia con un meraviglioso This one’s for the freaks / for you’re all so beautiful. Ben tornati.


12 novembre 2006
musica
depeche mode!

Direi che continua la serie di dischi un po' inutili, come la nuova raccolta dei Depeche ModeThe best of - vol. 1 - inutile solo perché ci sono già in giro le più complete raccolte Singles 81>85Singles 86>98 e Remixes 81>04, non perché le 18 tracce non siano i n d i s p e n s a b i l i. Eccole qua:


Personal Jesus: il primo singolo (1989) da Violator passerà alla storia perché è, gasp!, una canzone che potremmo anche definire rock. Non male, iniziare una raccolta con una canzone che parla di telepredicatori evangelici e/o di spacciatori. L'ha rifatta qualche anno dopo anche Johnny Cash, uno che ne capiva molto sia di Gesù sia di droga.


Just can't get enough: è il loro terzo singolo e il primo grande successo (1981!), scritto da Vince Clarke, che poi se ne sarebbe andato per fare cose con Alison Moyet prima (gli Yazoo) e Andy Bell poi (gli Erasure). Un Classico Degli Anni Ottanta.


Everything counts: oltre alla curiosa rima career /Korea, è probabilmente la cosa più marxista che i DM abbiano mai scritto. Il ritornello di solito va avanti per ore, come nel live 101.


Enjoy the silence: la migliore canzone mai scritta da essere umano; fortunatamente, qui è nella versione originale, non nel remix fatto da uno dei Linkin Park (quello che non sa rappare)


Shake the disease: se uno dovesse indicare il precisio istante in cui i DM hanno smesso di assomigliare ad altri contemporanei e sono diventati i DM, è questo.


See you: canzoncina molto poppy, dal secondo album (A broken frame, 1982). Visto come la cantano, uno ha il sospetto che non sia una banalotta canzone d'amore


It's no good: secondo estratto da Ultra (1997), dimostra che anche rimasti in tre (se n'era andato Alan Wilder) i DM sono sempre i DM. Secondo me è un capolavoro.


Strangelove: primo singolo da Music for the masses (1987), ha conquistato l'America, malgrado il video fosse mooolto europeo (Bauhaus, tanto per usare paroloni). Da questo punto in poi, i DM sarebbero stati inarrestabili.


Suffer well: non male; al momento è l'unico singolo scritto dal cantante (Dave Gahan) e temo che sia qui dentro più che altro per dargli qualche diritto d'autore. Notevole il video, con Martin L. Gore in abito da sposa.


Dream on: primo singolo da Exciter (2001). Sì, tecnicamente è una canzone acustica.


People are people: questa me la ricordo da piccolo, avevo 12 anni e c'era qualcosa che m'intrigava in questa canzone. Da allora, li ho seguiti con devozione.


Martyr: l'unico inedito, inciso l'altr'anno ma non compreso nell'ultimo album (Playing the angel). Ennesima canzone a sfondo religioso (da citare per lo meno Condemnation e tutto l'album del 1993, Songs of faith and devotion). Migliora di ascolto in ascolto.

Walking in my shoes: canzone deprimentissima.


I feel you: cioè i DM diventano metallari.


Precious: bellissima.


Master and servant: si può fare una canzone che parla della Thatcher e del sadomasochismo? Sì.


New life: cosa vecchiotta, praticamente il loro secondo singolo. Inclusione un po' filologica, direi.


Never let me down again: e vabbé, questo per me è sparare sulla croce rossa. LA canzone.


Malgrado la raccolta sia anche disponibile in una edizione speciale con annesso dvd (23 video, un documentario con commenti sulle canzoni), secondo uno dovrebbe comprarsi l'intera discografia e farla finita...

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